Archivio per maggio 2008

al museo per comunicare

Oggi i musei diventano sempre più luoghi di comunicazione in cui divertirsi, sorseggiare un cocktail o fare un aperitivo a tema, cenare o ascoltare musica. All’estero il fenomeno è ampiamente diffuso, dalla Francia con il Centre Pompidou di Parigi, il primo per così dire a “mutare” negli Anni Novanta, al famoso Metropolitan di New York che ospita le feste più trendy a partire da quelle di Giorgio Armani e di George Clooney. E anche in Italia  il fenomeno si sta diffondendo come ci mostrano gli esempi della Triennale della Bovisa a Milano con la sua Havana Hora e del progetto MAC ( Museo di Arte Contemporanea ) di Libeskind sempre a Milano.

Queste iniziative sono legate per lo più a musei di arte moderna e contemporanea, che sicuramente si prestano più facilmente a tali operazioni, ma la vera sfida potrebbe essere pensare qualcosa del genere per i musei che raccolgono collezioni classiche, medievali e rinascimentali. Da sottolineare è sicuramente anche l’intervento di grandi imprese, come Havana Club nel caso citato della Triennale della Bovisa, nel promuovere tali iniziative che possono essere d’aiuto sia al brand dell’azienda sia nella gestione economica dei musei.

Le critiche non mancano: la più forte è quella di Adriano La Regina, archeologo e soprindentente di Roma, che ha definito queste operazioni “forzature strumentali, una vera prostituzione delle istituzioni culturali” e ha poi rincarato la dose con “siamo circondati da cose di pessimo gusto, passeggiare in galleria e sentire la puzza di pesce dei banchetti aziendali è inaccettabile”.

Questa rivoluzione museale, se fatta con criterio, potrebbe veramente essere utile per avvicinare e coinvolgere molte persone e riscoprire la funzione originale del museo: far conoscere, rendere proprio il patrimonio culturale di un territorio ai suoi cittadini e ai suoi visitatori, insomma di comunicare l’arte e la cultura  e farle incontrare in un luogo coinvolgente e che susciti interesse.

E voi da che parte state?

Luca Taddei.

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Il Genio Fiorentino e il genio comunicativo!

“Le idee non fanno paura a chi ne ha” ( payoff dell’edizione 2008 de Il Genio Fiorentino )

A Firenze in questi giorni, dal 15 al 25 Maggio 2008, si è svolto Il Genio Fiorentino, un evento di branding per la città del Giglio allo scopo di dare maggiore visibilità, locale e internazionale, al patrimonio culturale e storico presente nella Provincia di Firenze. Insomma, possiamo dire che a Firenze si sta facendo del city branding in piena regola.

E l’aspetto più importante è sicuramente l’attenzione per la comunicazione, una comunicazione che è piuttosto ironica e leggera, ma che riesce ad avvicinare i grandi geni della storia fiorentina e italiana a noi. I manifesti per il Genio Fiorentino risultano per questo ben azzeccati ed efficaci.

Anche il sito web della kermesse dimostra una grande e professionale attenzione per la comunicazione, che è anche la cifra del mandato alla Presidenza della Provincia di Firenze di Matteo Renzi, che si sta dimostrando un ottimo e preparato comunicatore. Infine, vi consiglio di dare un’occhiata a Firenzebusiness, il nuovo portale per il Marketing Territorriale dell’Area Metropolitana Fiorentina. Insomma nella capitale della Toscana sembra esserci una buona attenzione verso la promozione del proprio territorio attraverso la comunicazione. Questa è forse la sfida a cui è chiamata Firenze, la Toscana e molte altre realtà italiane: comunicare sempre di più e sempre meglio per diventare più competitive e attrarre di più gli investimenti interni ed esteri. Siete d’accordo?

Luca Taddei.

In Sicilia, spot contro il pizzo: “Ritroviamo l’ Onore”

“La mafia é una montagna di merda.” (Peppino Impastato)

Se la mafia é ormai un brand, allora anche chi la combatte può trovare proprio nella comunicazione un alleato importante.

Lo ha capito la Fondazione progetto legalità, in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della mafia, che ha di recente realizzato 4 spot anti-mafia per un progetto a cui collaborano la questura di Palermo, l’assessorato regionale ai Beni culturali della Regione siciliana, Unioncamere e Confindustria Sicilia.

Protagonisti degli spot (sempre visibili sul sito http://www.progettolegalita.it/) sono dei noti attori siciliani, Marcello Mazzarella, Loredana Cannata, Corrado Fortuna e Nino Frassica, che interpretano storie di mafia subita dando voce a quattro caratteri: un imprenditore, una madre, un giovane e un mafioso. I personaggi sono ideali ma del tutto realistici se pensiamo al dramma che raccontano; quel racket, che é purtroppo un’ abitudine diffusa in certe aree del Paese.

Il messaggio é coraggioso e punta ad una ribellione civile: NON PAGARE IL PIZZO E’ UNA QUESTIONE D’ ONORE.

Oltre ed attraverso la comunicazione, l’ iniziativa prevede un incisiva azione formativa. Gli spot sono infatti pensati per la diffusione in sale cinematografiche, siti web ma soprattutto scuole, anche carcerarie. “La sceneggiatura – dice Massimo Russo, presidente della Fondazione Progetto legalità – si presta a una diffusione nelle scuole: lo spot costituisce un pretesto per un dibattito insieme alle forze di polizia, testimoni istituzionali e dell’imprenditoria, magistrati, per parlare di lotta al racket, spiegare il fenomeno, assicurarsi che i ragazzi ne comprendano il disvalore sociale”.

Un progetto del genere, così come il fenomeno “Gomorra” (proprio in questi giorni presentato, nella sua versione cinematografica, al Festival di Cannes), dimostra che la comunicazione può contribuire ad operare una rivoluzione culturale capace di mostrare la mafia nella sua brutalità e di contrastare quelle percezioni positive che esistono verso questo tipo di criminalità.

Voi che ne pensate?

SimoDG

spazio alla creatività: La Terra di Alessandro Caprioli

L’ottimo progetto BlogLab riparte e arriva alla sua seconda edizione e oltre a coinvolgere l’Università degli Studi di Firenze e La Sapienza di Roma si allarga anche alle Università di Torino, Genova ( Campus di Savona ) e Urbino.

Per noi de ilcomunicatore è un grande piacere poter seguire la nascita dei nuovi blog legati a questo progetto e di dare una mano quest’anno nel ruolo di fellows.

Per il nostro spazio alla creatività vi presentiamo il progetto di Alessandro Caprioli, studente della Laurea Specialistica in Marketing e Comunicazione d’Impresa de La Sapienza.

Il suo progetto, ancora in fase di lavori in corso, si chiama La Terra richiamando il titolo del film di Sergio Rubini girato interamente nel suo Paese natale, Mesagne, nella bellissima e solare terra del Salento. Il suo blog sarà appunto un local blog che parlerà della sua Terra cercando di metterne in risalto bellezze e contraddizioni. Non mancherà un occhio attento alla sua passione per la comunicazione, la televisione, l’advertising e il marketing online.

E anche da parte nostra non mancherà un occhio attento per questo progetto, di cui i padroni di casa di questo blog sono i fellows. Per esempio, mi interessa molto quale possa essere la relazione fra local blogs e valorizzazione dei territori locali e di costruzione di brand locali. Ne riparlemo sicuramente anche su Italian Branding.

Il progetto sembra davvero molto interessante!

Seguiamolo insieme! E naturalmente in bocca al lupo, Alessandro!

Luca Taddei.

Fiat: scarpe, low-cost e Topolino per il dopo 500

Creare è dare una forma al proprio destino.” (Albert Camus)

Il successo della nuova 500, sia in termini di vendite che di immagine, consente alla Fiat di guardare al domani con molta fiducia e pone le condizioni per sperimentare soluzioni innovative.

I progetti in cantiere sono molto interessanti e sembrano voler rafforzare la sintonia tra il brand e il mercato globale.

Più piccola della nuova 500, leggermente più grande della Panda, rispettosa degli standard di emissione Euro-4 e pronta non prima del 2010: sono queste le indiscrezioni che Harald Wester, responsabile dello sviluppo della casa torinese, lascia trapelare in un’intervista per Auto, motor und sport (la più autorevole rivista automobilistica tedesca) a proposito della nuova creatura Fiat: una macchina low-cost, piccola nelle dimensioni ma grande in quanto a tecnologia e modernità, che sarà venduta solo sui mercati esterni all’ Ue (in particolare nei Paesi emergenti come Russia e India e nella vasta area del Sudamerica).

L’ altra novità é una diretta evoluzione della nuova 500.

Si tratta della Topolino, una macchina pensata per i mercati evoluti, anch’ essa dalle dimensioni contenute e….molto snob! In comune con la 500 avrà non solo le dimensioni ma soprattutto gli stessi concetti di design, raffinatezza ed Hi-Tech.

Inoltre da qualche giorno sono comparse nelle vetrine dei migliori negozi d’ Italia le nuove scarpe da uomo prodotte da Fiat in collaborazione col calzaturificio X-Bacco di Montegranaro. Inutile dire che si tratta di espressioni raffinate del made in Italy collocate sulla fascia alta del mercato.

Le strategie mi sembrano ottime, ora sono molto curioso di sapere che tipo di comunicazione verrà utilizzata, soprattutto per la Topolino…

chissà se verrà ideata una comunicazione-evento come quella, esemplare, della nuova 500!

SimoDG

Nastro Azzurro: azione di guerrilla a Milano

“C’è più gusto ad essere italiani” ( payoff del brand Nastro Azzurro )

Il Salone Internazionale del Mobile di Milano quest’anno è stato molto positivo anche nella qualità della comunicazione. E speriamo che il tutto si ripeta anche nei prossimi anni. Da parte mia tifo per la sostituzione di Mobile con Design: dal punto di vista comunicativo farebbe sicuramente tutto un altro effetto. E in comunicazione i nomi contano.

Comunque, detto questo, sono da segnalare ( e infatti ringrazio per la segnalazione Albyn00 ) sono anche le attività parallele, per così dire collaterali, di marketing che si sono succedute nei giorni di attività del Salone, e sicuramente fra queste spicca l’azione di guerrilla marketing di Nastro Azzurro, brand che si caratterizza sempre per una comunicazione di grande qualità e creatività.

A seguire vi propongo alcune foto per farvi un’idea di questa guerrilla action ( qui ne trovate molte di più e qui trovate un interessante video ):

Accanto a queste istallazioni, Nastro Azzurro ha promosso, ce ne informa Crazy Marketing, un concorso di design, attività di placement come birra ufficiale di eventi esclusivi, allestimenti di vetrine e corner presso showroom di design e top outlet milanesi, proiezioni itineranti e una campagna Atl a supporto.

Che dire di più? La guerrilla piace, soprattutto se fatta con professionalità e con creatività.

A me questa azione di guerrilla piace e a voi?

Luca Taddei.


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