Archivio per marzo 2008

Quegli strani manichini…

6.jpg

“Chi vive senza follia, non é così sano come crede.” (Francois De La Rochefoucauld)

Da qualche settimana lungo le strade di Varese sono comparsi dei manichini che ritraggono uomini e donne alla disperata ricerca di un singolare ingresso dentro oggetti particolari: vasi, box, colonne, tombini, ecc.

La loro presenza ha destato molta curiosità tra i cittadini del Comune che si sono lanciati nelle più svariate ipotesi: arte? resti di un qualche circo? c’ è anche chi si é spaventato pensando fossero persone reali uscite fuori di senno!

Ma qualche giorno fa é stato svelato l’ arcano: si tratta di una campagna di marketing non-convenzionale lanciata dal Centro Commerciale Belforte, molto noto in città.

Dunque, Belforte ha voluto sperimentare un percorso di comunicazione alternativo a quelli tradizionali, promuovendo il suo Centro commerciale con mezzi e strumenti più creativi e più liberi nell’ espressione.

Come sapete, nella società della comunicazione siamo subissati di messaggi e non tutti raggiungono il consumatore. Molti altri poi vengono notati solo sfuggevolmente e velocemente dimenticati.

Con questa campagna invece, Belforte ha saputo giocare con i cittadini (e la dimensione ludica é una componente importante della vita postmoderna!), creando aspettativa e coinvolgendoli in una sorta di “giallo”, senza tra l’ altro far capire si trattasse di pubblicità.

E solo dopo si é rivelata mostrando il prioprio marchio, che sono sicuro abbia in questo modo incrementato la sua dose di simpatia!

Da notare il pay-off, “C’ entro dentro”, che richiama (anche se sarebe stato difficile coglierlo!) il coinvolgimento del Centro Commerciale – a Varese un importante luogo di socialità, con eventi, spettacoli, manifestazioni varie – così come “la voglia di entrarci”!

Insomma, una bella campagna. Diversa da quelle a cui il mondo della distribuzione ci ha abituati.

Qui trovate ulteriori notizie e avete la possibilità di vedere le installazioni apparse in città.

Che ve ne pare?

SimoDG

Annunci

La comunicazione del Partito Democratico

manifesto-del-pd.jpg

“Si può fare.” ( slogan della campagna elettorale del PD )

Continuiamo la nostra analisi della comunicazione politica in questa campagna elettorale 2008. Dopo esserci occupati della comunicazione del PDL, ci occupiamo di quella del Partito Democratico.

simbolo e slogan:

Il simbolo del PD fa riferimento al tricolore italiano. E già questa è una novità rispetto alla propria comunicazione del passato, ma non è certo una grossa novità nel panorama della comunicazione politica italiana. Per legarsi al proprio recente passato, il PD nel proprio simbolo presenta il ramoscello d’ulivo che già rappresentava L’Ulivo. Dell’Ulivo rimane anche il colore verde. La novità, per il centrosinistra ma non per la comunicazione politica italiana, è anche l’introduzione della scritta “Veltroni Presidente” in stile americano. Così come lo slogan “Si può fare.” che ricalca quello di Obama “Yes, we can”.
Per quanto riguarda il logo del PD vi rimando anche a un mio post di qualche tempo fa.

manifesto:

i manifesti del PD sono numerosi, li potete trovare tutti qui. Una costante è il volto sorridente di Walter Veltroni. Anche qui è presente l’indirizzo del sito web del partito www.partitodemocratico.it

comunicazione web:

il sito web del PD è molto composito e al suo interno si possono trovare tutte le informazioni che si cercano sul PD, a partire dal programma, la carta dei valori, l’agenda, le liste per la camera ed il senato. La comunicazione web del PD, dal punto di vista informativo, è chiara e ben fatta.

Dal punto di vista della partecipazione, un’ ottima iniziativa è sicuramente quella del social network del PD, poi c’è il Twitter del PD e naturalmente il canale YouTube del PD ( naturalmente il canale YouTube del PDL non manca, confrontateli! ). Un aspetto molto interessante è rappresentato dalla possibilità di raccogliere fondi in questa sezione o acquistando i gadget o tanto meglio i km del giro dell’Italia nuova. attraverso il web. Infine, la sezione materiali di comunicazione è ampia e ben costruita.

considerazioni finali:

E’ innegabile che la comunicazione del Partito Democratico è completamente diversa rispetto a quella precedente dell’Ulivo, dei DS e della Margherita. Sicuramente c’è stato un grande miglioramento, sembra che finalmente il primo partito dell’area di centrosinistra si dimostri consapevole della comunicazione politica e la costruisca in maniera efficace. Il Partito Democratico approda alla comunicazione che era stata introdotta da Forza Italia, ma dobbiamo ammettere che, se nei manifesti, nei gadgets, negli spot tutto sommato non ci sono grosse innovazioni, nel web il PD si dimostra più ricco nei contenuti e nelle iniziative del centrodestra.

Luca Taddei.

comunicare il trasporto pubblico: due strategie a confronto

atac.jpg

“La città é maestra dell’ uomo.” (Simonide di Ceo)

E’ on air dallo scorso 13 Marzo la nuova campagna di Atac, agenzia del trasporto autoferrotranviario del Comune di Roma, che in occasione del terzo anniversario del protocollo di Kyoto si impegna a favore della mobilità sostenibile, per garantire la vivibilità cittadina anche e soprattutto a beneficio delle generazioni future.

Come vedete, la campagna ruota attorna ad un’ immagine suggestiva: una panchina costituita da tipici sedili di autobus nel mezzo di una natura verde e rigogliosa.

Il claim é “Lasciamo un posto migliore a chi verrà” e fa da supporto a un messaggio chiaro: utilizzare l’autobus vuol dire ridurre le emissioni di co2 e quindi offrire un personale contributo al rispetto dell’ambiente attraverso una scelta semplice e quotidiana.

Un contributo che Atac da tempo garantisce e che ora é destinato ad incrementare in virtù delle promesse fatte ai cittadini che danno un senso all’ immagine comunicata di azienda sensibile alle tematiche ambientali: utilizzo di combustibili a basso tasso di inquinamento, potenziamento dei mezzi elettrici e del trasporto su ferro, ulteriore promozione dell’utilizzo del trasporto pubblico e di un uso più responsabile del trasporto privato.

La campagna é stata poi l’ occasione per lanciare un nuovo servizio destinato a chi usufruisce dei mezzi pubblici: si tratta di Atac Mobile, una newsletter che invia sul cellulare le previsioni di arrivo degli autobus su gran parte delle fermate, tutte le informazioni sul traffico, incidenti, manifestazioni, orari ZTL e telecamere nonchè altre informazioni elaborate dalla Centrale della Mobilità di Atac S.p.A.

Il tutto corredato da un blog disponibile per qualsiasi tipo di chiarimento o segnalazione.

Intanto qua a Firenze chi prende il bus é ancora “costretto” a posare lo sguardo su tutta una serie di manifesti distribuiti in ogni vettura e che sono a mio avviso inquietanti!

Spesso sullo sfondo di colori sgargianti e combinati un pò alla rinfusa, campeggiano slogan che pretenderebbero di emozionare o suscitare sorrisi, giocando con parole ispirate alla “grammatica del servizio pubblico”….vi faccio qualche esempio e poi giudicate voi:

Lasciatevi trasportare. Un pò ogni giorno.

Noi vogliamo un trattamento preferenziale. Per voi.

Noi siamo tutti riciclati. In meglio.

Non perdere l’ anno. Abbonatelo.

Per 10 minuti muovi Firenze come vuoi.

I manifesti fanno parte delle campagna istituzionali lanciate dall’azienda a partire dal 2006 per festeggiare i suoi 60 anni di vita.

Insomma, due azioni diverse, nella forma e nella sostanza….

a voi che che ve ne pare?

SimoDg

la comunicazione del Popolo della Libertà

rialzati-italia.jpg

“Rialzati, Italia!” ( slogan della campagna elettorale del PDL )

Iniziamo la nostra serie di analisi sulla comunicazione politica dei soggetti politici che si presentano alle elezioni politiche 2008. Ed iniziamo dal Popolo della Libertà.

simbolo e slogan:

il simbolo ricorda quello della Casa delle Libertà.Elementi costitutivi sono il riferimento al tricolore italiano e lo sfondo azzurro che richiama il colore rappresentativo di Forza Italia. Lo slogan Rialzati, Italia!ricorda molto da vicino il nome del partito più rappresentativo che è confluito in questa alleanza elettorale, per l’appunto “Forza Italia“.

manifesto:

che dire del manifesto? L’aspetto che colpisce di più è forse l’assenza del volto del leader Silvio Berlusconi. E’ presente l’indirizzo del sito votaberlusconi.

comunicazione web:

il sito votaberlusconi non è altro che il sito di Forza Italia, modificato per l’occasione elettorale. Sulla destra dell’homepage è possibile partecipare via web alla campagna elettorale del PdL: anche se il massimo sembra poter inserire un banner sul proprio blog! Più interessante è la funzione di aggregatore di post da blog in giro su internet visibile in basso a destra dell’homepage. L’aspetto più partecipativo sembra però la possibilità si scegliere le priorità del programma. Dobbiamo sottolineare una pecca: esiste anche il sito del Popolo della Libertà con scarse possibilità di partecipazione da parte dei navigatori di Internet. Il problema è che quest’ultimo sito è il primo nel pagerank di Google se si cerca “Popolo della Libertà”.

considerazioni finali:

La comunicazione del PdL è una comunicazione classica, che si ripete rispetto alle precedenti esperienze della CdL. Il merito più grande di Forza Italia, per quanto riguarda la comunicazione politica, è quello di aver introdotto in Italia a partire dal 1994 uno stile diverso di comunicazione, di sicuro riferimento americano. Ma negli USA rispetto a quel modello si sono fatti molti passi in avanti e la comunicazione del PdL sembra non averli seguiti, specialmente per quanto riguarda la comunicazione web. E’ vero, si può partecipare scegliendo le priorità del programma, ma questa idea ricorda più i reality show televisivi che la comunicazione politica. 

E voi che ne pensate? Siete d’accordo?

Luca Taddei.

un computer per i professionisti del domani

negroponte.jpg

“I veri utenti non usano mai la funzione Help.” (Anonimo)

Nicholas Negroponte, guru del digitale e fondatore del noto Mit MediaLab di Boston, era a Firenze la scorsa settimana per lanciare la sua nuova creatura: il laptop “Xo”, un portatile costruito con software open source, pensato per l’ apprendimento dei bambini e capace di alimentarsi con una manovella, superando così le difficoltà di molte aree del mondo che non dipongono di adeguati canali di corrente; basta infatti alzare una sorta di “orecchio” laterale perchè ogni computer possa entrare in comunicazione con gli altri e dunque funzionare anche in quei villaggi privi di elettricità, telecomunicazioni ed infrastrutture.

Il nuovo computer é l’ anima di un progetto, definito “One laptop per child” (e complimenti a Firenze, la prima città ad aver aderito, non solo in Italia ma in tutta Europa), che prevede la diffusione di questi apparecchi nelle scuole occidentali e, in parallelo, nelle aree sud del mondo: il computer costa infatti 220 euro e acquistandone uno se ne potrà automaticamente donare un secondo ad un qualche bambino meno fortunato dei nostri, che abiti per esempio in Perù, Israele, Brasile, Romania, tanto per citare qualche Paese ad oggi coinvolto nel progetto.

Un operazione di solidarietà dunque, con l’ ulteriore vantaggio di dotare le nostre scuole di computer costruiti per favorire l’ apprendimento degli studenti, permettendo un primo approccio al digitale già in giovanissima età.

E speriamo che questo progetto possa rappresentare una svolta.

In Italia infatti, da un punto di vista quantitativo ormai ci siamo: sia le istituzioni che le imprese dispongono, nella loro quasi totalità, di siti internet e di attrezzature tecnologiche, il problema é che spesso non si sanno come usare.

Leggevo qualche giorno fa sul Corriere che uno dei problemi più gravi della nostra pubblica amministrazione é la mancanza di competenze informatiche: gli enti pullulano di ingegneri ma mancano quei professionisti in grado di cogliere e realizzare le opportunità di risparmio ed efficenza che il mondo digitale offre.

Per quanto rigarda poi il settore privato, vi invito a leggere questo articolo del Sole 24 Ore dove si riflette sul ruolo potenziale della tecnologia nella difesa del made in Italy, che é Il Problema delle nostre piccole e medie imprese.

Dunque, io credo che la strada che porta alla piena comprensione e valorizzazione dei vantaggi del bit passi inevitabilmente da una conoscenza il più completa possibile del computer e del web presso le nuove generazioni: e se ciò che i giovani apprendono spontaneamente fosse in qualche modo formalizzato in ore di confronto e di pratica con docenti preparati, allora potremmo presto ottenere quelle competenze di cui oggi si lamenta l’ assenza.

Inoltre, in questo modo potremmo anche far capire a molti giovani che Internet non é solo Messenger e You Tube (con tutto il rispetto per questi straordinari programmi!).

Voi che ne pensate?

SimoDG

la comunicazione politica nelle elezioni 2008

logo-pdl-berlusconi.jpglogopd.jpg

unione-di-centro.jpg lasinistralarcobaleno.jpg

italia-dei-valori.jpg partito-socialista.jpg

” La più grande virtù politica è non perdere il senso dell’insieme.” ( Emmanuel Mounier )

Nelle campagne elettorali i partiti comunicano in vari modi. La forma più tradizionale di comunicazione politica è rappresentata dai manifesti elettorali, mentre quella più nuova è rappresentata dalla comunicazione politica attraverso il web.

Su ilcomunicatore daremo, nel corso di questo mese, alcuni spunti di analisi sulla comunicazione politica di tutti i partecipanti significativi ( il criterio principale sarà quello della rilevanza politica e della significatività comunicativa) a queste elezioni 2008, in maniera il più possibile imparziale e corretta.

Ci concentreremo sull’analisi dei simboli e manifesti elettorali e sulla comunicazione politica su web: la prima analisi è interessante per cogliere l’evoluzione della forma classica di comunicazione politica, la seconda per cercare di capire se qualcosa, sulla scia dei cambiamenti avvenuti negli U.S.A, è cambiato anche in Italia relativamente al peso da attribuire al web nella realizzazione delle campagne elettorali.

Lo sviluppo della comunicazione politica su web potrebbe portare con sè molte questioni cruciali( già accennate in un mio articolo su GiornaleWEB ) : il web potrebbe essere alternativo o complementare alla TV nella gestione della comunicazione in una campagna elettorale? Attraverso la raccolta dei fondi via internet si può pensare di portare i partiti a pesare meno sui finanziamenti pubblici ? La comunicazione politica su web potrebbe realizzare l’affermazione di protagonisti nuovi e giovani esterni al gioco politico parlamentare? E che dire della comunicazione online per gestire l’organizzazione della campagna sul territorio? Negli Stati Uniti a questo ultimo aspetto un certo Obama, per esempio, ci ha pensato!

Questo post si chiude con queste domande e con i link ai soggetti politici protagonisti delle elezioni politiche 2008:

Il Popolo della Libertà

Partito Democratico

Unione di Centro

La Sinistra l’Arcobaleno

Lega Nord 

Italia dei Valori

Partito Socialista

La Destra

Dateci un’occhiata.

Luca Taddei.

La violenza sulle donne vista da Oliviero Toscani

1.jpg

“La violenza é l’ ultimo rifugio degli incapaci”. (Isaac Asimov)

Dopo Nolita, Toscani torna a legare la comunicazione ad un tema sociale drammatico e di stretta attualità: il risultato é una campagna molto controversa, come nello stile del pubblicitario milanese, che ha dato vita ad un acceso dibattito, con favorevoli e contrari che parimente esprimono la propria opinione con sentita partecipazione. Prova della intatta capacità del suo autore di sucitare sensazioni forti, creando coinvolgimento, nel bene e nel male.

La campagna in questione é apparsa sul periodico “Donna Moderna” e, come vedete dalla immagine sopra riportata, ritrae un bambino e una bambina nudi, marchiati l’ una come vittima – la bambina, Anna – e l’ altro come carnefice – il maschietto, Mario.

Il tema che fa da sfondo é la violenza sulle donne e la tesi espressa nella campagna é che “tutto comincia da lì, dall’ infanzia. Poi intervengono l’ educazione dei genitori, i valori che ci trasmettono, il loro esempio, giusto o sbagliato”.

Toscani sembra dunque aderire alle teorie di noti esperti di criminalità e comportamenti devianti, uno su tutti Lonnie Athens, che sostengono un legame di causa-effetto tra la mancata , o deviante, educazione impartita dai genitori ai figli ed i comportamenti violenti manifestati dai figli nel loro percorso esistenziale.

L’ immagine ha scatenato le reazioni di molti che contestano la nudità dei bambini esibita dalla campagna e soprattutto la “discriminazione anti-maschile”. Un’ accusa, quest’ ultima, che a parer mio non ha motivo di esistere in quanto se é vero che l’ uomo, qui nelle sembianze del piccolo Mario, é descritto come “carnefice” (provocazione certo, ma come la mettiamo con lo stuolo di ex fidanzati, ex mariti, ex qualcosa che con preoccupante continuità esercitano violenza sulle donne?), é altrettanto vero che uno sguardo più attento dimostra come le stesse donne, nel Toscani’s world, siano in qualche modo colpevoli della violenza maschile da loro subìta.

“Può sembrare strano – dice infatti l’ Oliviero – ma é proprio così. Molte madri, prese dagli impegni e dal lavoro, hanno abdicato all’ educazione sentimentale dei figli e sono felici se i figli maschi esibiscono forza e virilità, si rivelano incalliti seduttori”.

Insomma, ce n’ é per tutti.

Ma il fatto più grave, é che “7 milioni di italiane hanno subito un abuso” (Cipriana Dall’ Orto, condirettrice di “Donna Moderna”, e che nel mondo “una donna su tre viene picchiata, costretta al sesso o ad altri abusi nella propria vita. Inoltre, un numero imprecisato di loro, a causa della selezione prenatale, non ha neppure diritto alla vita”. (Ban Ki-Moon, segretario generale delle Nazioni Unite)

Dunque, ancora di più, parliamone.

E personalmente, dopo e nonostante le critiche che gli ho rivolto in passato su questo blog, oggi appaludo a Toscani.

Voi che ne pensate?

SimoDG


ilcomunicatore

PENSARE COMUNICAZIONE PER FARE COMUNICAZIONE

luca.taddei@gmail.com

ilcomunicatore è il blog di riflessione, discussione, condivisione sul mondo del marketing & comunicazione

Contatori

This blog is listed

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog Career & Job Blogs -  Blog Catalog Blog Directory blog search directory Blog-Show la vetrina italiana dei blog! MigliorBlog.it
Add to Technorati Favorites

Creative Commons

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: