Archivio per giugno 2009

Il marketing che si fa musica

Live from T5

Un’interessante operazione di marketing di questi tempi ci viene dagli USA, precisamente da una compagnia aerea low cost, la JetBlue Airways, che ha deciso di organizzare dei concerti live per fare promozione del proprio marchio.

L’idea è quella di usare la musica come forma di promozione alternativa. La location è altrettanto alternativa e originale: il Terminal 5  del JFK International Airport di New York.

Il progetto prende il nome di Live from T5, prevede già dodici date e altre attività collaterali (ne parla anche rockol.it e se preferite l’inglese date un’occhiata qui).

L’iniziativa sembra ottima soprattutto per conquistare un pubblico di giovani viaggiatori. Che ve ne pare?

Luca Taddei

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Uno straordinario Twitter resiste alla censura di Teheran

iran 2

Dopo il boom di Facebook ci si interroga sull’ evoluzione di Twitter.

Se il significato commerciale e il potenziale per le aziende sono oggetto di discussione, il servizio di micro-blogging si sta rivelando proprio in questi giorni uno straordinario alleato della democrazia e della liberta’ di informazione a Teheran.

Per frenare sia l’ organizzazione che la visibilita’ degli scontri post-elettorali, il Governo iraniano ricorre alla censura.

Ma se i reporter sono costretti a lavorare solo dagli uffici, gli sms sono stati bloccati e Facebook non e’ per tutti accessibile, Twitter e’ l’ unico strumento di comunicazione che resiste all’ imbavagliamento.

“Questa sara’ la prima rivoluzione twitterizzata”, dichiara il New York Times, sottolineando la velocita’ e il dinamismo dei new media in generale.

Accessibilita’ e tempestivita’ sono i punti di forza di un modo nuovo di comunicare da cui al momento dipende buona parte del racconto e della diffusione di notizie, foto e filmati sulla delicata situazione iraniana.

Simone Di Gregorio

Alitalia comunica la tradizione, ma avrà fatto la scelta giusta?

Alitalia ha lanciato da qualche giorno, correva il 23 di Maggio 2009 per essere precisi, una nuova campagna di comunicazione tv che va in onda sulle principali reti nazionali.

Sicuramente la scelta di fare comunicazione è necessaria e giusta perchè c’è sicuramente un brand da ricostruire dopo le travagliate vicende aziendali del recentissimo passato.

Ne è venuto fuori uno spot costruito tutto intorno alla tradizione dell’azienda, tradizione che ha attraversato i cieli del secondo Novecento e che ha trasportato sulle sue ali molti personaggi famosi del mondo dello spettacolo, dello sport sia italiani che stranieri.

La tradizione può essere sicuramente un elemento importante per ricostruire un brand, per riposizionarlo. E in Italia molti brand giocano, e fanno bene a farlo, sulle potenzialità della tradizione della loro attività imprenditoriale.

L’elemento della tradizione funziona, ma non è sicuramente tutto. Il post di Clandestinoweb, anch’esso di qualche giorno fa ( e oggi voglio essere preciso: correva il 27 Maggio 2009!), proprio su questo spot pone delle critiche sensate.

Alitalia punta il suo rebranding sulla tradizione e la scelta può essere giusta, ma dovrebbe trovare anche la creatività per innestare elementi nuovi nella sua marca, elementi che costruiscano una nuova relazione fra Alitalia e i suoi passeggeri.

Oltre a questo, se andate a guardarvi il sito web di Alitalia, la campagna non sembra essere promossa minimamente. Forse ci vorrebbe anche un po’ più di coordinamento tra la comunicazione in tv e quella su web per fare un rebranding organico.

E a voi che ve ne pare della campagna?

Luca Taddei


ilcomunicatore

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ilcomunicatore è il blog di riflessione, discussione, condivisione sul mondo del marketing & comunicazione

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