Archivio per settembre 2008

il carisma di Gandhi e la comunicazione etica di Telecom Italia

“Oggi Telecom Italia ricorda e ripropone un messaggio di Gandhi sulla convivenza tra i popoli. Il primo, grande tema su cui ti invitiamo a riflettere e comunicare. Perchè comunicare è vivere.” ( tratto dal sito avoicomunicare.myblog.it )

Partiva così quest’estate l’avventura del progetto di comunicazione di Telecom Italia Avoicomunicare.it, riproponendo quel legame pubblicitario tra il carisma di Gandhi e il colosso delle telecomunicazioni italiano, che tanto successo aveva avuto nel 2004 ( se non ricordate lo spot, guardatelo qui ).

La nuova campagna di pubblicità istituzionale di Telecom Italia è partita alla grande e, sebbene si presenti come la diretta continuazione della campagna del 2004, presenta alcune novità interessanti soprattutto per chi si occupa di comunicazione. E’ da sottolineare infatti il sapiente passaggio tra diversi media, dalla televisione con degli ottimi commercial che invitano a seguire la campagna sulla carta stampata e soprattutto sul web.

Una delle novità più interessanti di questa campagna di Telecom Italia, almeno nel panorama italiano, è il forte ruolo attribuito al web, e in particolare allo strumento del blog, per rafforzare il noto brand italiano della telefonia e ancorarlo a una forte identità etica.

Il progetto è ben realizzato e sta riscuotendo un buon seguito.

Date un’occhiata al sito e giudicate voi stessi.

Luca Taddei

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professionisti del marketing, professionisti del web

“Internet non é al passo con i tempi, ma con il futuro.” (Anonimo)

Una recente indagine di mercato diffonde numeri del tutto illuminanti circa il significato di Internet da un punto di vista del marketing e la sua decisività per una proficua relazione con il consumatore.

Secondo la società americana BIGresearcholtre il 47% dei consumatori (su un campione di 15.727  unità) prima di effettuare un acquisto consulta Internet per conoscere opinioni e ricevere consigli.

E oltre alla quantità dei frequentatori del web, c’ é anche un importante componente qualitativa. “A navigare per ottenere maggiori informazioni su un dato prodotto e ponderarne l’ acquisto – afferma Michele Marzan, manager di Zanox Italia, società leader nel settore del mktg online – sono i consumatori più aggiornati, curiosi e desiderosi di condividere con amici e conoscenti ciò che hanno imparato, letto e ascoltato. Si tratta per lo più di consumatori giovani, manager e professionisti, con un reddito al di sopra della media e soprattutto disposti a pagare qualcosa di più per avere prodotti di qualità.”

Giovane età, influenza e disponibilità economica: un mix appetibile per qualsiasi azienda.

Ma da cosa dipende la brand reputation online?

Sicuramente dal posizionamento strategico del sito – come sottolinea Frederic Saign, responsabile per zanox del mercato dei Paesi del Nord Europa – ma anche dai giudizi dei bloggers e dalla trasparenza e completezza delle informazioni.

A seguire, alcuni numeri pubblicati su Ninja Marketing che identificano le caratteristiche tipo del consumatori online:

Tendono ad essere più giovani rispetto a tutti gli adulti con un’età media di 43.2 (vs. 44.8 per tutti gli adulti).
• Dichiarano un reddito medio familiare più alto di $65,500 (vs. $56,811).
• Una percentuale più alta (32.2%) di loro occupa una posizione professionale/manageriale sul posto di lavoro (vs. 25.5%).

Insomma, per i professionisti di oggi e di domani la conoscenza del marketing dovrà sempre di più intrecciarsi con la conoscenza di Internet: perdere questo collegamento significa uscire dal mercato.

Voi che ne pensate?

SimoDG

La fiction made in Italy: un successo d’ esportazione

“La televisione é come una spugna: raccoglie tutto ciò che c’ é sul pavimento e quando vai a spremere esce fuori il succo della società.” (Pippo Baudo)

Termina l’ Estate, riparte la stagione televisiva.

Poche novità e una certezza: la fiction.

Industria da 740 milioni di euro, la fiction italiana occupa il 19,2% del totale della programmazione, confezionando buoni e spesso ottimi risultati equamente distribuiti tra Rai e Mediaset: se il romanzo popolare ha contribuito con una media del 24,06% di share al successo nel periodo di garanzia primaverile della tv di Stato, grazie alla fiction anche Mediaset gioisce, rivendicando la vittoria sul pubblico più interessante per una tv di tipo commerciale: 15-64 anni.

Amore, intrigo, passione, giallo, storia, medicina, polizia, mafia: sono questi gli ingredienti fondamentali di un racconto – la fiction made in Italyche fa storcere il naso a non pochi critici, osservatori e telespettatori nostrani, i quali prediligono di gran lunga il prodotto americano, ma che all’ estero riscuote un vasto successo.

La vicenda dello scienziato tetraplegico Fulvio Frisone, raccontata nel Figlio della Luna di Gianfranco Albano, ha trionfato al Festival della televisione di Shangai, mentre prodotti come L’ Apocalisse, Capri, Giovanni Falcone, la Meglio Gioventù, Medicina Generale, Butta la Luna, Guerra e Pace, Elisa di Rivombrosa, il Capo dei Capi, il Generale Dalla Chiesa, spopolano in lungo e in largo, dall’ Europa al Sud America, dalla Cina al Vietnam, dalla Russia al Medio Oriente.

Successi del genere hanno convinto Rai e Mediaset a rafforzare gli investimenti, che in questo 2008 hanno superato i 560 milioni di euro. Anche Sky si é affacciata su questo proficuo mercato, investendo nel 2007 oltre 60 milioni di euro.

In attesa di vedere se Il Sangue e la Rosa, Crimini Bianchi, Tieni a me e gli altri titoli in programmazione a partire da questo mese confermeranno i buoni risultati vi chiedo:

voi che pensate della fiction italiana?

SimoDG


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