Archivio per febbraio 2009

quando Barbie diventa obesa…

barbie

“Tieni l’ obesità lontana da tuo figlio” (Active Life Movement)

Barbie, Superman e gli omini di Playmobil.

La campagna di comunicazione contro l’ obesità lanciata da Active Life Movement (Texas) gioca con l’ immaginario dei più piccoli distorcendo il fisico perfetto e deturpando la statuaria bellezza delle icone che lo abitano.

Rivolgendosi a fasce d’ età (6-19 anni) sensibili alle questioni dell’ apparire, la campagna sceglie di fare leva non sui problemi di salute legati al fenomeno obesità ma proprio sul rischio di vedere il corpo sfigurare e allontanarsi dagli ideali standard di bellezza e perfezione visibili sui media. 

Allontanare da sè o comunque combattere l’ obesità é possibile – lasciano intendere le immagini – occorre evitare quei comportamenti che sanno rovinare il fisico anche di personaggi “belli, forti e mitici” come Barbie e Superman: stare stravaccati sul divano, circondarsi di cibo fast-food, passare le giornate inchiodati alla televisione.

D’ istinto, mi sono venuti in mente Toscani, Nolita e la ragazza anoressica: pur con modalità ed effetti diversi, entrambe le campagne sensibilizzano al tema proposto insistendo sulla bruttura, la deformazione fisica, l’ ossessione per l’ immagine.

Voi che pensate?

SimoDG

Obama e l’iPhone, ovvero il mondo alla rovescia della comunicazione

from-boingboingnet

Tra i protagonisti dei nostri giorni ci sono sicuramente, in politica, il Presidente U.S.A. Barack Obama e, nel mondo della tecnologia e del commercio, l’iPhone di Apple. Sono entrambi dei brand molto attrattivi.

Ma cosa c’entrano l’uno con l’altro? In molti risponderebbero “niente”, ma qualcuno, la società telefonica giapponese Softbank, ha pensato che l’uno, Obama, potesse diventare un ottimo strumento per la promozione dell’altro, l’iPhone ( come vedete nella foto ripresa dal post di boingboing). Dell’episodio ne ha parlato anche Brand Republic.

Ormai da qualche anno non si fa altro che parlare dell’influenza del marketing, nato in contesto aziendale, sulla comunicazione politica. Ecco, in questo particolare caso che proviene dalla terra dei Samurai, è avvenuto un rovesciamento del normale corso delle cose comunicative: il mondo della comunicazione politica è riuscito a influenzare il mondo del marketing tradizionale.

Un personaggio politico, la sua immagine, il suo brand nato e costruito nell’agone politico, viene riutilizzato per vendere un prodotto, l’iPhone. E ovviamente, trattandosi di Obama, il payoff non poteva essere che “Yes we kau”, ovvero “sì possiamo comprarlo” ( “Kau” un giapponese significa “comprare”).

Insomma, a volte, un riuscitissimo brand politico, come quello di Obama, è potenzialmente in grado di ottenere risultati anche nel mondo del marketing tradizionale? Sembra essere questa la sfida portata avanti da questa pubblicità giapponese.Voi che ne pensate?Funzionerà?

Luca Taddei


ilcomunicatore

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ilcomunicatore è il blog di riflessione, discussione, condivisione sul mondo del marketing & comunicazione

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