Archive for the 'video' Category

UserFarm, quando il crowdsourcing finisce in tv!

UserFarm è una piattaforma di Content Crowdsourcing nata in casa di TheBlogTv ed è presente oggi in Italia, Francia e Spagna.

Che cosa fa? In poche parole consente ai brand, alle agenzie, agli editori e alle istituzioni di ingaggiare più di 25.000 videomaker, creativi, grafici professionisti e non per la realizzazione di spot e contenuti multimediali originali.

Il tutto è quindi user generated.

La novità? L’azienda Bonaventura Maschio per le sue Prime Uve ha deciso di portare dal web, il luogo naturale del crowdsourcing, alla tv uno spot realizzato proprio in crowdsourcing da UserFarm.

Lo spot vincitore (presentato anche qui su ilcomunicatore), su 159 caricati sulla piattaforma di crowdsourcing audiovisivo UserFarm, è stato quello del Team Zunamy, nato dall’idea creativa di Ciro De Caro e Rossella D’Andrea.

Per la diffusione web invece è stato selezionato il video ironico e leggero “Estasi Sensoriale” di condor10, visibile sul canale YouTube BonaventuraMaschio.

Questo passaggio dal web alla tv di un prodotto di crowdsourcing è sicuramente il segno di una straordinaria opportunità di fare una comunicazione più creativa e più partecipativa che partendo dal web può passare agli altri spazi più classici e tradizionali della pubblicità.

E il vantaggio è sia per le imprese che per i nuovi talenti.

Che ne pensate?

Luca Taddei

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Dove canta l’ inno all’ uomo!

Su segnalazione di ninja marketing, un video davvero molto divertente che racconta in 2 minuti cosa significa essere uomo.

L’ occasione è il lancio di una nuova linea di prodotti Dove dedicati al sesso maschile.

Su youtube è gia’ un successone!

E voi che ne pensate?

Simone Di Gregorio

Gillette Future Champion, il viral per conquistare i giovani

Gillette Future Champion è la nuova campagna di viral marketing di Gillette pensata e strutturata per il web e per coinvolgere il pubblico dei giovani.

Per questo sono stati coinvolti quattro campioncini dello sport italiano come testimonial. Gillette ha scelto quattro nuovi volti dell’eccellenza sportiva italiana di quattro diverse discipline: il calciatore Sebastian Giovinco, il cestista Luigi Datome, il pallavolista Lorenzo Bonetti e il nuotatore Marco Belotti.

La campagna ha previsto la realizzazione di quattro video virali rintracciabili sul più famoso dei siti di video sharing, YouTube. Per darvi un’idea ilcomunicatore vi presenta il video di Giovinco (e qui sono visibili anche gli altri tre!).

Per ottenere una maggiore interazione con gli utenti sono stati anche realizzati 4 profili MySpace ( di Giovinco, Datome, Bonetti e di Belotti) e un gruppo su Facebook. Lo stesso tipo di campagna è stata attivata anche in altri Paesi, come per esempio la Spagna.

Gli utenti erano chiamati al voto per eleggere il Gillette Future Champion 2008. E il vincitore sarà reso noto il 14 Novembre 2008.

A questa campagna sta lavorando anche Daniele Montemale di Viralavatar, un giovane italiano che lavora da due anni nel viral marketing e il cui blog è diventato da poco un’agenzia. E’ stato lui a segnalarmi questo interessante progetto a cui sta lavorando. Sono curioso di conoscere gli altri progetti a cui parteciperà e gli faccio i complimenti per l’ottimo lavoro che sta facendo nella comunicazione.

Trovo l’iniziativa di Gillette ottima, ben articolata e calibrata sia per il mezzo che utilizza, il web, sia per il pubblico che vuole raggiungere, i giovani. Non siete d’accordo?

Luca Taddei

Fabrica Ethica, esperimenti di viralità

Questo video, rintracciabile nel Dedalo di YouTube e segnalatomi da Roberto Venturi, è stato realizzato dall’Agenzia di Comunicazione Ombre Elettriche di Firenze per la Regione Toscana e ha lo scopo di sensibilizzare alla responsabilità sociale delle imprese.

Il video è collegato a un progetto specifico della Regione Toscana, Fabrica Ethica, e rappresenta la punta di diamante di una campagna sperimentale virale. Insomma siamo di fronte a un esperimento di viralità messo in piedi da una istituzione pubblica che fa comunicazione utilizzando i nuovi media e in particolare la strategia della viralità. In più il tutto è al servizio di una campagna sociale.Insomma  ci sono molti ingredienti gustosi in questo progetto per chi si occupa di comunicazione.

Da parte mia non posso che giudicare positivamente questo nuovo spot pensato per le caratteristiche specifiche del viral marketing e, in generale, il progetto Fabrica Ethica, non solo per il tema centrale di cui si occupa, la responsabilità sociale d’impresa, ma anche per la sua comunicazione. Non a caso questo progetto della Regione Toscana è risultato vincitore del premio “Responsible Entrepreneurship” European Enterprise Award e lo spot, precedente a questo che vi presentiamo, dal titolo “Io sarò la fabbrica del mondo” ha vinto l’ADAward per la pubblicità sociale nel 2005.

Voi che ne pensate?

Luca Taddei

Papershow e i suoi viral videos per costruire buzz sulla rete

La società Oxford ha lanciato un prodotto innovativo, chiamato Papershow, utile per i professionisti nelle riunioni e che sarà disponibile in Italia da Settembre 2008. Per saperne di più date un’occhiata al sito web del nuovo prodotto.

E’ proprio per il lancio web che sono stati realizzati cinque video virali per costruire buzz sulla rete e quindi coinvogliare interesse sul prodotto.

Il progetto della campagna di marketing sembra molto interessante, specialmente l’intenzione di usare il buzz marketing sulla rete, coinvolgendo anche i blog. Per ora ne hanno parlato un buon numero di blog: Il blog di Hapù, Kaizen-energia in movimento, Spacechili, Pizzulata, WoMarketing, Our & Your Marketing, Podmork, PcRevenge. E adesso entriamo nel buzz anche noi!

Il prodotto è innovativo e la promozione sul web 2.0 è il suo canale naturale, in più i video virali sono accattivanti e azzeccati.

E voi che ne pensate? Il buzz marketing di Papershow funzionerà?

Luca Taddei

responsabilità sociale del dire o del fare?

“L’ etica non è esattamente la dottrina che ci insegna come essere felici, ma quella che ci insegna come possiamo fare per renderci degni della felicità.” ( Immanuel Kant )

Questo spot di Pepsico, che viene presentato in maniera molto interessante su SimplyADdicted, è un ottimo prodotto di comunicazione d’impresa per il sociale. Poi i brands tendono a diventare sempre più verdi, come ci insegna Marketing Routes, e le aziende sono sempre più socialmente responsabili, tanto che oggi si parla di come i valori siano sempre più legati ai brands.

Le realizzazioni sono molto spesso ottime, ma saranno ottime anche le intenzioni? Dove inizia il greenwashing e dove finisce la vocazione per i problemi sociali delle imprese?

Per fare veramente comunicazione, in generale, e comunicazione sociale, in particolare, bisogna costruire una cultura che permei completamente tutta la vita aziendale.

Ma chi deve introdurre questa cultura del sociale? Penso che debbano essere coinvolti tutti gli attori che ruotano intorno all’azienda e sicuramente i comunicatori hanno un ruolo strategico.

Ma se i comunicatori hanno un ruolo privilegiato nel diffondere la cultura del sociale all’interno delle imprese, allora dovrebbero avere un codice deontologico chiaro, ben strutturato.

Questo vuol dire dare attenzione ad un’etica della comunicazione, ma in quanti lo fanno veramente?

Luca Taddei.

la nuova musa della comunicazione

” O bella Musa, ove sei tu? Non sento spirare l’ambrosia, indizio del tuo Nume, fra queste piante ov’io siedo e sospiro.” ( Ugo Foscolo )

Carla Bruni è la nuova musa della comunicazione, non c’è che dire: protagonista della comunicazione politica francese e protagonista anche nel mondo della pubblicità con questo spot per Lancia Musa.

E diciamo pure la verità anche protagonista nella ridefinizione dell’immagine dell’Italia all’estero, soprattutto in Francia ma anche nel mondo.

Insomma in un Paese senza governi modello, a rappresentare il Bel Paese nel mondo ci sono le modelle di governo.

Oggi resto piuttosto leggero, fuori la situazione mi sembra piuttosto pesante, ma ancora una volta poco pensante…

Quindi ilcomunicatore oggi flirta col gossip.

Sì, gossip! A prima vista, ma se non semplifichiamo troppo la realtà e cogliamo la complessità degli eventi possiamo scorgere in Carla Bruni e nella sua love story con Sarkozy forti elementi di modellamento del ruolo delle donne in politica e intravedere una convergenza di molti mezzi e modi di comunicare verso obiettivi e strategie comuni.

In poche parole, l’advertising Lancia si ricongiunge a perfezione con la comunicazione su carta stampata di giornali e riviste e ad un livello successivo con la comunicazione politica del Presidente francese Sarkozy.

Se vi va di rifletterci su, vi do un’informazione importante di più: Lancia aveva scelto Carla Bruni prima di Sarkozy. A quali conclusioni dobbiamo arrivare?

Luca Taddei.


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ilcomunicatore è il blog di riflessione, discussione, condivisione sul mondo del marketing & comunicazione

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