Archive for the 'lavoro' Category

La virtù della schiettezza, la comunicazione, la City e uno stagista teenager

Morgan Stanley

Una notizia alla ribalta che ci deve far riflettere ci viene da Londra, versante Morgan Stanley.

Gli analisti del settore media Europa della società hanno chiesto a uno stagista di 15 anni proveniente da una scuola economica di Londra di descrivere le abitudini mediatiche dei suoi coetanei. Il teenager si è dato da fare e ha prodotto un report che ha intrigato molti manager di fondi di investimento e diversi amministratori delegati che hanno tempestato la Morgan Stanley di email e telefonate.

Al di là del fatto che può apparire curioso, molti elementi ci devono far riflettere:

– Morgan Stanley pubblica report di stagisti teenager e molti professionisti li leggono e li prendono in considerazione. Il che è sicuramente innovativo e tende a valorizzare tutte le risorse umane che passano all’interno della società.

il report di Matthew Robson, così si chiama l’adolescente stageur, è ottimo perchè è schietto, sobrio, chiaro. Dice l’essenziale e mostra un forte ascolto del consumatore. E’ scritto da un giovane consumatore.

Per il resto gli spunti di riflessione sono molti all’interno del testo (leggetelo qui in versione integrale). Fra quelli più interessanti sicuramente il valore attribuito al marketing virale come forma di pubblicità che ha successo presso il pubblico dei più giovani; la frequentazione dei media sempre più intensa ma l’intenzione a farlo in maniera gratuita; lo scarso appeal di Twitter in controtendenza con l’impressione che si ha oggi.

Certo uno dei limiti di questo Report può essere l’assenza di dati statistici a supporto delle affermazioni dell’analista adolescente, ma è anche vero che molto spesso i numeri non sono tutto!

E a volte, per parafrasare un famoso filosofo, la comunicazione ha le sue ragioni, che la ragione non conosce!

A voi che ve ne pare?

Luca Taddei

Annunci

professionisti del marketing, professionisti del web

“Internet non é al passo con i tempi, ma con il futuro.” (Anonimo)

Una recente indagine di mercato diffonde numeri del tutto illuminanti circa il significato di Internet da un punto di vista del marketing e la sua decisività per una proficua relazione con il consumatore.

Secondo la società americana BIGresearcholtre il 47% dei consumatori (su un campione di 15.727  unità) prima di effettuare un acquisto consulta Internet per conoscere opinioni e ricevere consigli.

E oltre alla quantità dei frequentatori del web, c’ é anche un importante componente qualitativa. “A navigare per ottenere maggiori informazioni su un dato prodotto e ponderarne l’ acquisto – afferma Michele Marzan, manager di Zanox Italia, società leader nel settore del mktg online – sono i consumatori più aggiornati, curiosi e desiderosi di condividere con amici e conoscenti ciò che hanno imparato, letto e ascoltato. Si tratta per lo più di consumatori giovani, manager e professionisti, con un reddito al di sopra della media e soprattutto disposti a pagare qualcosa di più per avere prodotti di qualità.”

Giovane età, influenza e disponibilità economica: un mix appetibile per qualsiasi azienda.

Ma da cosa dipende la brand reputation online?

Sicuramente dal posizionamento strategico del sito – come sottolinea Frederic Saign, responsabile per zanox del mercato dei Paesi del Nord Europa – ma anche dai giudizi dei bloggers e dalla trasparenza e completezza delle informazioni.

A seguire, alcuni numeri pubblicati su Ninja Marketing che identificano le caratteristiche tipo del consumatori online:

Tendono ad essere più giovani rispetto a tutti gli adulti con un’età media di 43.2 (vs. 44.8 per tutti gli adulti).
• Dichiarano un reddito medio familiare più alto di $65,500 (vs. $56,811).
• Una percentuale più alta (32.2%) di loro occupa una posizione professionale/manageriale sul posto di lavoro (vs. 25.5%).

Insomma, per i professionisti di oggi e di domani la conoscenza del marketing dovrà sempre di più intrecciarsi con la conoscenza di Internet: perdere questo collegamento significa uscire dal mercato.

Voi che ne pensate?

SimoDG

le professioni del comunicare: chi scende e chi sale

mucha.jpg

” Tutto ben considerato, lavorare è meno noioso che divertirsi.” ( Charles Baudelaire )

Questo articolo che riprende una ricerca svolta da Ad Age DataCentre ci fornisce alcune indicazioni utili in relazione alle opportunità di lavoro nel mondo della comunicazione e sul trend di sviluppo del mercato della comunicazione.

I dati sembrano inequivocabili: il futuro delle professioni del comunicare è sul web ed è nel settore dei servizi di marketing e comunicazione.

Il settore più in crisi dell’industria dei media è quello della carta stampata seguito da televisione e radio che nel 2007 hanno tagliato tutti personale, tanto che gli impiegati in questo settore hanno toccato lo scorso anno la cifra più bassa degli ultimi 15 anni.

Soltanto i web magazine ed i siti internet non hanno licenziato, a testimoniare un mercato del web in espansione.

Contemporaneamente, nel novembre 2007 il settore dei servizi di marketing e comunicazione ha toccato un record di assunzioni.

Il boom è anch’esso sicuramente legato ai nuovi media e alle nuove tecniche di marketing alternativo e non tradizionale, dato che le agenzie pubblicitarie tradizionali invece stagnano.

In conclusione tra le professioni del comunicare c’è pochissimo spazio per i giornalisti e pubblicitari tradizionali e molto spazio per i professionisti della comunicazione web e per i marketing & communication manager.

E’ qualcosa di temporaneo e passeggero o è un trend di lunga durata? Che ne pensate?

Luca Taddei.


ilcomunicatore

PENSARE COMUNICAZIONE PER FARE COMUNICAZIONE

luca.taddei@gmail.com

ilcomunicatore è il blog di riflessione, discussione, condivisione sul mondo del marketing & comunicazione

Contatori

This blog is listed

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog Career & Job Blogs -  Blog Catalog Blog Directory blog search directory Blog-Show la vetrina italiana dei blog! MigliorBlog.it
Add to Technorati Favorites

Creative Commons

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: