Archive for the 'comunicazione istituzionale' Category

L’Europarlamento e la sua strategia di comunicazione

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“La Comunità europea è l’esempio di un’unione di stati nazionali che non è nè un impero nè una federazione, ma una realtà diversa e forse una novità assoluta.” ( Michael Walzer )

Qualche giorno fa è stata lanciata la campagna di comunicazione del Parlamento europeo per le elezioni 2009. Vale la pena darci un’occhiata sia per gli strumenti che mette in campo sia per la strategia che intende realizzare.

Per quanto riguarda i primi troviamo dei poster ( ce ne sono altri oltre a quello che vi presentiamo ) , con istallazioni tridimensionali complementari, su temi attuali come energia, carburanti/cambiamenti climatici, alimentazione/agricoltura, frontiere/migrazione, standardizzazione, sicurezza, protezione dei consumatori, bilancio e mercati; la Choice box, una sorta di confessionale del Grande Fratello in cui gli elettori potranno registrare i loro punti di vista, che saranno poi trasmessi anche su europarlTV e YouTube; radio, TV, il sito web e i social media come MySpace, Facebook, Flickr e EU Tube.

Per quanto riguarda la strategia, la scelta verte su una comunicazione istituzionale la cui parola chiave è “scelta”: riflettere e usare il proprio voto per fare una scelta. Ed è proprio questo aspetto della strategia che mi sembra ottimo, offrire una comunicazione semplice che porti alla riflessione, a un ragionamento costruttivo e libero, senza offrire una risposta facile ma offrendo spunti per un discorso intorno a temi importanti che ci riguardano come cittadini europei.

Al governo italiano la campagna non è piaciuta. Ma voi che ne pensate?

Luca Taddei

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con “Stappa la felicità”, Coca Cola intona l’ inno alla vita

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“Ciò che é grande di questo Paese é che l’ America ha iniziato la tradizione per cui i ricchi comprano per la maggior parte le stesse cose di quelli più poveri. Tu puoi vedere alla tv la pubblicità della Coca Cola e sai che il Presidente beve Coca Cola, Liz Taylor beve Coca Cola e anche tu puoi bere Coca Cola. Una Coca Cola é una Coca Cola e non c’ é denaro che ti consenta di berne una più buona di quella che sta bevendo il barbone all’ angolo.” (Andy Warhol)

Da sempre sinonimo di ottimismo, Coca Cola é anche una delle prime tre marche associate ai momenti di felicità.

Per il brand un risultato eccezionale, ottenuto con brillanti strategie di comunicazione che anche nei momenti di crisi non conoscono tagli.

D’ altronde, é nei periodi più difficili che il consumatore pondera maggiormente i suoi comportamenti di acquisto.

E proprio in questi giorni Coca Cola lancia la nuova campagna di comunicazione “Stappa la felicità”, un suggestivo invito a ri-considerare e re-impossessarsi del lato bello e sereno della vita.

Nello spot da ieri in onda, un anziano signore ripercorre alcuni momenti felici della sua vita e consiglia alla bambina – pur in un momento difficile come quello odierno – di vivere la vita e di godere di tutti i momenti di felicità, perchè la felicità esiste e noi stessi ne siamo gli artefici.

“Stappa la felicità” si ricollega al recente lancio mondiale della campagna di marketing integrato “Prezzo positivo” che attraverso agevolazioni garantite agli esercenti e il contenimento dei prezzi al pubblico, invita milioni di consumatori a vivere dei piccoli e semplici piaceri di tutti i giorni, rinnovando così la “storica” missione di Coca Cola: offrire piccoli momenti di gioia.

Positività e vicinanza al consumatore sono le armi con cui Coca Cola combatte la crisi.

E’ una strategia intelligente e ben costruita.

Voi che ne pensate?

SimoDG

il brand Gelmini sbarca su Youtube

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“Scrivere un messaggio su Internet é come farsi un tatuaggio, solo un tatuaggio é più facile da cancellare.” (Anonimo)

Ha una storia, una fisicità, una dialettica, un bagaglio di idee che nel bene o nel male intriga, divide, non lascia indifferenti.

Il suo personaggio sta al mondo della politica come Nestlè, McDonald’s o Coca Cola stanno al mondo del consumo: sono brand che conquistano l’ immaginario, di cui si straparla, capaci di creare veri e propri schieramenti. E di scatenare passionali istinti.

Vedremo quanto dura.

Di chi parlo é presto detto.

E’ Mariastella Gelmini – Ministro dell’ Istruzione, dell’ Università e della Ricerca – che incurante dello strascico polemico che rilascia qualsiasi suo intervento e qualsiasi sua apparizione, proprio nel momento in cui di lei e della sua riforma iniziava a indebolirsi l’ eco, si riappropria dell’ attenzione pubblica aprendo un suo canale Youtube.

L’ obiettivo del nuovo canale é quello di confrontarsi con i giovani nello spazio che i giovani preferiscono, ovvero il web, a proposito di scuola e università. Accogliendo idee, proposte, critiche. Il tutto perchè “dobbiamo avere il coraggio di cambiare e lo dobbiamo fare insieme.”

L’ intento é lodevole, intrigante come é sempre intrigante l’ incontro tra politica e web.

Vediamo cosa ne verrà fuori.

Intanto, com’ era ampiamente prevedibile, fioccano le critiche. Nel senso che nei suoi primi giorni di vita il canale sembra più che altro un “contenitore” adibito a raccogliere le polemiche e gli sfoghi versus Gelmini.

Voi che ne pensate?

SimoDG

Fabrica Ethica, esperimenti di viralità

Questo video, rintracciabile nel Dedalo di YouTube e segnalatomi da Roberto Venturi, è stato realizzato dall’Agenzia di Comunicazione Ombre Elettriche di Firenze per la Regione Toscana e ha lo scopo di sensibilizzare alla responsabilità sociale delle imprese.

Il video è collegato a un progetto specifico della Regione Toscana, Fabrica Ethica, e rappresenta la punta di diamante di una campagna sperimentale virale. Insomma siamo di fronte a un esperimento di viralità messo in piedi da una istituzione pubblica che fa comunicazione utilizzando i nuovi media e in particolare la strategia della viralità. In più il tutto è al servizio di una campagna sociale.Insomma  ci sono molti ingredienti gustosi in questo progetto per chi si occupa di comunicazione.

Da parte mia non posso che giudicare positivamente questo nuovo spot pensato per le caratteristiche specifiche del viral marketing e, in generale, il progetto Fabrica Ethica, non solo per il tema centrale di cui si occupa, la responsabilità sociale d’impresa, ma anche per la sua comunicazione. Non a caso questo progetto della Regione Toscana è risultato vincitore del premio “Responsible Entrepreneurship” European Enterprise Award e lo spot, precedente a questo che vi presentiamo, dal titolo “Io sarò la fabbrica del mondo” ha vinto l’ADAward per la pubblicità sociale nel 2005.

Voi che ne pensate?

Luca Taddei


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