Obama: un nobel per la comunicazione della pace

obama, hope

Il Nobel per la pace assegnato al Presidente degli Stati Uniti d’America Obama fara’ sicuramente discutere: a qualcuno vengono dei dubbi, qualcuno non ha gradito, anche lui ne e’ rimasto sorpreso.

Quello che e’ indubbio e’ che questo premio Nobel per la pace e’ un Nobel assegnato alla comunicazione e piu’ in particolare alla comunicazione della pace. Obama, come comunicatore politico, e’ riuscito a costruire fiducia e speranza, insomma ha realizzato un discorso intorno alla pace. E’ questo, per ora, il suo piu’ grande merito.

Si pensa, anche giustamente, che un Nobel debba essere conferito a illustri personalita’ che si sono distinte per quello che hanno fatto piuttosto che per quello che hanno comunicato.

Ma la comunicazione, in politica come nelle altre sfere della vita umana, e’ azione.

Obama e’ riuscito sicuramente ad agire nell’immaginario di milioni di americani e non. E questo e’ sicuramente un fatto. Certamente Obama non e’ il primo politico nella storia ad essere riuscito a costruire un discorso di fiducia e di speranza intorno alla pace, ma in questi tempi e’ sicuramente il piu’ bravo.

Sara’ il Presidente americano in grado di affiancare alla comunicazione anche tutto quello che rimane da fare per costruire concretamente la pace?

Luca Taddei

6 Responses to “Obama: un nobel per la comunicazione della pace”


  1. 1 Bufalo70 venerdì, 16 ottobre , 2009 alle 3:44 pm

    Luca, tu credi alle favole : ad esempio, anche lui è rimasto sorpreso ?
    Sì, credici …

    Ciao.

  2. 2 Luca Taddei martedì, 20 ottobre , 2009 alle 1:30 pm

    Ciao Bufalo70, insomma pensi a una teoria del complotto (del tipo: Obama si e’ comprato il nobel e dietro questo tutto cio’ c’è un piano segreto della nuova amministrazione americana!). Non sono favole anche queste? D’altra parte la diffusione dello storytelling e’ fortissima e connaturata con la comunicazione!

    Ciao.

    L.T.

  3. 3 simon martedì, 3 novembre , 2009 alle 8:47 pm

    E’ senza dubbio un auspicio, più che un premio vero e proprio.
    E’ l’ apprezzamento per un visione del mondo di cui Obama si fa portavoce.
    Ma è anche un modo per ancorare lo stesso Obama al dovere di agire, come tu sottolinei.
    Sicuramente una scelta coraggiosa.

  4. 4 Luca Taddei mercoledì, 4 novembre , 2009 alle 1:06 pm

    Esatto Simone, se letto in questa chiave il premio può avere un senso.

    L.T.

  5. 5 Hamlet lunedì, 23 novembre , 2009 alle 10:53 pm

    se ci pensiamo: quali sono gli straordinari traguardi per la pace ottenuti da Obama nei suoi (neanche) 9 mesi alla Casa Bianca??? Così facendo, il premio nobel per la pace, perde significato; a confronto coi premi del 1983, 1990, 1993, 1994. Sbaglio?

  6. 6 Luca Taddei martedì, 24 novembre , 2009 alle 11:34 pm

    Ciao Hamlet, no, non sbagli! Ancora gli straordinari traguardi per la pace ottenuti da Obama non ci sono! Per ora questo premio Nobel è una scommessa! Ed è pure una scommessa rischiosa, che, se persa, indebolirà sicuramente il valore e il significato del premio stesso.

    L.T.


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