Marketing, ricavi e manager per rilanciare i musei italiani: da McDonald’s arriva Mario Resca

venere

“Fare denaro é un’ arte; lavorare é un’ arte; un buon affare é il massimo di tutte le arti.” Andy Warhol

Ha fatto discutere in questi giorni la scelta di Sandro Bondi, Ministro per i Beni e le attività culturali, di nominare Mario Resca come Direttore Generale per la gestione e valorizzazione dei musei italiani.

Del lungo curriculum di Resca, i media e alcuni rappresentatanti del mondo politico hanno evidenziato con particolare enfasi il passato in McDonald’ s Italia, che Resca ha diretto da amministratore delegato, considerandolo un motivo di incompatibilità con la (ben) più “nobile” arte di gestione del sistema museale.

Nulla da eccepire sul fatto che siamo su due mondi diversi. Eppure, per chi scrive, proprio il nobile sistema museale italiano ha bisogno come il pane di un approccio professionale, di un modello strategico di business che potenzi al massimo i suoi punti di forza.

«Io avrò il compito” – ha affermato Resca – “di valorizzare nel mondo una ricchezza per la quale l’ Italia non è seconda a nessuno. Abbiamo una rete di quattromila musei. Una forza d’ urto eccezionale. Però gran parte di questa ricchezza è ancora inesplorata.”

«Io devo attirare in Italia un turismo culturale sempre più numeroso. Lavorare sull’ immagine, fare marketing. Far circolare le nostre opere nel mondo. Sono stato a Dubai e vedeste lì come sono orgogliosi di ospitare le collezioni del Louvre.”

In un mondo in cui il desiderio di estetica si fa sempre più imperante; in un mondo in cui anche una macchina o un cellulare sentono il bisogno di autodefinirsi come “opere d’ arte”, i nostri incantevoli musei perdono visitatori e l’ Italia, la patria dell’ arte e della bellezza, vede ridursi i flussi turistici.

Forse é arrivato il tempo di cambiare approccio,

non trovate?

SimoDG

6 Responses to “Marketing, ricavi e manager per rilanciare i musei italiani: da McDonald’s arriva Mario Resca”


  1. 1 Hamlet sabato, 22 novembre , 2008 alle 3:44 pm

    “rilancare”: refuso nel titolo🙂

  2. 2 Luca Taddei lunedì, 24 novembre , 2008 alle 12:41 pm

    Il ridursi dei flussi turistici è sicuramente legato alla crisi internazionale che il mondo sta affrontando.
    Certamente, l’Italia potrebbe gestire molto meglio il suo inestimabile patrimonio e .se iniziasse a fare marketing nel mondo giusto, a lavorare sull’immagine nel modo giusto, insomma a fare nation branding, la forza d’urto del Paese sarebbe quasi incontrastabile nel campo del turismo culturale.
    Per fare questo ci vuole molta professionalità e molta collaborazione fra soggetti pubblici e privati.
    Naturalmente faccio l’in bocca al lupo al Dott.Resca, che dovrà lavorare molto e certo, non da solo.

    L.T.

  3. 3 lola martedì, 25 novembre , 2008 alle 6:26 pm

    si certo….marketing del mc donald è proprio quello che ci vuole…quanto costerà il signor panino?
    sarà il marketing panino lo strumento giusto per coniugare arte e salsa barbecue?
    sicuramente ci vuole una nuova strategia…non lo metto in dubbio..
    ma è il soggetto interpellato che mi fa nascere dei dubbi…
    marketing vuol dire tante cose…
    e di persone bravissime che fanno marketing ce ne sono molte..
    dunque perchè affidarsi ad una persona che di arte, (detto da lui..si proprio lui l’ ha detto!) non ci capisce un tubo?
    il signor Bondi faceva meglio a perdere un pò più tempo per cercare la persona giusta….magari una altrettanto brava che conosce la differenza di target tra i mangiatori accaniti di happy meal e quelli museali…tutto qui…
    quando il metodo si coniuga con il contenuto…

  4. 4 simone martedì, 25 novembre , 2008 alle 7:43 pm

    @ lola
    Una domanda. Un manager proveniente dal settore automobiistico o dall’ abbigliamento, sarebbe stato più adeguato? e in caso affermativo, perchè?

  5. 5 lola lunedì, 1 dicembre , 2008 alle 4:27 pm

    ottima domanda Simone!
    Nè l’ uno nè l’ altro..
    uno proveniente dal settore…. ne panini , ne automobili, nè abbigliamento..
    solo marketing sano e puro proveniente dal settore..
    si prende una persona competente e la si mette al posto di Resca…
    è indubbio che ci voglia aria nuova ( a questo proposito vi invito a leggere l’ articolo di oggi su Repubblica relativo alla Toscana e ai suoi beni culturali)…. il supermanager è un ottima idea ! ma ci vuole anche l’ ottima persona!
    che ne capisca un pò di musei….e non di happy meal e casinò!

  6. 6 simone martedì, 9 dicembre , 2008 alle 11:43 am

    Hai perfettamente ragione.
    E di fatti é stata trovata una soluzione che soddisfa entrambre le esigenze: managerialità e competenza artistica.
    Resca andrà a guidare un team di esperti del settore arte, valorizzandolo e convogliandone le conoscenze nel modo (speriamo) più giusto.


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