La fiction made in Italy: un successo d’ esportazione

“La televisione é come una spugna: raccoglie tutto ciò che c’ é sul pavimento e quando vai a spremere esce fuori il succo della società.” (Pippo Baudo)

Termina l’ Estate, riparte la stagione televisiva.

Poche novità e una certezza: la fiction.

Industria da 740 milioni di euro, la fiction italiana occupa il 19,2% del totale della programmazione, confezionando buoni e spesso ottimi risultati equamente distribuiti tra Rai e Mediaset: se il romanzo popolare ha contribuito con una media del 24,06% di share al successo nel periodo di garanzia primaverile della tv di Stato, grazie alla fiction anche Mediaset gioisce, rivendicando la vittoria sul pubblico più interessante per una tv di tipo commerciale: 15-64 anni.

Amore, intrigo, passione, giallo, storia, medicina, polizia, mafia: sono questi gli ingredienti fondamentali di un racconto – la fiction made in Italyche fa storcere il naso a non pochi critici, osservatori e telespettatori nostrani, i quali prediligono di gran lunga il prodotto americano, ma che all’ estero riscuote un vasto successo.

La vicenda dello scienziato tetraplegico Fulvio Frisone, raccontata nel Figlio della Luna di Gianfranco Albano, ha trionfato al Festival della televisione di Shangai, mentre prodotti come L’ Apocalisse, Capri, Giovanni Falcone, la Meglio Gioventù, Medicina Generale, Butta la Luna, Guerra e Pace, Elisa di Rivombrosa, il Capo dei Capi, il Generale Dalla Chiesa, spopolano in lungo e in largo, dall’ Europa al Sud America, dalla Cina al Vietnam, dalla Russia al Medio Oriente.

Successi del genere hanno convinto Rai e Mediaset a rafforzare gli investimenti, che in questo 2008 hanno superato i 560 milioni di euro. Anche Sky si é affacciata su questo proficuo mercato, investendo nel 2007 oltre 60 milioni di euro.

In attesa di vedere se Il Sangue e la Rosa, Crimini Bianchi, Tieni a me e gli altri titoli in programmazione a partire da questo mese confermeranno i buoni risultati vi chiedo:

voi che pensate della fiction italiana?

SimoDG

10 Responses to “La fiction made in Italy: un successo d’ esportazione”


  1. 1 salpetti martedì, 9 settembre , 2008 alle 12:31 pm

    Penso che la Fiction italiana di oggi abbia preso il posto che una volta era dei romanzi…
    La gente li leggeva e sognava… si immedesimava nei personaggi… si arrabbiava… si indignava per ciò che succedeva o gioiva se il suo personaggio preferito aveva successo…

    Oggi la lettura diventa sempre più di nicchia ed ecco che la TV culla il suo pubblico colmando quel vuoto lasciato dai vecchi e polverosi libri…

    Spesso riesce in questo intento (non so se consapevolmente) con prodotti di qualità, ma molte altre volte finisce per riproporre schemi e situazioni standardizzate o abusate che finiscono per rendere la fiction solo un “polpettone” acchiappa share.

    Un caro saluto!!!
    salpeti

  2. 2 Luca Taddei martedì, 9 settembre , 2008 alle 3:55 pm

    Il successo della fiction italiana all’estero è un ottimo segno per il nostro Paese sia in termini economici che culturali.
    E’ sicuramente uno degli strumenti migliori per raccontare l’Italia e gli Italiani!

    L.T.

  3. 3 simone martedì, 9 settembre , 2008 alle 5:20 pm

    Sono d’ accordo con voi.
    Nella postmodernità la fiction si sostituisce al romanzo quale contenitore di storie che alimenta la nostra fantasia, garantendo delle piacevoli evasioni.
    E oltre all’ identità culturale, la fiction italiana si caratterizza per la solidità industriale.
    Una pecca, a mio avviso, é la mancanza di coraggio: piuttosto che rischiare con prodotti nuovi si tende a protrarre fino a lungo, lunghissimo tempo, titoli che oramai hanno detto tutto, o quasi; che senso ha un Incantesimo 10 o un Distretto di Polizia 8? (e parla uno che é sempre stato fanatico del distretto del “x Tuscolano”!)
    Piuttosto che aspettare il logoramento e il pensionamento obbligato di certe serie che in passato erano delle vere e proprie chicche, perchè non provare qualcosa di diverso, magari con gli stessi ingredienti ma mescolati a situazioni, volti, contesti, storie nuove?

  4. 4 Hamlet venerdì, 12 settembre , 2008 alle 2:26 pm

    “voi che pensate della fiction italiana?”

    avendo visto 24, Alias, Lost, cosa posso pensare delle fiction italiane??🙂 Non riesco a vedere fiction italiane perchè non mi attirano e, tecnicamente, mi sembrano realizzate in maniera “sciatta”, basta pensare alla recitazione.
    Ormai le fiction italiane hanno una funzione pedagogica: attraverso le fiction si tenta di insegnare al “popolo televisivo” le vite e le gesta dei santi e degli erori italiani.

  5. 6 simone lunedì, 15 settembre , 2008 alle 8:29 pm

    Difatti il problema (credo) principale della fiction italiana é la difficoltà ad intercettare il pubblico più giovane: i commenti di Hamlet e Flavia sono molto indicativi!
    Però non é un modello da rifiutare in toto; ci sono alcune virtuosità confermate proprio dall’ interesse internazionale.

  6. 7 Flavia martedì, 16 settembre , 2008 alle 3:35 pm

    Capisco il patriottismo, ma non venite a dirmi che la qualità di queste fiction è buona, o che il problema è che non riescono ad intercettare i giovani.
    Volete sapere i veri problemi? Eccoli: recitazioni imbarazzanti, trame scontate, banalità dei dialoghi.

  7. 8 dana06 sabato, 20 settembre , 2008 alle 11:42 am

    A parte qualche recitazione innegabilmente imbarazzante, a fronte però di altre veramente eccellenti, bisogna dirlo, io concordo più con Salpetti e Simone, anche se paragonare una fiction ad un romanzo è un po’ blasfemo…! Scherzo, ho capito il vostro discorso sulla ‘funzione’ della fiction e sono d’accordo! In ogni caso rispetto al reality e programmi veramente trash credo che le fiction di casa nostra siano prodotti di cui andare fieri e a me personalmente piacciono un sacco :-)!

  8. 9 simone lunedì, 22 settembre , 2008 alle 6:03 pm

    @ Dana: Assolutamente d’ accordo, anche sul fatto che la lettura e soprattutto i romanzi sono tutta un’ altra storia!!

    @ Flavia: come siamo cattivelli!!…scherzo…io ti do ragione, ma non credo sia giusto generalizzare. Ci sono attori italiani molto bravi(da Giannini alla Pandolfi, dalla Ferrari a Tirabassi)e fiction ben fatte.
    Insomma, senza offesa, ma penso sia un pò snobistico bollare come “shit” prodotti che al contrario hanno avuto ed hanno un così alto riscontro di pubblico…non trovi?

  9. 10 Hamlet lunedì, 24 novembre , 2008 alle 3:09 pm

    per caso, ho trovato questo articolo. L’Italia false delle fiction
    http://archiviostorico.corriere.it/2008/agosto/31/ITALIA_FALSA_DELLE_FICTION_co_9_080831091.shtml

    (ma poi perchè dire fiction quando si diceva sceneggiato o telefilm? Fiction fa più “cool”, eh?)


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