Santo Versace, in Parlamento col Pdl per aiutare la Calabria e il brand Italia

“E’ arrivato il momento di lavorare per ripulire la politica locale.” (Santo Versace)

Tra le novità della prossima Legislatura spicca il nome di Santo Versace, stilista di punta del made in Italy neo eletto alla Camera tra le fila del Pdl.

Il suo obiettivo é duplice e decisamente ambizioso.

“Torno in Calabria dove sono cresciuto per aiutare chi é rimasto ma anche per spazzare via malapolitica, malaburocrazia e malaffare. Proponendo un’ immagine diversa della Regione e dell’ Italia all’ estero, perchè non passi solo l’ istantanea del degrado di Napoli.”

Versace afferma di aver maturato la scelta di candidarsi per un seggio a Piazza Montecitorio dopo l’ orribile strage di Duisburg: l’ impegno é di usare il proprio nome per comunicare un’ altra immagine delle terre del Sud offese dalla mafia e più in generale del sistema Paese.

E’ un impegno importante che Versace vuole condividere con altri imprenditori noti, convincendoli a prendere parte a questa battaglia.

Una questione che Versace intende affrontare é quella del made in Italy: il neo deputato progetta di sensibilizzare le istituzioni per dare continuità e più rilievo al lavoro già intrapreso con Altagamma, un associazione – di cui Versace é presidente – che rappresenta imprese italiane collocate nella fascia alta del mercato e attive nella valorizzazione del brand Italia.

Le idee mi sembrano più che ottime, d’ altronde sono fermamente convinto che la questione del brand nazionale e dei brand locali, l’ immagine del Paese all’ estero e il made in Italy, siano aspetti decisivi su cui deve consolidarsi l’ impegno politico, considerate soprattutto le forti implicazioni economiche.

Intanto c’ é chi, come Laura Biagiotti, propone addirittura un ministero per il made in Italy.

Voi che ne pensate?

SimoDG

16 Responses to “Santo Versace, in Parlamento col Pdl per aiutare la Calabria e il brand Italia”


  1. 1 veronica giovedì, 17 aprile , 2008 alle 6:31 pm

    Visto tutto quello che sta succedendo da noi, rilanciare l’immagine dell’Italia è necessario!Ma sopratutto abbattere tutti gli stereotipi sull’Italia e gli italiani. Siamo noi i primi a disprezzarci, e poi ci lamentiamo che lo fa la stampa estera.
    Quindi ben venga l’iniziativa di Versace, anche se poteva farlo comunque restando uno stilista. Non so, queste candidature di “personaggi”, dagli stilisti agli operai scampati alla morte, mi sembrano solo operazioni di marketing.
    Cmq staremo a vedere. Intanto prima di pensare a cambiare l’immagine del sud, speriamo che questo governo il sud lo cambi.

  2. 2 simone giovedì, 17 aprile , 2008 alle 7:56 pm

    Già, per ora le intenzioni sono molto buone..si tratta di capire in concreto cosa si farà per dare sostanza e seguito alle parole.

    Mi piace il fatto che Versace sia….Versace! Nel senso che ha già ricchezza e potere quindi non credo proprio si sia mosso solo per occupare un posto in Parlamento.

    Parli della stampa straniera…ho letto che all’ estero la notizia ha suscitato grande curiosità…adesso vedo se trovo qualche articolo!
    Un saluto….

  3. 3 Fabio giovedì, 17 aprile , 2008 alle 9:03 pm

    Oddio addirittura un ministero…. Io istituirei quello per i rifiuti.

  4. 4 simone venerdì, 18 aprile , 2008 alle 7:59 am

    @ fabio: la tua proposta non é affatto male, dato che é una questione del tutto centrale, che per ora é divenuta emergenziale a Napoli ma domani chissà.
    Comunque non sottovaluterei neanche l’ idea della Biagiotti: il made in Italy fa parte del patrimonio nazionale, ne é un fondamento. Ripeto, non si tratta solo d’ immagine fine a se stessa, ci sono grandissime implicazioni economiche. E, come scritto nel post precedente, la fortissima concorrenza internazionale (e soprattutto della Cina…) rende necessarie nuove e più incisive forme di difesa.

  5. 5 gimmi sabato, 19 aprile , 2008 alle 7:37 am

    Versace ministro:
    Penso che il Dr. Santo Versace sia una persona giusta non solo per risolvere molti dei problemi interni che affligono il paese ma, consideratane l’immagine e le capacità comunicative,organizzative e diplomatiche sicuramente potrebbe rivestire alla grande un ruolo istituzionale e di rappresentanza italiana nel mondo !!
    Gimmi

  6. 6 simone sabato, 19 aprile , 2008 alle 8:07 am

    @ gimmi: esatto,
    per rappresentare l’ Italia nel mondo servono volti nuovi, che sappiano comunicare professionalità, serietà, successo, innovazione, capacità di fare…perchè l’ Italia é anche questo.
    Inoltre é un profondo conoscitore della realtà calabrese, é mosso da un sincero attaccamento per quella terra e mi aspetto che possa fare del bene.

  7. 7 simone sabato, 19 aprile , 2008 alle 8:09 am

    @ gimmi…
    p.s.
    ho dato un’ occhio al vostro sito, complimenti é veramente ben fatto!

  8. 10 Luca Taddei domenica, 20 aprile , 2008 alle 2:15 pm

    Penso che un ministero ad hoc per il made in Italy non servirebbe molto, dal momento che l’idea stessa e la struttura dei ministeri è poco adeguata per affrontare le sfide del branding.
    Ma ci vuole di certo una struttura istituzionale, più flessibile e duttile di un ministero, che si occupi di coordinare e gestire strategicamente l’immagine del Paese.
    L’impegno di Versace è davvero ammirevole, speriamo che dia i suoi frutti.

    L.T.

  9. 11 simone domenica, 20 aprile , 2008 alle 4:04 pm

    Giusto, paradossalmente il problema é che ci sono troppi soggetti che si occupano di made in Italy e delle sue problematiche: Confesercenti, Ice, Ministero del commercio estero, società private, ecc. ecc.
    Durante l’ ultimo Summit sul made in Italy, tenutosi lo scorso novembre, é emersa proprio la necessità di affidare ad un unico soggetto le risorse a disposizione, anzichè disperderle: ciò, per una maggiore razionalizzazione e organicità di intervento.

  10. 12 dana06 lunedì, 28 aprile , 2008 alle 4:22 pm

    Per quanto possa apprezzare le buone intenzioni di Varsace, sono talmente nauseata dalle trovate ‘spettacolari’della politica degli ultimi tempi, che mi farebbe molto più piacere se ognuno si occupasse di quanto più gli compete senza mescolare troppo i vari settori della vita del nostro paese. Moda, cinema, musica, comicità, imprenditoria… esistono ancora dei politici che fanno solo politica? Forse concentrandosi solo o almeno principalmente su questo, magari riuscirebbero a fare qualcosa di veramente buono per TUTTO il paese e non solo per la categoria economico-sociale-culturale che rappresentano….poi sicuramente mi sbaglio, eh…!

  11. 13 dana06 lunedì, 28 aprile , 2008 alle 4:23 pm

    Sorry… presa dal commento ho dimenticato di salutare :-b
    Un bacio a tutti;-)

  12. 14 simone martedì, 29 aprile , 2008 alle 7:20 am

    Ciao Dana!
    Il tuo discorso é giustissimo…solo che la classe politica che negli ultimi anni ci ha governato non é che si sia dimostrata sempre all’ altezza della situazione!
    Pertanto credo che qualsiasi nuovo innesto possa portare nuova linfa, sotto forma di idee, passione, iniziativa.
    Certo é che, come sottolinei, quando pensiamo alle molte facce che sono “scese in campo” per la recente tornata elettorale…é molto difficile distinguere tra pure strategie di partito e progetti seri, destinati ad produrre effetto.
    Dunque…vedremo cosa il nostro Versace sarà in grado di fare e soprattutto SE glielo faranno fare!
    Un saluto…a presto!

  13. 15 salvatore sabato, 14 febbraio , 2009 alle 7:25 pm

    la ricetta di Versace non funzionerà perchè darà maggiore forza alla classe politica, al clientelismo ed alla malavita organizzata.
    Provi Versace ad immaginare cosa succederebbe se si incentivassero gli investimenti con incentivi che vengono dati nel tempo e mai subito e, soprattutto, provi ad immaginare cosa potrebbe succedere se si consentisse alle aziende del sud che assumono di poter licenziare quando vogliono, ma come disincentivo al licenziamento, dare alle aziende una decontribuzione crescente con l’anzianità lavorativa.
    Ho fatto ipotesi concrete che, se di interesse, posso inviarle a dimostrazione di un immediato circuito virtuoso senza costi sociali

  14. 16 Anna Maria giovedì, 15 ottobre , 2009 alle 10:46 am

    Dopo avere ascoltato la sua corretta analisi riguardante il reperimento di fondi anche attraverso lo smantellamento della corruzione nelle opere pubbliche (vedi EXIT del 13/10/09) Le chiedo quali sono state le sue iniziative per quanto riguarda la TAV (TO/MI) costata al momento 54 milioni di euro al Km contro i 12 della Francia e se si sente a suo agio in una coalizzione supportata prevalentemente da regioni dove il business con i soldi pubblici non e mai stato piu deficitario e dove guarda caso prosperano Mafia, Camorra etc. In attesa di una sua risposta la seguiro sperando in evoluzione pratica e vittoriosa delle sue idee.


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