La violenza sulle donne vista da Oliviero Toscani

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“La violenza é l’ ultimo rifugio degli incapaci”. (Isaac Asimov)

Dopo Nolita, Toscani torna a legare la comunicazione ad un tema sociale drammatico e di stretta attualità: il risultato é una campagna molto controversa, come nello stile del pubblicitario milanese, che ha dato vita ad un acceso dibattito, con favorevoli e contrari che parimente esprimono la propria opinione con sentita partecipazione. Prova della intatta capacità del suo autore di sucitare sensazioni forti, creando coinvolgimento, nel bene e nel male.

La campagna in questione é apparsa sul periodico “Donna Moderna” e, come vedete dalla immagine sopra riportata, ritrae un bambino e una bambina nudi, marchiati l’ una come vittima – la bambina, Anna – e l’ altro come carnefice – il maschietto, Mario.

Il tema che fa da sfondo é la violenza sulle donne e la tesi espressa nella campagna é che “tutto comincia da lì, dall’ infanzia. Poi intervengono l’ educazione dei genitori, i valori che ci trasmettono, il loro esempio, giusto o sbagliato”.

Toscani sembra dunque aderire alle teorie di noti esperti di criminalità e comportamenti devianti, uno su tutti Lonnie Athens, che sostengono un legame di causa-effetto tra la mancata , o deviante, educazione impartita dai genitori ai figli ed i comportamenti violenti manifestati dai figli nel loro percorso esistenziale.

L’ immagine ha scatenato le reazioni di molti che contestano la nudità dei bambini esibita dalla campagna e soprattutto la “discriminazione anti-maschile”. Un’ accusa, quest’ ultima, che a parer mio non ha motivo di esistere in quanto se é vero che l’ uomo, qui nelle sembianze del piccolo Mario, é descritto come “carnefice” (provocazione certo, ma come la mettiamo con lo stuolo di ex fidanzati, ex mariti, ex qualcosa che con preoccupante continuità esercitano violenza sulle donne?), é altrettanto vero che uno sguardo più attento dimostra come le stesse donne, nel Toscani’s world, siano in qualche modo colpevoli della violenza maschile da loro subìta.

“Può sembrare strano – dice infatti l’ Oliviero – ma é proprio così. Molte madri, prese dagli impegni e dal lavoro, hanno abdicato all’ educazione sentimentale dei figli e sono felici se i figli maschi esibiscono forza e virilità, si rivelano incalliti seduttori”.

Insomma, ce n’ é per tutti.

Ma il fatto più grave, é che “7 milioni di italiane hanno subito un abuso” (Cipriana Dall’ Orto, condirettrice di “Donna Moderna”, e che nel mondo “una donna su tre viene picchiata, costretta al sesso o ad altri abusi nella propria vita. Inoltre, un numero imprecisato di loro, a causa della selezione prenatale, non ha neppure diritto alla vita”. (Ban Ki-Moon, segretario generale delle Nazioni Unite)

Dunque, ancora di più, parliamone.

E personalmente, dopo e nonostante le critiche che gli ho rivolto in passato su questo blog, oggi appaludo a Toscani.

Voi che ne pensate?

SimoDG

26 Responses to “La violenza sulle donne vista da Oliviero Toscani”


  1. 1 Luca Taddei mercoledì, 5 marzo , 2008 alle 12:30 pm

    Una campagna di comunicazione deve essere a volte esagerata ed estremizzata per svegliare le coscienze dei cittadini: il risultato non può essere altro che una campagna controversa.
    E non dimentichiamoci che la comunicazione è comunque sempre una semplificazione.
    Toscani continua sulla linea che già lo contraddistingue e fa bene.

    L.T.

  2. 2 simone mercoledì, 5 marzo , 2008 alle 1:35 pm

    Sì, semplice nella sua struttura visiva ma complessa per i temi che rappresenta: questa campagna mi piace molto.

  3. 3 emanuela giovedì, 6 marzo , 2008 alle 1:47 pm

    mio padre è sempre stato cattivo e violento. io ora ho trent’anni e una bella famiglia tutta mia. della mia infanzia ricordo la paura, le botte che lui ha dato a mia mamma e un gran senso di impotenza. a diciassette anni l’ho minacciato “l’avrei accoltellato” se non avesse smesso… lui ha smesso di picchiarla ed io sono cresciuta. lui ha continuato ad essere un pessimo padre. io ho uno un marito splendido e due bambine felici. miao padre non capirà mai cosa si è perso per colpa di una madre che deve averlo cresciuto come si crescono i conigli: chiuso in una gabbia di ignoranza e povertà sentimentale. ultimo di sette figli, contadino, bestia da soma. noi donne portiamo in grembo una grande responsabilità: l’amore. un amore che va insegnato, su cui vale la pena spendere tempo ed energie. amore.

  4. 4 Licia giovedì, 6 marzo , 2008 alle 2:08 pm

    Ho letto sia questo blog ke quello tuo privato. E ho notato la tua sensibilità. E’ bello trovare in rete persone come te. E complimenti anche x i tuoi occhi, sono molto profondi. Un abbraccio e torna a trovarmi quando vuoi.

  5. 6 simone giovedì, 6 marzo , 2008 alle 2:48 pm

    @ emanuela: difficile trovare le parole per dire qualcosa sulla storia che ci racconti. Una storia resa ancora più commovente dal fatto che non si tratta di un film o di un fattaccio di cronaca accaduto chissà dove, ma della vita di un’ amica che ci é venuta a trovare e ci ha regalato una coraggiosa testimonianza. E’ bellissima la responsabilità di cui parli, che i padri devono condividere con le madri ma di cui le madri devono farsi carico in primissima
    persona: questo per per il posto speciale che le madri occupano nel mondo e nella vita degli esseri umani, di qualunque età.
    Grazie emanuela

    @ licia: grazie per i complimenti!In questo blog siamo in due, e gli occhi di cui parli sono di Luca, che sarà ben lieto dei tuoi apprezzamenti!A presto!

    @ emcoar: sì, molto ok!

  6. 7 Luca Taddei giovedì, 6 marzo , 2008 alle 4:26 pm

    Sono sempre più contento di questo nostro blog!
    La testimonianza di Emanuela è molto intensa e ci aiuta a capire, secondo me, anche come la comunicazione possa essere veramente utile e umana se fatta con stile e con responsabilità. Riflettiamoci.

    @Licia: grazie per i complimenti!
    Vengo subito a trovarti sul tuo blog,

    un abbraccio,

    L.T.

  7. 8 dana giovedì, 6 marzo , 2008 alle 9:12 pm

    Sinceramente non riesco a dare un giudizio netto su questa campagna come faccio di solito. L’esigenza di tutelare i bambini prima di ogni cosa per me è fondamentale perchè sono gli unici che non hanno veramente alcun modo per difendersi, neanche facendosi forza, neanche volendo. Utilizzare la loro dolce immagine per qualsiasi campagna, anche una su un tema importante come questo, mi lascia un po’ perplessa e incapace di esprimere un secco giudizio a favore o contro.
    Complimenti comunque per avere il coraggio di affrontare a viso aperto sempre qualsiasi tema che riguardi la comunicazione su questo blog, anche il più spinoso!
    Un bacio

  8. 9 Licia venerdì, 7 marzo , 2008 alle 12:11 am

    Perdonate la mia confusione. Non avevo capito ke eravate in due ahahahah!!! Ora che lo so mando a tutti e due un bel bacio!!

  9. 10 simone venerdì, 7 marzo , 2008 alle 10:44 am

    @ Dana: grazie, e credimi che la più bella soddisfazione é per noi partecipare a confronti e discussioni sempre interessanti che prendono lo spunto dal post ma che non avrebbero modo di essere senza i vostri commenti!
    La testimonianza di Emanuela poi ci ha molto toccato…
    Tornando a noi, sì la purezza delle immagini della campagna stona con la crudeltà del contenuto di cui si dibatte ma é straordinariamente efficace nel comunicare ciò in cui Toscani crede: la violenza in molti casi non é un impulso ma la conseguenza deviante di una mancata educazione. Non nasciamo violenti, i bambini non sono violenti, é la vita, sono le esperienze, le scelte, l’ ambiente che ci circonda a indurre comportamenti devianti.
    E’ un tema davvero importante ed é bello che la comunicazione possa contribuire a crearvi dibattito.

    @ licia: non ti preoccupare é normale! grazie per il bacio, assolutamente ricambiato!E complimenti per il tuo blog é davvero particolare!Allora mi raccomando torna presto a trovarci!

  10. 11 wonderely venerdì, 7 marzo , 2008 alle 2:58 pm

    Proprio ieri ho acquistato il giornale “chi” dove ho trovato una pagina interamente dedicata al manifesto antiviolenza. Io sono femminista e mi batto per i diritti delle donne e per la parità tra i sessi, ma sono assolutamente in disaccordo con le immagini del manifesto. L’idea è ottima, però la mia critica va all’utilizzo di bambini nudi: questa mercificazione del corpo dei bambini non mi piace per niente soprattutto in relazione a tutte le vicende di pedofilia che ogni giorno arricchiscono la cronaca nera italiana. Credo che il manifesto sarebbe stato bellissimo con dei bambini vestiti normalmente: il messaggio passa comunque.
    Non stimo per niente Oliviero Toscani perché credo che voglia solo fare polemica e questo mi è stato pienamente dimostrato dalle sue considerazioni riguardo alla violenza sulle donne. Egli afferma che sono le donne stesse ad essere responsabili della violenza perché si rifiutano di educare i loro figli. Vorrei spiegare al caro Toscani che i figli si fanno in due, quindi anche il padre deve partecipare alla loro educazione e non solo la madre. In secondo luogo vorrei sottolineare che molti uomini violenti lo sono proprio perché prendono spunto dal padre: se un marito picchia sua moglie e il figlio ne prende spunto, non è di certo colpa della donna. Quando si tratta di violenza sulle donne si cerca sempre di dare comunque la colpa alla donna e questo è assolutamente sbagliato e vigliacco. Se vogliamo davvero risolvere il problema dobbiamo educare i bambini fin da piccoli al rispetto per la figura femminile e questo deve avvenire sia in famiglia che a scuola.
    Un saluto.

  11. 12 simone sabato, 8 marzo , 2008 alle 9:51 am

    @ wonderely: le tue ragioni sono pienamente comprensibili, ed é giustissimo quando dici che in molti casi i comportamenti devianti derivano dalla mancanza di un corretto modello maschile; l’ educazione spetta alla coppia, non ci sono dubbi.
    Ma mettendo da parte le parole di Toscani, mai svincolate dal desiderio di provocare, io credo che le donne debbano essere fiere di questa campagna, che é una presa di posizione netta a favore delle donne e contro ogni forma di abuso. Una posizione da ammirare soprattutto perchè presa da un uomo.

    E intanto…AUGURI A TUTTE LE DONNE! SIETE LA PARTE PIU’ BELLA DELLA VITA!

  12. 13 rosa lunedì, 10 marzo , 2008 alle 6:47 pm

    guarda, io non sono d’accordo…xke strumentalizzare i bambini?
    che c’entrano i bambini? La colpa di chi fa violenze alle donne è di un educazione misogina impartita quando il bambino cresce…
    poi la cosa + fastidiosa che toscani abbia usato il corpo di due bambini prima x strumentalizzare questa campagna secondo xke i bambini sono nudi….io credo che bisogna smettere di strumentalizzare e mercificare i bambini..non mi piace l’iniziativa di toscani..poteva scelgier eun altro manifesto! nn capisco xke la violenza delle donne non venga presa sul serio e quel che basta nn si capisce nemmeno che è una cosa culturale non una cosa innata..è proprio il patriarcato ke è la causa delle violenze e bisogna capirlo..se nn si sa lac causa è difficile sconfiggerla.bisogna cercare la radice…

  13. 14 simone lunedì, 10 marzo , 2008 alle 7:55 pm

    @ rosa: innanzitutto benvenuta!
    Guarda io posso capire che dia fastidio l’ immagine dei bambini nudi e sono contrario pure io come te alla mercificazione della purezza infantile. Ma in questo caso trovo l’ immagine perfettamente coerente con il messaggio che Toscani vuole comunicare: la questione della violenza sulle donne é un fatto grave, non ridotta a singolari fatti di cronaca ma ormamai vero e proprio problema sociale, e come dici tu culturale, che parte da lontano.
    Dà fastidio vedere dei bambini ritratti in quel modo e lo stesso fastidio, moltiplicato per mille, lo prova Toscani, lo provo io, lo provi tu e lo proviamo tutti nel sapere che con drammatica continuità le donne sono vittime di violenza, nel mondo e in Italia.
    Tornando al discorso culturale: l’ educazione,
    risorsa che può prevenire i comportamenti violenti, spetta a padre e madre, ma evidentemente qualcosa non funziona considerati i casi ripetuti di donnne vittime nella cronaca nera.
    E così come si accusano i padri, della stessa accusa non possono essere esenti le madri.
    Credo.

  14. 15 bellaciao giovedì, 20 marzo , 2008 alle 8:58 am

    Toscani: nei paesi civili censurano il suo modo di comunicare basato sulla VIOLENZA comunicativa A TUTTI I COSTI.
    sarà perchè altrimenti non lo noterebbe nessuno?

  15. 16 daisybliss lunedì, 31 marzo , 2008 alle 4:44 pm

    Ciao..sto facendo un tema di italiano e la traccia prende spunto proprio dalla campagna di Olivero Toscani e tutto ciò ke concerne la violenza sulle donne. Qst compito è + ke altro un viaggio attraverso me stessa..ke mi ha fatto capire ke sono una donna..ke tte noi abbiamo il diritto di gioire delle cose belle della vita..ecco io nn ho parole x tt ciò ke è stato fatto alle donne..insomma da sempre siamo state sfruttate e sottovalutate.sn pienamente d’accordo con rosa in quanto dice ke il problema ha radici culturali e quindi patriarcali.Ad ogni modo trovo la campagna di Toscani geniale.è proprio attraverso la contrapposizione innocenza-violenza ke egli vuole farci capire ke se gli uomini sn così crudeli è dipenso dall’ambiente familiare,dalle esperienze ke si vivono dall’infanzia fino all’età adulta.La violenza sulle donne nn è solo fisica..ma anke sessuale e psicologica.Ad esempio io odio quando persone molto + grandi di me mi guardano sbavando!ma insomma..potrebbero essere mio padre,mio nonno,mio zio..già ke stupida.dimentico ke spesso le voglie perverse nascono necomponenti familiari.. Nn so se la violenza sulle donne avrà fine un giorno..dio ma cosa si potrebbe fare x risolvere tt qst problemi ke affliggono il mondo???!!! Vorrei tanto saperlo..beh ora vi saluto..devo concludere il mio compito!
    Saluti..a presto.
    P.S._mi ha molto colpito la testimonianza di emanuela..
    ciao baci

  16. 17 simone martedì, 1 aprile , 2008 alle 8:20 pm

    Benvenuta Daisybiss!
    Ecco cosa avete voi donne…una sensibilità profonda, acuta, spontanea. Che traspare dalle tue parole, così come dal racconto di Emanuela. Una sensibilità che i maschietti fanno fatica ad esibire.
    Spero che tornerai su questo blog!
    Un saluto e facci sapere comì é andato il tema!

  17. 18 Diego domenica, 24 agosto , 2008 alle 3:06 pm

    Arrivo tardi ma ho visto solo ora il blog. Personalmente farei una seconda campagna, così, per onestà intellettuale e per non essere accusato di misandria e sessismo. Prenderei lo stesso manifesto e accanto ai due bambini ci piazzerei una donna. Sotto ai due bambini scriverei “VITTIME” e sotto alla donna scriverei “CARNEFICE”. Con la speranza che i cassonetti vengano riempiti solo di spazzatura…

  18. 19 lori lunedì, 15 settembre , 2008 alle 7:59 pm

    wonderly non condivido la tua presa di posizione giustificazionista di un’educazione tendenzialmente materna in concreto(ricordiamoci della struttura matriarcale dell’educazione nel nostro paese compreso il sistema scolastico con elevatissimo numero di inseganti donne). Nella coppia si è in due, indubbiamente, ma a patto che si creda ancora nella predeterminazione cara a Balzac, Mann non è pensabile che un bambino figlio di un uomo violento imiti il padre e se sarà violento si dovrà ricpndurre alla sua storia familiare.
    Alla fase di imitazione, subentra quella della consapevolezza di se ed è qui che bisogna intervenire. L’uomo ha sempre la possibilità di essere diverso, migliore del padre grazie ad una mamma che gli ha insegnato cosa sia l’amore e il rispetto per la propria compagna.
    Facciamo un pò di autocritica e ASSUMIAMOCI LE NOSTRE RESPONSABILITà: perchè altri bambini non diventino mostri!

  19. 20 beniamino pilli mercoledì, 17 settembre , 2008 alle 5:05 pm

    La verità è che Toscani oltre a essere un grande e geniale fotografo e comunicatore, è anche un gran paraculo.

    Mi spiego meglio.
    Una analisi superficiale del suo lavoro lo fa apparire un genio provocatore, ma in realtà le sue campagne sociali aggravano i problemi invece di risolverli, o perlomeno ne creano di nuovi.
    In realtà lui sfrutta le situazioni problematiche e controverse per mettersi in mostra e far parlare di se e del suo talento, e ne ha davvero tanto, anche se è al servizio di se stesso.
    Ne abbiamo avuto una prova nel suo periodo con Benetton, che è finito dopo l’ultima saga sulla campagna americana sulla pena di morte; nobile, giusta, sacrosanta, peccato che le immagini dei condannati siano finite in grande dimensione sui manifesti pubblicitari americani con il logo Benetton in verde, simbolo di consumismo, che stonava alquanto con la sua idea di dimostrare che a Benetton importava dei condannati a morte, e non di vendere più maglioni.
    Morale della favola, da una signora americana è partita la protesta perchè sua figlia era stata brutalmente uccisa da uno di quei faccioni tristi che tappezzavano l’america, e lei non poteva uscire di casa senza trovarselo a grandezza smisurata dovunque andasse. Da li e partito il putiferio, denunce, associazioni di consumatori, le stesse aziende che trattavano il marchio benetton annullavano gli ordini e luciano si vedeva costretto a rinnegare toscani e a dissociarsi dalla sua campagna dicendo che era stato licenziato. Fine delle campagne “sociali” per benetton. Ciò dimostra che la nobiltà d’animo nascondeva principi più venali.
    Naturalmente in Italia nulla, tutto sotto censura mentre all’estero nel 2000 interviste, smentite, toscani intervistato che sembrava un bambino che aveva rubato la marmellata ma non voleva ammetterlo. Mentre benetton si dissociava e lo esonerava pubblicamente.
    Si è parlato forse di questo nell’intervista di Fazio a Toscani a “che tempo che fa”? O qualcuno in italia ne ha mai sentito parlare?
    Paura genera censura , caro Oliviero…..

  20. 21 simone giovedì, 18 settembre , 2008 alle 7:04 am

    @ lori: benvenuta sul blog!
    Tu delinei una situazione possibile – ovvero padre violento ma figlio “sano”, grazie al ruolo edificante della figura materna – ma questa é appunto solo una delle infinite dinamiche che si possono definire durante il percorso di crescita.
    Purtroppo però la fase dell’ imitazione non sempre é seguita da una consapevolezza del Bene e del Male, proprio a causa di una mancanza di modelli virtuosi di riferimento; non trovi?

    @ beniamino pilli: benvenuto anche a te!
    Fai luce su una storia di cui si sa poco, per lo meno per quanto riguarda me.
    Una storia assolutamente indicativa.
    E forse hai proprio ragione quando dici che le campagne di Toscani spesso le aggravano le problematiche sociali, con conseguenze talvolta positive e talvolta negative.

  21. 22 gardiniablue giovedì, 18 settembre , 2008 alle 10:03 pm

    Mi ha colpito molto questo tuo post e visto che sul mio blog sto cercando di fare una campagna a favore delle donne abusate da piccole o violentate nella psiche e nell’anima, se non ti spiace copio/incollo questo tuo scritto, citandone la fonte sul mio blog.
    Grazie soprattutto della tua sensibilità
    Ciao

    http://spazio.libero.it/gardiniablue/

  22. 23 simone lunedì, 22 settembre , 2008 alle 6:04 pm

    Mi fa molto piacere il tuo interesse per il post!
    Allora in bocca al lupo per il progetto!
    A presto

  23. 24 giulia domenica, 18 gennaio , 2009 alle 9:42 am

    un saluto a tutte le donne..sono una straniera per cui vorrei chiedere scusa per gli erorri gramaticali..lotto per i diritti delle donne..una cosa che mi ha colpita qui in italia..la poverta sentimentale..non voglio acusare nessuno anche perche un domani spero di diventare mama anch’io..noi donne,mame abbiamo anche noi un grande ruolo nella educazione del bimbo..la scuola che fa???!!!vi saluto devo lavorare

  24. 25 maria pia giovedì, 22 aprile , 2010 alle 10:50 am

    la campagna pubblicitaria di oliviero mi piace, come del resto yutte le sue campagne.E’ un genio. Per me sempre garbato, come quella dei due cavallini che avevano un rapporto sessuale. Mia figlia aveva tre anni, guardando il manifesto esclamò: mamma si abbracciano! allora si vogliono bene.” quella immagine scatenò il putiferio…una santa diceva che solo l’uomo impuro vede l’impuro…forse S Teresa D’Avila…


  1. 1 articolooo!! Trackback su domenica, 16 marzo , 2008 alle 2:41 pm

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