Ferrara, il comunicatore

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“Le opinioni sono come i chiodi: più vi battete sopra e più quelle penetrano.” (Alexandre Dumas, padre)

La discesa in campo di Giuliano Ferrara con una lista di scopo definita pro – life, ostinatamente voluta per rinnovare la visibilità ed offrire una centralità di dibattito alla questione dell’ aborto, ha dato forti scossoni a questa prima fase di campagna elettolare, che ricorderemo per i toni divenuti improvvisamente soft: la demonizzazione dell’ avversario é sparita dalle strategie di comunicazione ed ha lasciato spazio a progetti e programmi, tra l’ altro tendenzialmente convergenti.

Ho avuto modo di seguire fin dall’ inizio la battaglia di Ferrara, che oltre ai contenuti ha catturato la mia attenzione per il ruolo essenziale svolto dai mezzi di comunicazione, usati dal giornalista in modo sapiente e strategico.

L’ embrione della campagna pro – life é una riflessione che Ferrara fece tempo fa durante una puntata di “8 e mezzo” a proposito della ipocrisia da lui colta in quanti, siamo nelle settimane della moratoria contro la pena di morte, piangono per la condanne inflitte ad assassini mentre non dicono una parola sul miliardo di innocenti bambini mai nati: creature di tutto il mondo sottratte alla vita, talvolta per una scelta consapevole, talvolta per problemi (di tipo economico, sociale, fisico) erroneamente giudicati dai genitori come irrisolvibili, talvolta ancora per aberranti volontà sessiste ed eugenetiche.

Quella che apparentemente era una riflessione in reazione alla risposta positiva data dall’ Onu alla moratoria contro la pena di morte, si é trasformata in una vera e propria campagna in difesa della vita. Una campagna a cui gli interventi di medici ed esperti ha dato solidità, anche scientifica, e che é resa ogni giorno umana dalle continue lettere di lettere di adesione e testimonianza.

Interventi e lettere inviate e pubblicate sul Foglio, supporto indispensabile al progetto di Ferrara.

E sempre dalle pagine del Foglio é stata comunicata la candidatura del giornalista, assieme a obiettivi, contenuti ed eventuali partner o membri delle lista.

Il Ferrara politico mostra di aver fatto sue le strategie comunicative di quel Berlusconi di cui si dichiara appassionato amante, nell’ ovviamente metaforico senso del termine: pochi dubbi, si da’ per vincitore e si dichiara al 6, 7%.

Con la sua lista, Ferrara intende dunque dare voce a quel diffuso interesse nei riguardi dei temi etici che, insieme alla sensibilità ambientale, sta emergendo come tendenza intrinseca alla postmodernità, con ripercussioni sia nel rapporto tra consumatori ed aziende che in quello tra cittadini e politici.

Nelle democrazie più avanzate, questioni come l’ impatto dell’ uomo sull’ ambiente, il riscaldamento globale, la bioetica, l’ aborto, la famiglia, si sono già imposti al centro dell’ attenzione generale e dunque della comunicazione pubblica, vedremo cosa succederà da noi e che reazioni avranno gli italiani.

Insomma, Ferrara sembra rivendicare un ruolo di protagonista in quel nuovo corso da tempo annunciato e oggi forse realmente vicino. Un protagonista anche della comunicazione, non solo giornalistica ma più in generale politica.

Voi che pensate: si tratta di una meteora, destinata a tornare presto nella sua comoda poltrona di “Otto e mezzo”, oppure Ferrara potrà davvero contribuire a ripensare il significato della politica, che come lui sostiene non é e non può essere solo Irpef, immondizia e Alitalia?

SimoDG

19 Responses to “Ferrara, il comunicatore”


  1. 1 donmo mercoledì, 20 febbraio , 2008 alle 7:37 am

    Il mio parere è che si tratti di questioni che meritano senz’altro di essere approfondite. Non sono tuttavia convinto che quello messo in atto da Ferrara sia il sistema giusto. Il rischio è infatti quello di parlare più del mezzo di comunicazione (in questo caso appunto Ferrara) che della finalità per la quale si batte. Il risultato sarà che di questi temi tra un po’ non si parlerà più e lui si sceglierà un’altra battaglia per tenere alta l’attenzione su di se. Ovviamente spero di sbagliarmi.
    Tanto ci sono: complimenti per il blog, ti leggo sempre con piacere.

  2. 2 Luca Taddei mercoledì, 20 febbraio , 2008 alle 8:45 am

    Ferrara è una delle novità di questa campagna elettorale e di questo momento politico.
    Anche se in questo Paese le novità sono un po’ strane, di solito hanno trent’anni di carriera politica alle spalle!
    Detto questo, Ferrara è un ottimo giornalista ed Il Foglio è un ottimo prodotto editoriale.
    Ferrara individua e fa proprio quel campo dei temi etici, che può ben valere la vittoria elettorale.
    Il punto di riferimento sono gli Stati Uniti ed i movimenti della destra religiosa, più che Berlusconi. Credo che l’ammirazione di Ferrara per Berlusconi sia legata in gran parte proprio per il fatto che il leader di Forza Italia abbia introdotto nel nostro Paese la comunicazione politica “all’americana”.

    L.T.

  3. 3 simone mercoledì, 20 febbraio , 2008 alle 9:31 am

    @ donmo: grazie per i complimenti ci fanno sempre piacere!
    Hai arricchito la conversazione di un interessante spunto: in effetti c’ é il rischio che si parli tanto di Ferrara e poco di aborto, così come, per fare un esempio, ai tempi della Nolita si parlava tanto di Toscani e poco di anoressia.
    In ogni caso, sono convinto che anche se ne parla poco é già un passo avanti: io, e credo molti altri, avevo poca percezione non del dramma dell’aborto quanto del suo essere divenuto un fenomeno di massa, con pericolose derive eugenetiche e sessiste (penso alla Cina e al controllo delle nascite femminili).
    E come te, mi auguro che il tema della vita, in tutte le sue declinazioni, entri definitivamente a far parte della politica e della comunicazione che l’ accompagna.
    Vedremo che succederà.

    @ luca: sì, gli Stati Uniti sono un punto di riferimento importante per Ferrara, in generale per il livello di democrazia raggiunto e le modalità di comunicazione in essa sviluppate ed in particolare ora che la questione dell’ aborto ha acquisito un ruolo importante nei discorsi dei candidati alla presidenza.

  4. 4 Hamlet mercoledì, 20 febbraio , 2008 alle 2:22 pm

    Non vorrei fare dietrologia ma forse la lista di Ferrara serve solo a fare un favore a Berlusconi “rubando” un pò di voti all’Udc di Casini.
    Se uno si candida alle elezioni politiche nazionali, dovrebbe illustrare un programma completo, dalla politica nazionale, all’economia e alla politica estera; che senso ha un partito che ha solo un’issue (se non togliere voti a qualcuno)?

  5. 5 simone mercoledì, 20 febbraio , 2008 alle 2:44 pm

    Dici? Non so…Per ora non riesco a vederci niente di losco, anzi com’ é vero che potrebbe rubare voti a Casini, é anche vero che ne potrebbe sottrarre qualcuno al Pdl stesso. Dato che Berlusconi non sembra intenzionato ad imparentarsi con la lista pro- life.
    La mia idea é che sia una novità destinata a lasciare il segno e, come scritto nel post, avvicinare il dibattito politico italiano a quello apertosi in altre democrazie avanzate, dove i temi etici e ambientali hanno acquisito un peso importante. Tutto ciò con conseguenze significative per quanto riguarda il modo di fare e pensare la comunicazione.
    Non trovi?

  6. 6 marta4everfan mercoledì, 20 febbraio , 2008 alle 9:04 pm

    la cosa ingiusta non è l’aborto,è sapere che c’è gente che non riesce a capire le madri che lo praticano.

  7. 7 Hamlet mercoledì, 20 febbraio , 2008 alle 9:10 pm

    Neanche io vedo qualcosa di losco: è un’operazione politica come altre, fare una lista di disturbo per togliere voti a qualcuno non è una cosa losca.
    La lista Ferrara non è in coalizione con nessuno: tu credi che Ferrara pensa di prendere la maggioranza dei deputati e senatori (con la sua lista) e diventare presidente del consiglio?
    Ovviamente no, allora ci deve essere un altro fine.
    Per quanto riguarda dove va a “rubare” i voti: l’Udc è il partito che fa riferimento, fin dal nome, alle radici cristiane quindi è lì che pescherà i suoi voti; il Pdl invece non è connotato come partito cristiano come l’Udc.
    Ammettendo che rubi sia all’Udc sia al Pdl: se toglie l’1% all’Udc, l’Udc rischia di non superare il quorum; se toglie l’1% al Pdl, il quorum lo supera lo stesso.
    La sua lista è “una novità destinata a lasciare il segno”?
    Te lo saprò dire la mattina del 15 aprile, quando avrò i risultati delle elezioni: se Ferrara prende poco, non lascerà nessun segno.

  8. 8 simone giovedì, 21 febbraio , 2008 alle 1:26 pm

    @ marta: ma é anche ingiusto che per una donna in attesa di un bambino e con difficoltà economiche o sociali non ci sia alcun tipo di aiuto tanto da far apparire quelle difficoltà come irrisolvibili e l’aborto come unica via di fuga…no?

    @ hamlet: mi piace pensare che possa ancora esserci chi vede nella politica uno spazio dove far valere interessi generali, oltre che personali. Dietro la lista di Ferrara ci vedo una sincera, spontanea e spiazzante passione per la vita ed un orrore per la superficialità con cui si affronta la questione dell’ aborto. Ci vedo qualcosa che va oltre il rubar voti, i giochi di potere…daltronde chi glielo fa fare? Ha, anzi aveva, un programma tv plasmato a sua immagine e somiglianza, un bellissimo e liberissimo giornale tutto suo…che cosa lo ha potuto spingere a mettersi così in discussione se non un ideale, una passione?
    E’ cmq una mia percezione, posso sbagliarmi.

  9. 9 Hamlet giovedì, 21 febbraio , 2008 alle 2:49 pm

    Facciamo così Simone: se Ferrara ad aprile diventa presidente del consiglio, hai ragione tu. Se non lo diventa, ho ragione io. Ok?🙂

  10. 10 simone giovedì, 21 febbraio , 2008 alle 4:18 pm

    Eh perdo in partenza…!!
    Certo non diventerà presidente del Consiglio, ma andrà in Parlamento (se i sondaggi non mentono) ed io credo che una sua piccola grande vittoria l’ abbia già ottenuta avuta: aprire un dibattito serio e continuativo sull’ aborto.
    Vedremo cosa succede: quella di Ferrra é una vicenda che mi ha fin da subito appassionato proprio perchè sorprendente e imprevedibile!

  11. 11 Flavia giovedì, 21 febbraio , 2008 alle 8:06 pm

    Mah, per una volta mi trovo in disaccordo con te, Simone.
    La tattica di Ferrara mi sembra quanto quella di Toscani: una comunicazione clamorosa ma, scusa il gioco di parole, sterile. E allora perchè non abbiamo dato lo stesso sostegno alla fecondazione assistita, dove i genitori chiedevano di avere dei figli? E il passo successivo quale sarà, eliminare la pillola, i preservativi e gli altri anticoncezionali perchè, di fatto, uccidono le nuove, future, probabili, vite? Mi sembra che in Italia, anzichè aprire la strada a tematiche nuove, ci si richiuda su quelle vecchie.

  12. 12 simone venerdì, 22 febbraio , 2008 alle 8:42 am

    Ferrara e la sua lista pro-life posseggono una poderosa vis comunicativa: hanno diviso l’ opinione pubblica scatenando reazioni forti e molto spesso antitetiche.
    Io dico che quando il dibattito politico offre un spazio importante alla questione della vita, e dunque del suo opposto, cioè la morte (pena di morte, eugenetica, eutanasia, aborto), non é un passo indietro ma un enorme passo in avanti.
    Su tutti, il tema dell’ aborto é quello che fino a ieri non veniva neanche preso in considerazione, e con esso il miliardo di bambini morti in 30 anni nel mondo, le posizioni sessiste della Cina, la mancanza di aiuti (economici, sociali, psicologici, lavorativi)alle donne in attesa, la denatalità.
    Ecco prendiamo la denatalità: in Italia si fanno pochissimi figli, 1.33 per donna, una cifra molto lontana da quel “2 figli per donna” che garantisce un equilibrio fra le generazioni giovani ed adulte.
    Cosa significa ciò? Significa per esempio che noi, i giovani di oggi, probabilmente non prenderemo la pensione. E questo non perchè Prodi o Berlusconi sono stati degli incapaci, ma perchè quando saremo vecchi noi non ci saranno abbastanza giovani per pagarcela la pensione.
    Pochi giovani vuol dire poi pochi laureati, che sono fondamentali in un’ economia come quella odierna che é incentrata sulla conoscenza.
    Insomma, questi sono tutti aspetti su cui la questione della vita, della morte e dell’ aborto hanno un peso importante e a cui Ferrara intende, attraverso la sua lista, dare la dovuta visibilità.
    Nessuno vuole abolire pillola, preservativi e cose varie, ma tentare di limitare gli aborti generando informazione e consapevolezza e prevedendo piani di sostegno per le donne in attesa (come per esempio i 2500 a figlio promessi dal Pd) non pensate sia una cosa giusta? un tentativo che va fatto?

  13. 13 Flavia venerdì, 22 febbraio , 2008 alle 2:03 pm

    Un conto sono i piani di sostegno, che appoggio caldamente, un conto è abolire la legge 194, che fa sì che l’aborto non sia praticato in clandestinità e in chissà quali condizioni sanitario-igieniche, ma in apposite strutture mediche.

  14. 14 simone venerdì, 22 febbraio , 2008 alle 2:17 pm

    @ Flavia: fidati che Ferrara mai ha parlato di abolire la legge sull’ aborto. Anzi, ciò che propone é una più corretta applicazione, che preveda proprio quelle forme di sostegno di cui parlavamo.
    La tua riflessione mi offre lo spunto per dire un’ altra cosa: da un punto di vista della comunicazione usare la parola moratoria é stato un errore, in quanto ha generato tutta una serie di fraintendimenti.
    Dunque, un punto in meno per il Ferrara comunicatore!

  15. 15 marco giovedì, 28 febbraio , 2008 alle 1:56 pm

    gli uomini si sono “svelati” improvvisamente sensibili e attenti alle esigenze delle “loro” donne, che poverine, non vedono al di là del loro naso. adesso metteranno su uno Stato materno ed accogliente, in particolare perchè c’è un gran bisogno di bambini bianchi, bianco-latte, cattolici e democratici per fronteggiare la sfida degli islamici neri cattivi e maschilisti

  16. 16 Hamlet martedì, 15 aprile , 2008 alle 4:32 pm

    caro Simone, ricordi cosa avevo scritto a Febbraio?🙂

    Risultati definitivi per la camera.
    Ass difesa della vita. 135.578 voti pari al 0,371%, fallimento clamoroso, altro che superare lo sbarramento.

    Ciao!

  17. 17 simone giovedì, 17 aprile , 2008 alle 3:55 pm

    E chi ha mai detto che avrebbe passato lo sbarramento…!!
    Ho casomai detto che Ferrara é un grande comunicatore e questo lo ribadisco!
    Per quanto riguarda poi la “lista pazza”, ci sono due metri che possiamo adottare per valutarne gli esiti.
    Il primo é un metro politico e qui pochi dubbi, é stato un fallimento.
    Il secondo é un metro culturale: Ferrara é riuscito a porre la questione dell’ aborto al centro del dibattito pubblico. Questo é innegabile ed é un risultato non da poco.
    Poi chiunque ha interpretato la vicenda a modo suo, ma già il fatto che si sia rotto un muro di silenzio é una cosa molto positiva. Dato che siamo parlando della vita e di problematiche che ad essa hanno a che fare.

  18. 18 Hamlet giovedì, 17 aprile , 2008 alle 4:21 pm

    simone “E chi ha mai detto che avrebbe passato lo sbarramento…!!”

    non voglio fare polemiche ma nel tuo commento del 21 febbraio avevi scritto:
    “Certo non diventerà presidente del Consiglio, ma andrà in Parlamento (se i sondaggi non mentono)” quindi sostenevi che avrebbe superato lo sbarramento, no? altrimenti come avrebbe fatto ad arrivare in parlamento?

    per avviare un dibattito sull’aborto, era necessario fare un micropartito e una campagna elettorale?? Per me, no.

    Ciao

  19. 19 simone giovedì, 17 aprile , 2008 alle 6:19 pm

    …..appunto…”se i sondaggi non mentono”!!..e a quanto pare mentivano!
    Cmq, il contesto di cui io personalmente parlo é quello della comunicazione.
    Lo ribadisco, più che la vicenda politica in sé mi ha molto colpito il ruolo dei media.
    E’ un impegno nato in televisione, sviluppato in un giornale e animato dalla comunicazione politica.
    Ma i media, a parer mio, hanno avuto un ruolo determinante anche nella sconfitta di Ferrara: per semplificazione, si é fatto passare Ferrara come una sorta di orco che odia le donne e vuole cancellare l’ aborto. In realtà non é cosi.
    Ma non voglio proseguire, nel senso che io non sono un militante della lista di Ferrara…sono un appassionato di comunicazione e questa vicenda non poteva non conquistare la mia attenzione!


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