più spocchiosi della Regina

elisabetta.jpg

“God Save The Queen”

Una delle curiosità di questi giorni natalizi è l’approdo della Regina Elisabetta su YouTube con il suo canale speciale, The Royal Channel.

La monarca britannica trova sempre nuove possibilità per cercare di rimanere attuale e, a detta di un comunicato di Buckingham Palace ( la nostra fonte è l’articolo già linkato de La Stampa), <<la regina si è sempre tenuta aggiornata sugli ultimi strumenti di comunicazione>>.

Insomma Sua Maestà fa poco la spocchiosa e cerca di capire e di cogliere le opportunità offerte dal mondo della comunicazione, anche sul web.

Ma sul più autorevole quotidiano italiano, il Corriere della Sera l’autorevolissimo in temi di comunicazione Aldo Grasso tira fuori una autorevole riflessione: ” Eppure, se c’è un particolare per cui la Regina è sempre stata ammirata è proprio quello di non aver mai prestato occhio e orecchio alla moda, a costo di indossare ridicoli cappellini o vestiti dai colori caramellati. Su YouTube ci sarebbe finita Lady D non Elisabetta d’Inghilterra” e poi aggiunge “Da quando i politici si son messi nelle mani degli spin doctor, dei comunicatori, degli addetti stampa, dei consulenti d’immagine, dei portavoce, dei sondaggisti abbiamo assistito alle più ridicole catastrofi della comunicazione: l’Italia ne sa qualcosa.”

Beh, facciamo un po’ gli spocchiosetti, eh!

Ma insomma, in Italia, ogni occasione è buona per sparare sopra la comunicazione e le sue professioni?

E il paradosso più grande, lo ripeto, è che sono gli stessi professionisti della comunicazione, come i giornalisti, a farlo con grande compiacenza e continuità!

Non è forse l’ora di voltare pagina?

Luca Taddei.

10 Responses to “più spocchiosi della Regina”


  1. 1 studentefreelance giovedì, 27 dicembre , 2007 alle 10:03 pm

    direi che sarebbe meglio cambiare libro anzichè voltare solamente pagina!;)

  2. 2 Hamlet venerdì, 28 dicembre , 2007 alle 1:53 pm

    qualche giorno fa anch’io ho detto la mia sulla Regina su youtube:
    http://technosoc.blogspot.com/2007/12/royal-communication.html
    comunque l’opinione di Grasso, in questo caso, è fuori luogo. Usare Internet nonsignifica inseguire le mode, Internet è il presente e il futuro.

  3. 3 Francesco Corsale sabato, 29 dicembre , 2007 alle 9:23 pm

    La comunicazione in ogni senso, sempre nei limiti della legalità, è uno strumento al quale nessuno può sottrarsi. Le nuove tecnologie alimentano la voglia di fare comunicazione perchè risulta più semplice ed efficace, non penso si tratti di mode.

  4. 4 Hamlet sabato, 29 dicembre , 2007 alle 9:49 pm

    Adesso, per coerenza, Aldo Grasso dovrebbe scrivere le stesse cose su Giorgio Napolitano.
    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/internet/news/2007-12-29_129129369.html

    Sbarca anche sul web Rai e su YouTube il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il tradizionale discorso a reti unificate sara’ trasmesso in streaming sul web dalla Rai (www.rai.tv) la sera del 31 dicembre. Sara’ poi possibile rivedere il messaggio sul canale Rai presente su YouTube (www.youtube.com/rai) e RaiNet creera’ una sezione (www.presidenti.rai.it) con i messaggi di tutti i Capi di Stato italiani dalla nascita della tv.

    Ma il Corriere è filoquirinalizio, quindi niente rimproveri a Napolitano.

  5. 5 markingegno sabato, 29 dicembre , 2007 alle 10:36 pm

    Sotto il comune cappello della *Comunicazione* si confondono troppe cose differenti tra loro: spettacolo, giornalismo, comunicazione d’impresa, comunicazione politica, ecc..

    Che un giornalista “critico televisivo” abbia le competenze per giudicare spin doctor e chi si occupa di comunicazione (politica in questo caso) e’ tutto da dimostrare.

    Direi che l’Italia ne sa qualcosa anche di gente che straparla senza un minimo di umilta’.

  6. 6 Luca Taddei domenica, 30 dicembre , 2007 alle 2:08 pm

    @studentefreelance: d’accordo, spero che “cambieremo libro” molto presto!

    @hamlet: ho letto il tuo articolo, molto interessante, ho lasciato anche un commento! E la notizia che il nostro Presidente della Repubblica abbia deciso di seguire la Regina su YouTube conferma l’attenzione che le Istituzioni stanno dedicando oggi al web, proprio come hanno fatto in passato con la radio e la televisione!
    E chi parla di mode passeggere si comporta come chi parlava di mode passeggere per la radio e per la televisione!

    @Francesco Corsale: siamo perfettamente d’accordo, le nuove tecnologie ed il web soprattutto hanno reso la comunicazione più democratica ed aperta a tutti.

    @markingegno: certo, la comunicazione comprende le tante cose che hai elencato: spettacolo, giornalismo, comunicazione d’impresa, comunicazione polirica.
    Sì, sono aspetti differenti dell’enorme campo della comunicazione anche se hanno elementi di contatto spesso molto forti.
    In Italia ci sono troppo spesso persone che vogliono fare un po’ di tutto e si credono di poter capire tutto. E’ l’umiltà che manca, ma anche molto spesso la volontà di capire i cambiamenti!
    Leggo ogni giorno i quotidiani, ma è innegabile che oggi si trovano notizie molto più interessanti nella “blogosfera” specialmente per il campo della comunicazione.
    Questo forse perchè nella blogosfera c’è più libertà che in una redazione di un quotidiano!

    L.T.

  7. 7 Hamlet domenica, 30 dicembre , 2007 alle 11:59 pm

    @Luca Taddei Grazie per il complimento (infatti ti ho risposto, se vedi al mese di novembre, sicuramente trovi altro materiale interessante).
    Tu dici che trovi notizie più interessanti nella blogosfera? Beh, ma nella blogosfera ognuno può consultare la sua micronicchia, un quotidiano non può parlare di qualsiasi cosa, altrimenti avrebbe 300 pagine🙂
    Le notizie che trovi sui blog sono credibili come quelle dei quotidiani?

  8. 8 Lakiki lunedì, 31 dicembre , 2007 alle 11:44 am

    Mi sa chev è più vicina l’ora di cambiare anno!!!eh eh eh!!!
    Buon 2008 a tutti i comunicatori!

  9. 9 Luca Taddei lunedì, 31 dicembre , 2007 alle 3:54 pm

    @Hamlet: prego! Naturalmente la blogosfera è più personalizzabile, con le sue infinite nicchie e micronicchie! E naturalmente non è possibile nè tantomeno auspicabile che un quotidiano possa parlare di qualunque cosa!
    La questione della credibilità dei quotidiani e dei blogs è sicuramente molto complessa: i quotidiani sono arrivati a un controllo delle fonti più o meno efficace dopo molti errori nella lunga storia del giornalismo, i blogs hanno una struttura diversa e si rendono credibili attraverso “le citazioni” di altre fonti credibili, che molto spesso sono rappresentate dagli stessi quotidiani.
    C’è sicuramente una forte tendenza dei blogs verso la credibilità, che sta proprio nel fatto di linkare, di spostare l’attenzione verso altre fonti.
    E, dall’altra parte, i quotidiani hanno fatto gli anticorpi dopo molti clamorosi errori.

    @Lakiki: Hai ragione, eh eh eh!!! Grazie e buon anno anche a te!!!


  1. 1 Buon 2008 a tutti i comunicatori « ilcomunicatore Trackback su lunedì, 31 dicembre , 2007 alle 4:21 pm

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