Praga comunica

“Da un certo punto in avanti non c’è più modo di tornare indietro. E’ quello il punto al quale si deve arrivare.” (Franz Kafka)

Il Governo di Praga si è rivolto alla più grande agenzia di relazioni pubbliche e comunicazione del Paese, la Ami Communication, per una campagna finalizzata alla promozione del noto progetto americano che prevede la collocazione , a scopi difensivi, di un radar nella Repubblica Ceca e di dieci missili intercettatori in Polonia. Un progetto per il quale l’opinione pubblica si è dimostrata piuttosto fredda, quando non ostile.

Il Governo ha già stanziato 60 mila euro e la campagna dovrebbe partire a fine mese.

Non voglio entrate in merito ai contenuti, ma ho trovato la notizia interessante dato che molto insegna a quanti – e non sono pochi, soprattutto in Italia – continuano a vedere la comunicazione come un mestiere facile da apprendersi in quanto privo di tecniche e di linguaggio specialistico, fatto che renderebbe pertanto inutile lo studio di siffatta materia.

La decisione del Governo di Praga rivela al contrario un approccio strategico alla comunicazione, intesa nella sua accezione originaria di messa in comune di informazioni, temi, significati.

Se la Ami Communication adotterà un metodo altrettanto strategico, allora l’opinione pubblica conoscerà a fondo i motivi che hanno spinto il Governo ad accettare tale progetto.

Ne deriverà pertanto un dibattito durante il quale l’opinione pubblica avrà sufficiente stock informativo per formulare una posizione chiara in merito alla questione.

SimoDG

10 Responses to “Praga comunica”


  1. 1 Luca Taddei sabato, 8 settembre , 2007 alle 2:22 pm

    Bel post Simone, la notizia è molto interessante per noi comunicatori.
    La cultura della comunicazione ha bisogno di notizie come questa: al di là dell’oggetto, a noi interessa come un governo europeo abbia compreso la centralità strategica della comunicazione nel costruire relazione con i cittadini.
    E soprattutto è interessante come Praga abbia riconosciuto che la comunicazione, per essere praticata, ha bisogno di professionalità.
    Seguiremo con interesse gli sviluppi di questo progetto.
    E speriamo che tutta l’Europa segua esempi positivi come questo.

    L.T.

  2. 2 simone sabato, 8 settembre , 2007 alle 2:25 pm

    Già hai detto bene, professionalità, una parola che di rado si pronuncia quando si parla di comunicazione.

  3. 3 Chiara sabato, 8 settembre , 2007 alle 6:30 pm

    In Italia tutti pensano che “la comunicazione sia un mestiere facile da apprendersi”, infatti nelle scelte politiche passa sempre in secondo piano e l’opinione pubblica è sempre più confusa.

  4. 4 aellebi domenica, 9 settembre , 2007 alle 12:59 pm

    Piccirilli ;o),

    concordo appieno con voi.
    Sul metodo siamo d’accordissimo (affidare a professionisti della comunicazione, che dovrebbero essere di chiara – nel senso di specchiata, non di comunicatori ingannevoli, perché la gente non è tutta scema e/o ignorante… – fama, la campagna in questione.

    Sul contenuto non intervengo, essendo fuori luogo.

  5. 5 simone domenica, 9 settembre , 2007 alle 1:59 pm

    Giusto aellebi..l’ intenzione é ottima adesso vedremo come intendono dare sostanza al progetto!
    Seguiremo gli sviluppi, dato che – come ho scritto – la campagna dovrebbe partire a fine mese.

  6. 6 aellebi domenica, 9 settembre , 2007 alle 3:32 pm

    @Simo, #4:

    seguite, seguite, Picci&Rilli ;o)…
    Siete la struttura etrusca comuniCReAttiva in pectore di Metànya o no…?

  7. 7 Luca Taddei domenica, 9 settembre , 2007 alle 4:20 pm

    @Chiara: ottima osservazione, la politica e le Istituzioni del nostro Paese quest’anno stanno perdendo un po’ troppi punti in materia di comunicazione! E la conseguenza è che l’opinione pubblica è confusa!
    Ci vogliono più professionisti della comunicazione in Italia, mi sa!

    L.T.

  8. 8 simone lunedì, 10 settembre , 2007 alle 6:50 am

    Benenuta Chiara, grazie della visita!
    Lungi da me qualsiasi giudizio politico ma vi ricordata che Prodi aveva nominato Sircana come portavoce ufficiale della maggioranza?
    La scelta era frutto della volontà di “razionalizzare” le strategie di comunicazione affidando ad un unico portavoce appunto le dichiarazioni ufficiali del Governo: buona l’ intenzione pessima la sua attuazione..avete mai sentito dire qualcosa da Sircana in questi ultimi mesi, quelli cioè dopo lo scandalo dei paparazzi?
    Questo é solo un esempio dell’ approssimazione con cui in Italia molti guardano la comunicazione.

  9. 9 salpetti martedì, 11 settembre , 2007 alle 1:11 pm

    Secondo me, questa notizia è molto importante anche perchè riporta in attualità il tema del “quarto potere” di cui ultimamente pare che se ne parli poco… Mi spiego meglio:
    In una democrazia che si rispetti l’opinione pubblica deve essere ben informata su tutto perchè non essndo una polis greca dove ciascuno partecipava direttamente alla vita politica, adesso sono dei mediatori che si occupano di gestire la cosa pubblica per conto di tutti. Ch prende le decisioni dovrebbe informare dettagliatamente la gente che poi è quella su cui ricadono le decisini… Ecco perchè è importantissimo il “mestiere del comnuicatore”, perchè il modo in cui si comunica e ciò che si comunica è direttamente legato alla questione democratica. Quello che è successo a Praga, a mio avviso, è un esempio di democrazia che tutti dovrebbero seguire.
    Bel post!!! Ciao!!!

    salpetti.wordpress.com

  10. 10 simone martedì, 11 settembre , 2007 alle 3:40 pm

    Ciao Sapetti!Hai tirato fuori un ‘ argomento molto interessante!
    La democrazia, come sappiamo, é una forma di governo che assegna ai cittadini un ruolo da protagonista, seppur attraverso le varie forme di mediazione della rappresentanza; e i media sono strumenti che danno sostanza a tale sovranità in quanto non solo informano ma offrono una grande arena dove i temi di interesse generale vengono dibattuti (come sta accadendo ora in Repubblica Ceca riguardo alla presenza del radar americano) e dove pertanto il cittadino ha la possibilità di formarsi delle proprie opinioni in merito. Opinioni che consentono di costruirsi una personale visione del mondo e della politica, base ideologica a cui ci ispiriamo nel momento in cui siamo chiamati a votare.
    Pertanto esiste un legame insicdibile tra comunicazione e democrazia.
    Grazie Salpetti per i tuoi interventi sempre stimolanti!
    A presto


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