le Olimpiadi della comunicazione

“La pazienza è potere: con il tempo e la pazienza, il gelso si tramuta in seta.” (proverbio cinese)

Manca ancora un anno all’ inizio ufficiale delle Olimpiadi ma in quel di Pechino è già in corso un’ appassionante gara.

A competere sono le aziende leader dei mercati internazionali che a colpi di seducenti ed innovative strategie di marketing hanno invaso strade, televisioni e computer della capitale cinese.

Obiettivo: distinguersi dalla giungla di spot e radicare la presenza del marchio costruendo relazioni empatiche col popolo cinese, per poi sfruttare l’ enorme visibilità offerta da un evento sportivo internazionale come i Giochi Olimpici.

E vediamole allora queste strategie.

Il 2008 è l’ anno in cui si svolgeranno le Olimpiadi e 2008 sono le tettoie delle fermate degli autobus che Coca Cola ha tappezzato di suoi manifesti, per quella che è stata definita la più grande campagna all’ aperto mai vista in Cina.

Lenovo, la compagnia cinese che ha rilevato la divisione pc della Ibm, ha lanciatoin collaborazione con Googleun concorso per selezionare su Internet i tedofori: ciascun aspirante dovrà realizzare un video che sarà poi votato dal popolo di You Tube.

Particolarmente attiva sul fronte della comunicazione è poi McDonald’s che dopo la comparsa di nuovo panino composto da ingredienti locali , il China Mac, pubblicizzato in spot tv da atleti in cartoni animati che si trasformano nei suoi ingredienti, ha lanciato una campagna di comunicazione che a parer mio è davvero una chicca: guardate alcune immagini su spotx!

SimoDG

 

4 Responses to “le Olimpiadi della comunicazione”


  1. 1 Luca Taddei domenica, 2 settembre , 2007 alle 2:08 pm

    Le mucche di McDonald’s sono davvero una chicca, hai ragione!
    E’ interessante osservare il comportamento delle grandi multinazionali, americane, europee e asiatiche, nei riguardi delle Olimpiadi di Pechino!
    La conquista dell’Oriente, del mercato cinese, sarà centrale nel prossimo futuro per consolidare il proprio mercato e continuare a sviluppare il proprio business: in queste poche righe si vede già come le multinazionali americane si stiano sicuramente dando da fare, così come le aziende di casa, come la cinese Lenovo! L’Europa sembra rimasta un po’ indietro!
    Certamente ci vorrà tempo e pazienza per capire chi vincerà e chi perderà la sfida nata dall’apertura di questo nuovo immenso mercato! Staremo a vedere!

    L.T.

  2. 2 simone lunedì, 3 settembre , 2007 alle 9:16 am

    Conquistare il mercato cinese – e la scelta di MacDonald’ s di lanciare un nuovo panino con prodotti locali parla chiaro – ma anche legare semanticamente il marchio all’ evento Olimpiadi.
    Per l’ azienda postmoderna é fondamentale apparire “alla moda”, cioè capace di vivere come il consumatore (in questo caso cinese) e di condividere con lui i suoi interessi e passioni (lo sport e le Olimpiadi).
    Un felice e tutto italiano connubio tra azienda e mondo dello sport riguarda Mapei: la scorsa estate l’ azienda di prodotti edili
    – complice la fantastica impresa degli Azzurri – ha assicurato al suo marchio una straordinaria visibilità ed ha acquisito quei caratteri (grinta, identità vincente, coraggio, etc.) che la Nazionale da lei sponsorizzata ha dimostrato di possedere partita dopo partita.

  3. 3 Antonio LdF lunedì, 3 settembre , 2007 alle 10:43 am

    Beddu Simone,
    non voglio scoraggiarti; lo so che studi comunicazione e a quanto leggo ti stai muovendo davvero bene..perlomeno a livello teorico, ma poi in agenzia, per me, si vive un’atmosfera talmente pesante e -finta- che ho preferito portare i piatti su e giù per un locale!

    Ovviamente questa è la mia “esperienzadafilosofo”, quindi soggettiva, parziale e poco ripetibile.
    Tu continua per la tua strada e, qualsiasi saranno gli esiti, stai certo che non te ne pentirai!

    Complimenti per il Blog..🙂

  4. 4 simone lunedì, 3 settembre , 2007 alle 8:47 pm

    Grazie Antonio!per i complimenti e l’ incoraggiamento!
    Hai ragione, durante lo stage in agenzia – che é cmq stata una bellissima esperienza – mi guardavo spesso attorno ed ho effettivamente notato una certa tensione mista ad una certa competizione/invidia tra colleghi..ma penso che sia un fatto comune a qualsiasi ambiente lavorativo…magari anche motivante quando non eccessivo.
    Cmq sono troppo giovane e con troppa poca esperienza per parlare di queste cose!
    chi vivrà vedrà..e nel frattempo..in bocca al lupo a te e a tutti, affichè i sogni di ciascuno di noi possano realizzarsi!


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