l’anima nera della rete

“Oggi il mondo si muove al tempo di internet”. ( Andy Grove )

Ciao a tutti! E’ con piacere che riprendo il mio posto dopo un lungo, divertente e rilassante peregrinare tra incantevoli luoghi del nostro Bel Paese.

Ho letto molto durante questo mese e mezzo (bella cosa il tempo libero!) e mi è capitato con una certa frequenza di imbattermi in articoli ed approfondimenti – di natura pessimistica, quando non catastrofica – circa la rivoluzione tecnologica in atto nelle società economicamente avanzate.

Ad esempio, dopo gli entusiasmi iniziali e complice un calo di utenza, oggi gli opinion leaders puntano il dito contro Second Life, accusato in quanto “mondo di plastica” per apparire, nel quale le aziende spendono inutili denari e dove gli unici luoghi con una certa presenza di avatars sono quelli ad alto contenuto erotico.

Cito – ma sorvolo – le affermazioni di Elton John (“Con Internet non si esce più, non si socializza più e per colpa sua l’arte e la buona musica stanno scomparendo”) mentre mi piacerebbe commentare con voi le sorprendenti dichiarazioni del sociologo britannico Bauman che manifesta una certa insoddisfazione nei confronti del fenomeno Internet.

Secondo il noto scienziato sociale, Internet altro non fa che favorire il disimpegno offrendo “una potente via di fuga dalle difficoltà e dalle tribolazioni della vita reale ed opportunità per trovare compensazione dalle sconfitte e dalle umiliazioni causate dalla vita o che si teme che essa possa causare”.

Gli abitanti della Rete poi sarebbero dei “narcisi che aspirano a trovare un minimo spazio di visibilità e notorietà on line”.

Per quanto riguarda la comunicazione politica, “Internet è un luogo dove è possibile sfogare la propria passione per le cose politiche senza impegnarsi, in processi di partecipazione quasi mai efficaci”.

Infine i nostri amati blog: nient’ altro che strumenti la cui unica funzione è quella di “consentire agli utenti di vedere celebrati se stessi e i propri interessi al pari dei personaggi tv”.

Sono queste alcune delle considerazioni espresse da Bauman nei suoi ultimi interventi, niente di più lontano da quei toni trionfanti ed entusiastici che solitamente connotano i discorsi pubblici quando si parla di nuove tecnologia: voi che ne pensate?

SimoDG

5 Responses to “l’anima nera della rete”


  1. 1 Luca Taddei lunedì, 27 agosto , 2007 alle 11:39 pm

    Bentornato Simone! E con un bel post!
    Sai bene che non apprezzo il pessimismo ed il catastrofismo come non apprezzo le esagerazioni ottimistiche ed i trionfalismi: come sempre la virtù sta nel mezzo!
    Per quanto riguarda Second Life, credo che piuttosto che puntare il dito contro, dovremmo seguire i suoi sviluppi, sia in positivo che in negativo, con attenzione e curiosità. Almeno è quello che cercherò di fare.
    Detto questo, sorvolo anch’io su Elton John, che è un grande cantante.Punto.Invece le considerazioni di Bauman sono da prendere sul serio e ritengo che siano interessanti: credo che tutte le sue osservazioni, dalla funzione di Internet ai suoi abitanti, dalla comunicazione politica ai blog siano in parte giuste.
    Sì, sono giuste, ma solo in parte appunto: Internet è un mondo in cui c’è quello che dice Bauman, ma c’è anche molto altro, molte altre potenzialità, già sviluppate o da inventare.
    L'”anima nera” ( a noi delcomunicatore ci piace proprio questa espressione! ) della rete c’è, ma c’è anche molto, molto altro!

    L.T.

  2. 2 simone martedì, 28 agosto , 2007 alle 9:49 am

    Mi trovo perfettamente d’ accordo con te!
    Su Second Life credo che ci sia stato un errore di sopravvalutazione, sia da parte dei media sia da parte delle aziende, riguardo le possibilità commerciali della piattaforma: probabilmente un giorno Second Life diventerà un’ efficace strumento di infocommerce..probabilmente no..ma insomma, diamo tempo al tempo.
    Concordo poi con la riflessione di Luca: la Rete é un grande contenitore, dove c’ é chi passa le giornate a chattare, chi naviga per tenersi informato, chi usa gli strumenti tecnologici per migliorare le proprie prestazioni professionali..e poi c’ é chi fa tutte insieme queste cose…credo pertanto che tentativi di generalizzazione siano poco applicabili.

  3. 3 Alberto L. Beretta mercoledì, 29 agosto , 2007 alle 11:51 pm

    (Cambiato blog),

    Costruire buona pubblicità, è valore aggiunto.
    Costruirne e, potendo, non ostacolare quella da ‘riduzione in schiavitù’ di anima, mente e corpo, è fetente.
    Buon lavoro, bimbi, nel paese, per come è diventato sarà immane.

  4. 4 asya mercoledì, 17 ottobre , 2007 alle 4:24 pm

    Ritengo che il fenomeno Second life si stia leggendo in modo superficiale: SL non è solo una chat, come spesso chi non conosce la piattaforma afferma, ma un campo di sperimentazione creativa che ci conduce per mano nel futuro. Per ciò che concerne la politica in rete rimando al link sotto riportato dove si fano esempi di come le mobilitazioni politiche si possano attuare sfruttando l’aggragazione propria del web 2.0. Inoltre, una dettagliata descrizione in esclusiva delle posizioni di Bauman in merito a second life si può trovare nel numero di ottobre di 2LITALIA http://www.2litaliaworld.it . Il sito da la possibilità di scaricare gratuitamente il pdf previa registrazione della mail
    Spero di riaprire con voi una discussione in merito
    saluti Asya

  5. 5 Luca Taddei mercoledì, 17 ottobre , 2007 alle 7:59 pm

    Ciao Asya, il tuo commento è davvero utile e riapre la discussione su questo post.
    Sono d’accordo con te, molto spesso Second Life è trattata in maniera superficiale.
    Purtroppo molti aspetti della comunicazione e la comunicazione stessa spesso sono trattati in maniera superficiale, anche dagli stessi addetti ai lavori.
    Ho una buona opinione di Second Life e credo anch’io che sia un campo di sperimentazione creativa.
    Certamente bisognerà osservare giorno dopo giorno i suoi sviluppi per capire dove ci potrà portare.
    L’argomento della politica in rete è un campo secondo me molto difficile e che ancora necessità di notevoli indagini.
    Ho letto l’articolo di Bauman su 2LITALIA e trovo le considerazioni di Bauman su Second Life molto acute: sicuramente Second Life risponde al bisogno di vivere più identità per l’uomo contemporaneo.
    Ugualmente sono d’accordo col fatto che Internet sia imprevedibile, per i suoi continui e veloci mutamenti, tanto che per gli esperti di comunicazione interpretare gli sviluppi della rete è una sfida ogni giorno sempre più appassionante quanto più pericolosa.
    Ottima segnalazione, Asya. Mi pare di capire che tu sia nella redazione di questa rivista virtuale.
    Mi sembra un buon progetto.
    In bocca al lupo da ilcomunicatore.

    L.T.


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