la solita cattiva pubblicità alla pubblicità

“La pubblicità contiene le uniche verità affidabili di un giornale.” ( Thomas Jefferson )

Sono al mare, nella bella Calabria. Comunque cerco di portare avanti ilcomunicatore pubblicando qualche post di tanto in tanto.

Riesco anche a girovagare nel web di tanto in tanto. E mi sono imbattuto in un post di Beppe Grillo, dal titolo “Obesità pubblicitaria”.

Il post parla di pubblicità di prodotti alimentari rivolta in particolar modo ai bambini e ne parla in questi termini: “La pubblicità è pericolosa per gli adulti, ma per i bambini può essere letale. E’ pedofilia commerciale, abuso di menti in formazione.”

Credevo che i tempi della teoria del proiettile magico, della demonizzazione del consumo e della pubblicità fossero finiti.

Invece no, siamo sempre ai soliti luoghi comuni e alle solite invettive becere.

Peccato, perchè il Blog di Beppe Grillo è molto seguito ed ha una sua importanza nella comunicazione web italiana.

Peccato, perchè idee vecchie e pregiudizi non servono alla crescita della comunicazione.

Luca Taddei.

9 Responses to “la solita cattiva pubblicità alla pubblicità”


  1. 1 ALBatro de li 7 mari venerdì, 10 agosto , 2007 alle 8:07 pm

    Anche se qualche volta il Grillo nazionale eccede, non mi sembra che si scateni contro il ‘consumo’, ma contro il consumismo talebano, né contro la pubblicità di per sé, ma contro l’enorme mole di pubblicità ingannevole.
    Passo e chiudo.

  2. 2 studentefreelance sabato, 11 agosto , 2007 alle 9:56 am

    Caro comunicatore,riguardo al post di beppe grillo credo non bisogna travisare la sottigliezza del significato.

    Che il proiettile magico non esiste penso sia assodato per tutti ed anche per Grillo.
    E’ pur vero anche che la pubblicità televisiva volente o nolente è il tipo di pubblicità più richiesto dalle grosse società,un motivo ci sarà non credi?

    Ecco!Conciliando su questo punto, credo quindi che l’appello di grillo non demonizza la pubblicità come tu intendevi, ma semplicemente il fatto che lasciare dei bambini davanti alla pubblicità per ore senza che ci sia nessun filtro da parte di genitori che sappiano spiegare bene i messaggi ai loro bambini, si rischia che il messaggio diventi subliminale nella mente del bambino.
    Facendo così associare il marchio come McDonalds a qualità e bontà…cosa per cui avrei qualcosa in contrario(almeno io)!

    Ciao!

  3. 3 Luca Taddei sabato, 11 agosto , 2007 alle 2:10 pm

    @ALBatro de li 7 mari: ciao ALBatro de li 7 mari, molto simpatico il tuo nuovo nome!
    Sembra anche a me che a volte Grillo ecceda, senza che ce ne sia alcun bisogno!
    Spero anch’io che non pensi le cose che ha scritto sulla pubblicità, perchè scrivere che “La pubblicità è pericolosa per gli adulti, ma per i bambini può essere letale. E’ pedofilia commerciale, abuso di menti in formazione” è davvero esagerato, gratuito e come dici tu “talebano”! Non trovi?

    @studentefreelance: ciao studentefreelance, purtroppo non ho colto la sottigliezza del significato del post di Beppe Grillo!

    Se le nuove generazioni hanno sempre più problemi legati all’alimentazione, non credo che la colpa sia da attribuire alla pubblicità.

    Credo che la questione sia molto più complessa e ci sarebbe da rifletterci con molta attenzione.

    Trovare capri espiatori con faciloneria, sparare sentenze, cercare ad ogni costo una semplificazione a ciò che è complesso, non serve a niente, non aiuta ad affrontare i problemi e a risolverli.

    Ma forse questo non è il compito di un comico, perchè Grillo è soltanto un comico e spero che certe frasi fuori luogo e molto poco brillanti fossero soltanto delle battute per far ridere qualche, come diciamo noi a Firenze, “bischero”.

    L.T.

  4. 4 ALBatro de li 7 mari lunedì, 13 agosto , 2007 alle 5:23 pm

    @Luca,

    ho premesso, nel mio primo commento, che alcune volte o spesso non sono d’accordo con il furor grillesco su tutto e tutti.
    Sembra populismo d’accatto, di sinistra o destra, poco m’importa.
    A volte o spesso, però, ci ha colto e coglie nel segno, cioè sputtana con dati alla mano, non per ideologia, tutti i farabutti che vogliono passar per santi, profittando indegnamente su pubblicità, più o meno palesemente, ingannevoli.
    Il che è ignobile.
    Poi, sai, essendo un paese alla rovescia, in alcuni casi con orgoglio, per la positività, la creatività, in altri con vergogna, dato che la maggior parte dei politici – o politicanti – praticamente fanno del grottesco, schizofrenico, molto riuscito, se non fosse così tragico per tutti noi, avanspettacolo, che invece un comico, diventato molto serio e drammatico, quindi ancor più comico, si metta a fare il giornalista e il politico, non dovrebbe meravigliare più di tanto.

    @studentefreelance,

    concordo pienamente sul fatto che la responsabilità è dei genitori, delle balie, dei nonni ecc., che usano la tv, pubblicità compresa, come baby sitter a ciclo continuo.

    @

  5. 5 cattiva1981 martedì, 14 agosto , 2007 alle 1:29 pm

    Non so perchè, ma ultimamente per sparare baggianate Beppe Grillo è in gran forma…

  6. 6 Luca Taddei sabato, 18 agosto , 2007 alle 1:30 pm

    @ALBatro de li 7 mari: è vero, ma forse sarebbe l’ora che chi fa il politico faccia il politico, chi fa il giornalista faccia il giornalista e chi fa il comico faccia il comico! Ciao, ciao !!!

    @cattiva1981: Ciao, sono pienamente d’accordo con te!

    L.T.

  7. 7 ALESSIA domenica, 19 agosto , 2007 alle 4:43 pm

    Ciao a tutti! E soprattutto, ciao Luca!!
    Anch’io sono finalmente tornata..non ancora dal luogo di vacanza, ma di sicuro a scrivere e commentare questo bellissimo blog, che di giorno in giorno diventa sempre più interessante!
    Anch’io sono d’accordo sul fatto che ultimamente Beppe Grillo le spari un pò grosse! Approvo il suo lavoro ed il modo in cui pone all’attenzione dell’opinione pubblica tante situazioni poco chiare e dannose per il cittadino, ma non mi piace quando la sua polemica diventa sterile e fine a se stessa.
    In questo caso, devo dire, sono d’accordo con lui,non tanto nella definizione di “pedofilia commerciale” (esagerata e sensazionalistica!), ma per il fatto che vede nella pubblicità un pericolo per i più piccoli e non solo. Che dire del sovraddosaggio di sesso e nudità di cui sono condite le nostre pubblicità?? Non sembra anche a voi che stiamo un pò esagerando??

  8. 8 Luca Taddei martedì, 21 agosto , 2007 alle 2:33 pm

    Ciao Alessia, bentornata, il tuo contributo su ilcomunicatore sarà sicuramente di nuovo prezioso!
    Il tuo commento è interessante e secondo me pone ancora al centro il problema di un’etica della comunicazione! Credo che nel mondo della comunicazione si dovrà aprire, prima o poi, un grande dibattito su questo argomento!A presto!

    L.T.


  1. 1 L’anima nera del commercio « ilcomunicatore Trackback su sabato, 18 agosto , 2007 alle 2:34 pm

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