brand sacro

inpetto.jpg

“Non c’è niente di tanto sacro che il denaro non possa violare, niente di tanto forte che il denaro non possa espugnare.” ( Marco Tullio Cicerone )

ilcomunicatore è andato in vacanza per una quindicina di giorni, ma adesso è di nuovo nella blogosfera.

Torno da Amsterdam e da Praga, dove ho lasciato il mio cuore. E nel mio peregrinare ho usato lo sguardo del comunicatore, curioso ed attento.

Ad Amsterdam mi sono per caso imbattuto in una vetrina di un negozio che vendeva prodotti alimentari e in bella mostra campeggiavano i prodotti Inpetto, una azienda che produce pasta, olio, aceto, pomodori secchi ed altro, insomma prodotti che fanno riferimento alla cucina italiana, in poche parole al made in Italy.

Ma la cosa interessante non è questa, è l’immagine che viene usata come logo di questa linea di prodotti: la Vergine Maria ( come possiamo vedere chiaramente nella foto ).

Qualcuno aveva espresso alcuni dubbi sull’utilizzo di fatti e personaggi della storia italiana nello spot della nuova FIAT 500.

Con Inpetto mi sembra che ci dovrebbero venire dubbi ben più grandi sull’uso di determinati simboli o immagini al servizio della comunicazione d’impresa, della pubblicità e del marketing.

Forse sarebbe necessario riflettere maggiormente sull’etica della comunicazione.

Non credete?

Luca Taddei.

11 Responses to “brand sacro”


  1. 1 L'invisibile ha gli occhi venerdì, 3 agosto , 2007 alle 9:42 am

    Se questo è l’unico modo per far sapere che made in italy, oppure era l’unica immagine ancora non bradizzata dal commercio alimentare, fatto sta che comunque spicca subito all’occhio e anche il suo colore celestiale.Magari è una pasta divina…
    Giovanna

  2. 2 albatro sabato, 4 agosto , 2007 alle 5:43 pm

    Super ari-cucù…
    Un nuovo blog personale generico + altri due dedicati linkati con prima > , uno per metaaffari (puliti e altro…) e l’altro per metalavoro (vero ecc.).
    Tanto per ricominciare.

  3. 3 Luca Taddei sabato, 4 agosto , 2007 alle 8:23 pm

    @Giovanna: Ciao, credo che tu abbia colto un aspetto interessante di questo brand: l’associazione tra Italia e Maria. Sembra proprio che l’immagine del nostro Paese, o meglio il brand Italia, sia legata a doppio filo con la religione cattolica tanto fortemente che sia possibile l’utilizzo della Madonna come simbolo stesso dell’Italianità.
    Devo ammettere che i prodotti Inpetto sono confezionati elegantemente. Ma il punto è: possiamo sfruttare qualsiasi simbolo per fini di lucro? O la comunicazione aziendale dovrebbe porsi dei limiti legati al rispetto di determinati ambiti della vita umana, come in questo caso la religione?

    @albatro: insomma sempre nuovi progetti, tienimi aggiornato, mandami gli indirizzi web di questi nuovi blog se vuoi! Un saluto!

    L.T.

  4. 4 albatro domenica, 5 agosto , 2007 alle 1:58 pm

    @Luca,

    constato ce sei tornato a fiorire le rose tostamente comunicative…

    Mi scuso davvero per ‘l’off post’ precedente (anche se so bene che non bisognerebbe farli, non farli e scusarsi…), ma magari può essere utile anche a qualcun altro/a.

    Comunque, anche se non compare più la ciberfoto dell’ALBatro, basta cliccare sulla sua cornice e il browser va ad ‘ALBatro’s Nest | Il nido di ALBatro’ (mio blog personale, su Blogger.com, che reputo la miglior piattaforma del settore): lì c’è un primo post, che rimanda al blog che ho creato e dedicato agli affari puliti, ‘MetaBizes | MetaAffari’ (ripetuto nel blogroll).

    L’ho creato perché ho davvero bisogno di soldi, per molti motivi c he non elenco, non per ingordigia, ovviamente puliti e magari molti e fatti in modo simpatico, dando un servizio reale, e non solo per me, dando anche ad altri opportunità vere e selezionate. Niente catene, aeroplanini, truffe ecc.

    Il terzo blog, sempre su Blogger.com, che adesso userò come standard di pubblicazione di blog, l’ho dedicato al lavoro vero, specie telelavoro, questo tutto fantasmone in Italia.
    E’ ‘MetaJobs | MetaLavori’, in blogroll di tutti gli altri due.

    In effetti il mio nuovo ‘nido’ e gli altri due blog dedicati fanno parte e costruiscono, nelle mie visioni, le prime maglie di una rete che vorrebbe essere una comunità virtuale e reale d’interessi puliti, bisogni, idealità e dare possibilità concreta di guadagno e lavoro, fra le altre.

    ALB.

  5. 5 albatro domenica, 5 agosto , 2007 alle 2:15 pm

    Dimenticavo d’intervenire sul post…

    Personalmente mi ha sempre dato fastidio sia la massiccia e costate ingerenza clericale, ripeto clericale, di potere, vaticana, diciamola tutta (Garibaldi, il padre degli italiani era, fra l’altro decisamente anti-clericale e a Mentana, nel 1870, lui e i suoi assaggiarano il poco digeribile piombo sabaudo, piemontese, non francese o borbonico o austro-ungarico).
    Clericale, non religiosa, cattolica o d’altra confessione.
    Il Papa, i Vescovi, fino all’ultimo parroco, possono dire e scrivere sempre quello che vogliono, e dappertutto fanno a gara per farglielo fare, temendo, poco coraggiosamente, d’apparire mangiapreti.
    Guardacaso E. Scalfari, nell’editoriale di ‘la Repubblica’ di oggi, scrive di una ‘questione cattolica’ irrisolta.
    Io direi ‘clericale’, o, meglio, ‘vaticana’, quindi di potere, politica.
    Rammento che il Vaticano è una teocrazia pressochè assoluta: nessuno elegge i Vescovi, che eleggono il Papa.
    Ed è uno Stato estero.
    Ricchissimo.
    Una delle prime potenze finanziarie del mondo.
    Che, in Italia, ha tantissimi privilegi, esenzioni ecc.
    Per esempio sul patrimonio immobiliare, dato che non pagano ICI, sia essa giusta o sbagliata.

    Parimenti, però, mi ha sempre dato molto fastidio anche lo sfruttamento religioso a scopi lucrativi.
    In ogni caso.
    Sono furbastri, sanno che solleticano recessi molto profondi, irrazionali.
    E conformisti.

    Poi individuo un terzo elemento: l’ipocrisia, per dirla tutta, cattolica o clericale o vaticana, non saprei dire, di menarla a ogni pie’ sospinto con Madonne varie, quando, contrariamente, per esempio ai Valdesi, che io sappia, NESSUNA, dico NESSUNA donna può amministrare i sacramenti e deve andare in clausura o a fare la missionaria.

    E lasciamo stare Immacolata Concezione e Peccato Originale…

    ALB.

  6. 6 Luca Taddei martedì, 7 agosto , 2007 alle 2:22 pm

    @ALB.: Ciao, leggo ora i tuoi commenti, sono quasi sempre in spiaggia!
    Trovo interessanti i tuoi nuovi progetti, buon lavoro!
    Per quanto riguarda il tuo specifico commento al post, vedo che ci troviamo d’accordo sulla poca qualità di una comunicazione che sfrutta, solo a fini di lucro, simboli religiosi. E’ uno sfruttamento che pone evidenti problemi etici. Ed è proprio l’etica della comunicazione un aspetto su cui i comunicatori dovrebbero riflettere e che dovrebbero incominciare ad elaborare.
    Per il resto, su questo blog parliamo di comunicazione, quindi altre considerazioni non sono utili alla nostra conversazione. Sarebbe comunque interessante parlare della comunicazione della Chiesa Cattolica, molto spesso ben strutturata, e della comunicazione contro la Chiesa Cattolica, anch’essa a volte ben strutturata, in altri casi spesso becera.
    Ciao, ciao…

    L.T.

  7. 7 Flavia mercoledì, 8 agosto , 2007 alle 4:52 pm

    Concordo pienamente. Ps: ti invidio tantissimo per i viaggi che hai appena compiuto!

  8. 8 Luca Taddei mercoledì, 8 agosto , 2007 alle 8:22 pm

    Grazie Flavia, sia perchè concordi sia per l’apprezzamento verso le mie scelte di viaggio! E grazie anche per aver lasciato un commento così ho potuto scoprire il tuo blog! A presto! Ciao!

    L.T.

  9. 9 grazianap mercoledì, 29 agosto , 2007 alle 2:12 pm

    Questa mi mancava! Una confezione così per la pasta non l’avevo mai vista…
    Non mi metto a cercare i significati semantici e reconditi dell’accoppiamento “celeste-Madonna-Maria” perchè non sono sicura che dietro tale confezione ci sia veramente una ricerca a questo livello.
    A volte le credenze religiose, l’istinto e lo stile di vita guidano le nostre scelte. Penso che sia accaduto questo al proprietario del pastificio!
    La cosa più assurda è che tale confezione l’hai trovata ad Amsterdam anzichè in luoghi di pellegrinaggio tipo San Giovanni Rotondo!!

  10. 10 Luca Taddei giovedì, 30 agosto , 2007 alle 12:44 pm

    Ciao Grazianap! Hai visto che chicca che ho trovato!
    Se c’è stato davvero uno studio del packaging così attento, non lo sappiamo, comunque mai dire mai!
    Hai ragione, a volte le credenze religiose, l’istinto e lo stile di vita guidano le nostre scelte e potremmo pensare anche in qualcosa del genere per il proprietario del pastificio (la Inpetto comunque produce molti altri prodotti oltre alla pasta).
    Eh sì, a volte si trova qualcosa di paradisiaco anche all’Inferno!

    L.T.

  11. 11 philippe giovedì, 18 febbraio , 2010 alle 5:53 pm

    Quelqu’un sait-il où sont fabriqué les produits INPETTO avec un emballage bleu incrusté de la tête de la vierge en médaillon?
    Merci.


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