fenomeni in rete

allison-stokke.jpg

“Create miti su voi stessi, anche gli dei hanno cominciato così” (Stanislaw J. Lec)

Il web ha incoronato la sua nuova reginetta.

Paris Hilton?..roba vecchia! Nicole Richie?..no, più bella! Lindsay Lohan..macché!

La nuova star della Rete – il cui bel viso compare su oltre 150.000 pagine web (verificate voi stessi con Google) – è la giovane atleta Allison Stokke.

Allison è una ragazza californiana che nel 2004 conquista il campionato statale di salto con l’asta, migliora poi per cinque volte il record nazionale e vince una borsa di studio per l’Università della California.

La sua carriera prende un svolta inaspettata (quanto sgradita) per qualcosa che va oltre i meriti sportivi: una foto – che la ritrae aggiustarsi i capelli durante un meeting a New York – finisce per caso in un blog di appassionati di football americano mentre un video di tre minuti – con lei che seduta di fronte a una parete commenta le sue performance dopo una gara – viene inserito su You Tube: ebbene il filmato viene visto la bellezza di 150.000 volte!

Allison diventa oggetto di un’ attenzione morbosa: fioriscono a macchia di olio i siti non autorizzati dove i fan, oltre ad ammirare le foto della ragazza, raccontano le proprie fantasie sessuali.

Oggi Allison non esce più da casa sola, non risponde al telefono ed il padre sta tentando (pare con estrema difficoltà) di bloccare il tutto per via legale.

Il caso è finito sul Washington Post che ne ha preso lo spunto per riflettere su come la Rete possa seriamente compromettere la propria privacy individuale.

Ora – e perdonate l’ ironia! – io capisco anche che la ragazza è molto brava nel maneggiare l’ asta…

…ma tutta questa attenzione mi sembra eccessiva!

SimoDG

13 Responses to “fenomeni in rete”


  1. 1 L.T. sabato, 2 giugno , 2007 alle 1:35 pm

    Avevo letto questa notizia su un quotidiano italiano pochi giorni fa e sapevo dell’articolo del Washington Post. Non voglio parlare di privacy, preferisco fare alcune considerazioni a livello comunicativo. Questo caso è emblematico della possibilità da parte del Web di accendere un grande volume di attenzione e portare alle luci della ribalta soggetti e oggetti altrimenti sconosciuti. Il passaggio del fenomeno dalla rete ai quotidiani è sintomatico della forza del web nel costruire attenzione, e vediamo anche a che livelli. Compreso questo e compresa la possibilità di accedere alla rete e di agire all’interno di essa a costi contenuti e con relativa facilità, riflettiamo sulle prospettive di costruire strategicamente attenzione all’interno di un progetto di comunicazione. Consideriamo le opportunità e gli eventuali pericoli. Come comunicatori, potrebbe tornarci utile.

  2. 2 salpetti sabato, 2 giugno , 2007 alle 5:52 pm

    Concordo con L.T. sul fatto che la Rete (se usata bene) può dare una visibilità enorme anche a chi non ha la possibilità di accedere ai media tradizionali (es. apparire in TV). Questa cosa è un altro esempio della democraticità della Rete, ma rappresenta al tempo stesso uno dei nodi cruciali riguardanti il problema della privacy.
    Io, dopo aver letto questo post, ho visto il video e sono andato alla riceca della famigerata foto. La ragazza è molto carina, ma in entrambi i casi non ho trovato nulla che possa giustificare questo attaccamento moroso neiconfronti di qusta ragazza che ha perso la sua vita privata a causa delle Rete.
    Tutto ciò, secondo me, dovrebbe farci riflettere sulle potenzialità della Rete, ma anche sugli usi che di esa se ne fanno, perchè le potenzialità si trsformano facilmente in un arma se usate in modo improprio (come cred in questo caso).
    A presto!!!

    salpetti.wordpress.com

  3. 3 L.T. sabato, 2 giugno , 2007 alle 7:11 pm

    Ciao Salpetti, sono d’accordo con le tue considerazioni. Ma anch’io ho visto il video, le varie foto ed alcuni siti e blog dedicati ad Allison e anche se questo attaccamento morboso è sicuramente ingiustificato, trovo nella ragazza alcune caratteristiche che rispondono alla possibile costruzione di un sex symbol e di un personaggio mediatico: Allison risponde a vari modelli vincenti presso il pubblico mediatico, il modello della ragazza acqua e sapone, della ragazza della porta accanto, della sportiva. Il video, inoltre, nella sua spontaneità, ricorda molto un’inquadratura da confessionale del Grande Faratello. Insomma, se fossi in Allison Stokke ( il che non mi dispiacerebbe affatto!!! ), utilizzerei questa possibilità offertami dal web per fare qualche spot pubblicitario. Mi meraviglio, piuttosto, del fatto che ancora nessun pubblicitario le abbia offerto un contratto!

  4. 4 salpetti domenica, 3 giugno , 2007 alle 2:42 pm

    Sul fatto che abbia tutte le caratteristiche per “bucare lo scermo”, non c’è dubbio. Tuttavia questo attaccamento morboso rimane ingiustificato. Certo, potrebbe benissimo rigirare la situazione a suo favore facendo uno spot, visto che ormai la privacy è persa…😉

    Ciao!!! A presto!!!

  5. 5 simone lunedì, 4 giugno , 2007 alle 5:06 pm

    Senza dubbio l’ avvenenza é stato il motore che ha alimentato il processo di costruzione del “personaggio”..ma credo che altrettanto determinante sia l’ alone di mistero che aleggia intorno ad Alisson: insomma come ho già scritto la ragazza si é chiusa in casa, rifiuta interviste, non appare pubblicamente e non escludo che qualche pubblicitario non le abbia già – invano – offerto lauti contratti.
    Sono convinto che se Allison cominciasse a frequentare talk-show, partecipare a reality, comparire in spot pubblicitari…tutta questa attenzione in breve calerebbe.
    Quante ragazze e quanti ragazzi – magari reduci da Grande Fratello, Uomini e Donne e compagnia bella – abbiamo anche qui da noi visto diventare “personaggi”, esporsi mediaticamente e poi sparire?

  6. 6 L.T. lunedì, 4 giugno , 2007 alle 5:32 pm

    Sì, credo che accadrebbe sicuramente così, anche se questo fenomeno avrà ugualmente una fase decrescente e prima o poi finirà. E’ proprio per questo che un comunicatore pubblicitario dovrebbe cercare di utilizzare questo grande potenziale di attenzione di Allison subito, fin quando c’è ed è forte. Sinceramente, da comunicatore, la celebrità di Allison Stokke non mi interessa minimamente, piuttosto mi interessa la possibile valorizzazione del suo attuale bacino di attenzione per poterlo usare a vantaggio di un progetto di campagna pubblicitaria. L’attenzione è una risorsa rara, occasioni del genere vanno colte subito.

  7. 7 simone lunedì, 4 giugno , 2007 alle 6:57 pm

    Io Luca condivido in pieno, il problema é che…bisogna vedere se lei concorda!
    Fare spettacolo, o anche solo spot pubblicitari, non é l’ aspirazione di tutti..a maggior ragione per una ragazza già di buona famiglia e dedita allo sport come Allison.
    Il titolo che ho scelto per il post allude infatti non solo ad Internet – che é il luogo dove il fenomeno é esploso – ma anche a questo senso di “soffocamento” con cui Allison – a quanto ho potuto capire leggendo alcuni articoli – vive la morbosa attenzione e la “coatta” popolarità di cui é divenuta l’ oggetto. Una Popolarità vissuta come gabbia, come una rete da cui sembra difficile uscire.
    Poi ripeto, non posso esserne certo ma sono convinto che qualcuno si sia già fatto avanti con Allison..figuriamoci se i vispi pubblicitari americani non colgono le potenzialità del personaggio!
    Evidentemente Allison ha altre aspirazioni..altre ragazze non avrebbero esitato a sfruttare la situazione, e in primis economicamente!

  8. 8 -,-SimoDG martedì, 5 giugno , 2007 alle 5:33 pm

    Salve -,- magari non centra niente ma non pensavo di avere persone con il mio stesso nome -,- wow..-,- peccato che io sia SimoDG di nome e di fatto -,- simo di nome dg di cognome -,- non si può nemmeno più usare il tuo nome che te lo fottono -,- ma..non c’è più religione!!

  9. 9 michele mercoledì, 6 giugno , 2007 alle 11:32 am

    E’ una di quelle tipiche situazioni che durano qualche mese. Non credo che la bella sportiva ne avrà ancora per molto…tra un pò tutto si sgonfierà e tornerà alle sue gare…bella la battuta dell’asta!😉

  10. 10 simone mercoledì, 6 giugno , 2007 alle 12:30 pm

    Si di sicuro, a breve – e per la gioia di Allison – tutto questo clamore si esaurirà.
    Grazie!Cmq oltre a essere una battuta é stato anche un modo per parlare, ironizzando, di un altro “fattore” che può spiegare la morbosità diffusasi attorno alla ragazza: effettivamente l’ asta é un simbolo fallico, e questo secondo me si lega al proliferare di siti in cui giovani fan raccontano le loro fantasie sessuali…

  11. 11 cattiva1981 giovedì, 7 giugno , 2007 alle 12:02 pm

    L’estrema e sempre più morbosa necessità di crearsi nuovi miti…Quelli che oggi la vita alza e consuma troppo alla svelta…In realtà la ragazza però non mi sembra troppo scocciata…

  12. 12 simone venerdì, 8 giugno , 2007 alle 4:11 pm

    Condivido..per quanto riguarda l’ interesse o meno della ragazza non so…mi piacerebbe pensare che ci siano ancora persone per le quali “apparire” non é il massimo della vita..vedremo..

  13. 13 brindisinisimu sabato, 9 giugno , 2007 alle 10:56 pm

    a bona 6 bona…bisogna vedere se dura
    dura lex sed lex!🙂


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