cronaca diretta di una due-giorni indimenticabile

borgo-la-bagnaia.jpg

“Se la Stampa non esistesse, bisognerebbe non inventarla; ma ormai c’è, e noi ne viviamo.” (Honoré de Balzac, Le illusioni perdute)

Non capita spesso di trovarsi di fronte ai grandi esponenti dell’editoria, della politica e delle istituzioni contemporaneamente. Tantomeno può capitare di essere seduto appena dietro Andreotti, scambiare due parole con Mentana, pranzare insieme a Severgnini o farsi una foto con John Elkan.

Tutto ciò è stato reso possibile dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori, che ha tenuto la quinta edizione di “Crescere tra le righe”, il 25 e 26 Maggio scorsi, presso il Borgo La Bagnaia (Siena).Due giorni intensissimi di incontri e dibattiti tra 150 giovani delle scuole medie superiori e i professionisti del giornalismo e della politica.

La mia presenza a tale manifestazione – come rappresentante dell’Università di Firenze, insieme ad altre otto mie colleghe – mi ha permesso di conoscere più da vicino molti personaggi fino ad allora visti solo in televisione, farmi un’idea di come sono dal vivo, scambiare con loro alcune opinioni, chiedere la chiarificazione di alcuni dubbi e porre loro le stesse domande che di solito vengono fatte ai professori in aula.

L’impressione è stata di una generale simpatia e disponibilità al dialogo e di una vicinanza a noi giovani che nessuno di noi immaginava. Gli argomenti affrontati, tutti riguardanti il tema della Comunicazione, hanno affrontato in modo particolare la questione del rapporto tra i quotidiani e i giovani lettori. Ancora una volta gli studenti hanno puntualizzato il fatto che i giornali si occupano troppo di politica e che ciò non fa che contribuire – insieme ad un linguaggio spesso troppo elaborato – a tenerli lontani da quelli che rappresentano invece per loro strumenti di crescita e approfondimento.

I ragazzi hanno rifiutato la definizione di “generazione peluche” attribuita loro da alcuni studiosi, mentre si sono dichiarati interessati ai quotidiani, alla lettura e all’approfondimento degli argomenti d’attualità. C’è una richiesta di serietà, la necessità di essere trattati da adulti, con le stesse esigenze di quest’ultimi per quanto riguarda i contenuti degli strumenti di conoscenza.

Gli editori, dal canto loro, si sono detti d’accordo con i ragazzi, ammettendo anche di temere un po’ il futuro che si prospetta per la carta stampata.Infatti un altro degli argomenti affrontati è stato quello di Internet e dei nuovi Media, ed in particolare: interattività. Come tutti sanno, i giovani oggi navigano molte ore al giorno e trovano sul web tutte quelle informazioni che il quotidiano non può fornire in tempo reale. Inoltre il discorso della gratuità, lo stesso che vale anche per la free press, contribuisce notevolmente a far sì che i giovani preferiscano Internet o i giornali gratuiti al quotidiano. Anche per un discorso di semplicità del linguaggio e di rapidità nella fruizione dei contenuti.

I dibattiti sono stati molto utili per favorire un confronto diretto tra chi fa comunicazione e chi ne usufruisce e per capire che spesso la percezione che gli editori, i giornalisti o le istituzioni hanno dei giovani non corrisponde alla realtà e che questi ultimi chiedono molto di più di quanto venga spesso dato loro.

I ragazzi vogliono essere trattati da adulti, si aspettano trasparenza e credibilità da chi fornisce le notizie, perché si ritengono perfettamente in grado di andare a fondo negli argomenti e documentarsi, tramite Internet, nel caso in cui ritengano che non sia stato loro detto il vero.

Dal canto loro i giornalisti, gli editori e i politici presenti al Convegno hanno dimostrato grande stima e apprezzamento per tutti i giovani. Si sono messi in discussione ogni qual volta una domanda “scomoda” ne ha mostrato la necessità e hanno cercato di fugare i mille dubbi e le mille richieste dei ragazzi ansiosi di sapere.

Erano tante le mani alzate alla fine di ogni intervento e ciò che è dispiaciuto di più è che non ci sia stato abbastanza tempo per tutti.Il bilancio finale è più che positivo, per un’esperienza unica e indimenticabile, che semplicemente andrebbe ripetuta più spesso.

Alessia

7 Responses to “cronaca diretta di una due-giorni indimenticabile”


  1. 1 L.T. lunedì, 28 maggio , 2007 alle 11:35 pm

    Alessia, colgo l’occasione per darti il benvenuto su ilcomunicatore! Le tue impressioni della tua partecipazione a questa due-giorni al Borgo La Bagnaia, davvero un bel resort della nostra Toscana, sono davvero interessanti! E per raccontare meglio le tue considerazioni credo che stavolta sia giustificata anche una lunghezza insolita per lostiledelcomunicatore. Di questa iniziativa voglio soltanto sottolineare l’importanza che eventi del genere siano ospitati nel nostro territorio, che quindi in Toscana si parli di comunicazione ad alti livelli. Certamente il giornalismo e l’editoria italiana hanno grossi problemi e piuttosto che un osservatorio permanente servirebbe un’azione permanente per combattere i privilegi, il servilismo e la poca professionalità dei nostri giornalisti. INSOMMA PIU’ CHE UN CANNOCCHIALE SERVE UNA SPADA!!!
    Non so quanto una sfilata di giornalisti, editori e direttori di giornali davanti agli studenti, ai giovani possa servire a migliorare l’accesso da parte dei giovani a carriere belle ed interessanti come questa, a rinnovare cioè il mondo del giornalismo! Non so quanto invitare qualche studente delle Università Italiane in un resort di lusso migliori la qualità della preparazione dei nostri corsi di laurea in Comunicazione! Non so se ci siamo capiti, è tempo di chiacchierare di meno sul giornalismo e di fare di più per cambiare il giornalismo!

  2. 2 simone martedì, 29 maggio , 2007 alle 7:50 am

    Benvenuta Alessia!Deve essere stata una bellissima esperienza..peccato non esserci stati (e stendiamo un velo pietoso sul perché io e Luca non abbiamo potuto partecipare!).
    Sono d’ accordo con Luca…le zone d’ ombra che esistono attorno a una delicata e preziosa professione come quella del giornalismo sono state da tempo individuate, se ne parla tanto, se ne discute, le si “osservano”..e poi?Niente…come se il clientelismo, il precariato o la marginale presenza del mondo femminile fossero mali insolubili, piaghe insormontabili che vanno oltre ogni umana capacità.
    Il problema é che manca la voglia di cambiare e questo produce un’ inerzia che blocca ogni tentativo di innovazione.

  3. 3 Sara giovedì, 31 maggio , 2007 alle 11:25 am

    bhè, non posso mancare anch’io a commentare il post di Ale.Il velo steso da simone passa anche da me.
    L’esperienza raccontata da Ale dev’essere sicuramente stata interessante ed ha certo ofefrto una bella occasioen per confrontarsi su questi temi.
    Non voglio dilungarmi in banali chiacchiere..dico solo che il giornalismo è una professione che non prevede un valido reclutamento e che se c’è chi come me ne fa il sogno di una vita, dovrebbe forse trovare altre strade.
    Questo non significa che la tenacia a volte non premi..ma si sa, il nostro bel paese è spesso figlio del clientelismo che ne distrugge ogni bellezza..

  4. 4 vannutella venerdì, 1 giugno , 2007 alle 3:49 pm

    hai capito…..beh potevo essere una rappresentante della Sapienza… (a Roma si dice) ma invitare noooo…. Mbeh mi sarebbe proprio piaciuto esserci, una pulce nell’orecchio nessuno ha offerto lavoro ehhh;P
    Giovanna

  5. 5 Alessia venerdì, 1 giugno , 2007 alle 6:54 pm

    Ciao Giovanna, no. Purtroppo nessuno ha offerto lavoro, ma alcuni esponenti sia dell’editoria che delle istituzioni si sono resi disponibili a fare da futuri intermediari nel caso volessimo fare degli stage una volta laureati. Non è molto, lo so, e nessuno può sapere con certezza se queste persone manterranno la parola data, resta il fatto che nel momento in cui ce l’hanno detto la cosa ci ha fatto davero piacere. O almeno parlo per me, che forse è meglio.
    Per quanto riguarda Sara, vorrei dirle che sono d’accordo con lei per quanto riguarda il discorso del reclutamento “secondo i meriti” praticamente assente nel mondo del giornalismo..questa è una delle pochissime cose che a Bagnaia ci sono risultate davvero chiare! Ma questo non vuol dire che sia un buon motivo per arrendersi!

  6. 6 Sara venerdì, 1 giugno , 2007 alle 7:14 pm

    grazie per il continuo incoraggiamento..😀

  7. 7 sestosguardo sabato, 2 giugno , 2007 alle 12:18 pm

    Bellissima definizione di L.T. “SFILATA DI GIORNALISTI” aggiungerei: davanti ad un pubblico di “futuri addetti ai lavori”. Ma “i giovani” sono altri…Comunque dev’essere stato un bellissimo incontro politico-autocelebrativo: della serie “guarda come siamo bravi, stiamo pure due giorni a rispondere alle domande dei giovani”…però poi: e due anni di precariato per diventare pubblicista, e stipendi da morti di fame, e il 110elode a lettere, o scienze politiche, o economia non conta nulla, e alla fine conta solo avere le mani-in-pasta come il figlio di Ostellino (che, a sua volta, se non avesse avuto il padre con le mani-in-pasta con gli alti dirigenti della Fiat forse non sarebbe diventato “Ostellino”). E allora che mi resta da dire? Dio benedica City, Metro e Il Firenze, che saranno giornaletti insulsi, ma che danno l’opportunità a tutti i volenterosi di fare un po’ di rodaggio e prendere almeno sto benedetto tesserino…


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




ilcomunicatore

PENSARE COMUNICAZIONE PER FARE COMUNICAZIONE

luca.taddei@gmail.com

ilcomunicatore è il blog di riflessione, discussione, condivisione sul mondo del marketing & comunicazione

Contatori

This blog is listed

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog Career & Job Blogs -  Blog Catalog Blog Directory blog search directory Blog-Show la vetrina italiana dei blog! MigliorBlog.it
Add to Technorati Favorites

Creative Commons

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: