la Second Life della Toscana

toscana su second life

Se l’Italia è il giardino dell’Europa, la Toscana è il giardino dell’Italia.
( Carlo Goldoni, Memorie )

La Toscana, da alcune settimane, ha una seconda vita: la vita virtuale di Second Life, la comunità virtuale tridimensionale online creata nel 2003 dalla società americana Linden Lab. Second Life è “abitata” da 5 milioni di utenti di tutto il pianeta e offre la possibilità anche di scambi commerciali, dal momento che agli utenti è lasciata la libertà di usufruire dei diritti d’autore sugli oggetti da loro prodotti, che possono essere venduti e scambiati tra i “residenti” utilizzando una moneta virtuale (il Linden Dollar) convertibile in veri dollari americani.

La Regione Toscana ha acquistato un’ isola virtuale nella quale sono riprodotte le bellezze artistiche, naturalistiche e architettoniche della nostra Toscana. La Regione ha realizzato nel suo portale ufficiale, intoscana.it , un blog che parla di questo progetto e ha pensato anche la costruzione di un supermercato virtuale in cui sarà possibile acquistare prodotti tipici, che saranno recapitati poi nella vita reale.

Questa iniziativa di Comunicazione Web della Regione Toscana è davvero significativa per la sua unicità nel panorama nazionale ed europeo e soprattutto per i possibili risvolti positivi sia nella promozione turistica sia nella costruzione di nuove risorse simboliche utilizzabili a tutto vantaggio della nostra regione.

L.T.

12 Responses to “la Second Life della Toscana”


  1. 1 sestosguardo mercoledì, 2 maggio , 2007 alle 4:06 pm

    L’importante è che l’esperienza virtuale non soppianti quella reale…altrimenti i toscani che vivono del turismo sono spacciati. Piuttosto, il logo intoscana.it non ti ricorda un po’ quello dell’ipercoop? Ciao…

  2. 2 sestosguardo mercoledì, 2 maggio , 2007 alle 4:32 pm

    ah…Luca, a proposito di intoscana.it e Bandabardò, se ti va dedica 10 minuti a questo video! http://www.youtube.com/watch?v=q1TbvybnZZ0&mode=related&search=
    Ciao…

  3. 3 trinitysdc giovedì, 3 maggio , 2007 alle 11:12 am

    Complimenti alla Regione Toscana…

  4. 4 ArezZona giovedì, 3 maggio , 2007 alle 11:34 am

    Siamo troooooooooppo avanti!😀

  5. 5 S* giovedì, 3 maggio , 2007 alle 5:09 pm

    ahahha!il logo dell’ipercoop!allora speriamo che almeno il claim sia migliore !ma invece dell’isola vituale, non potevano acquistarne una alle Maldive!!😉

  6. 6 Simone venerdì, 4 maggio , 2007 alle 3:47 pm

    Beh che dire..siamo sempre pronti a criticare le istituzioni pubbliche per i “mali” che tutti conosciamo..ma con altrettanta prontezza dobbiamo riconoscere quando le medesime istituzioni si impegnano in qualcosa di nuovo e di utile; nel nostro caso si tratta di un’ ottima iniziativa che oltre a “svecchiare” l’ immagine della Regione Toscana le garantisce uno spazio all’ interno di un “mondo” che é indicato dagli esperti come la nuova frontiera del Marketing: Second Life è infatti una risorsa usata dalle aziende per comunicare , testare prodotti, promuovere idee.
    A livello generale ritengo poi che le aziende pubbliche abbiano molto da apprendere dalle aziende private – quantomeno da quelle eccellenti – relativamente alla comunicazione, l’ orientamento al cliente ma anche ai concetti di efficienza, meritocrazia, etc. etc.
    Colgo poi l’ occasione per fare i migliori auguri a “Il comunicatore”, un progetto stimolante che, dopo la faticaccia degli ultimi esami, mi vedrà partecipare in modo attivo e, come sempre, a fianco del mio amico Luca!

  7. 7 sestosguardo sabato, 5 maggio , 2007 alle 10:31 am

    Nananana (sviolinata….🙂 ) …ciao Simo!🙂

  8. 8 Alessandro domenica, 6 maggio , 2007 alle 11:56 am

    @ Simone: Leggevo da qualche parte che probabilmente è più redditizia la visibilità che danno i media tradizionali ai vari accessi delle aziende in second life che il semplice esserci. Il che porterebbe alla fine di queste operazioni di marketing (o quanto meno ad una grande riduzione degli investimenti..) nel momento in cui finirà l’effetto novità. Staremo a vedere…

  9. 9 Michele domenica, 6 maggio , 2007 alle 2:41 pm

    Ma siamo pazzi? Investire tanti soldi in una c….a virtuale quando Firenze sta diventando una delle città più trasandate d’Europa…ma mettiamo a posto le strade del centro invece che dare un’immagine falso-positiva su internet. Poi vengono i turisti e si beccano lo schifo che ci circonda. La Toscana sta perdendo rapidamente il suo status di giardino d’Italia e ci vantiamo su internet? Mi sembra una mossa quantomeno azzardata: So che la cifra spesa per second Life è considerevole e chiederei agli abitanti che vivono il degrado urbanistico della città cosa pensano dell’iniziativa e se sono soldi ben spesi…

    http://palinsesto.wordpress.com

  10. 10 L .T . domenica, 6 maggio , 2007 alle 6:25 pm

    Ciao Alessandro, se ritrovassi l’aticolo che hai letto su questo argomento, mandami un link, mi farebbe molto piacere leggerlo!!! Comunque le incognite di questo progetto possono essere molte, a partire dalla stessa realizzazione, grafica, testuale, informativa, promozionale, insomma comunicativa, dell’isola della Toscana su Second Life. Mi ripropongo di analizzare alcuni aspetti di questo progetto tuffandomi nel magico mondo di Second Life! Per questo ho già preso la “cittadinanza” in Second Life con l’identità di Augustus Lytton! A Presto!

    Ciao Michele, non credo che si possa bocciare così negativamente questa iniziativa della Regione Toscana. Certamente sono d’accordo con te che Firenze abbia molti problemi per quanto riguarda il degrado e sarebbe necessario, ogni giorno di più, un intervento da parte delle Istituzioni, comunque queste iniziative possono avere una valenza importante per non far perdere a Firenze e alla Toscana la loro importanza nazionale e internazionale, naturalmente e solo se ci sarà una coerenza fra ciò che si comunica e ciò che si è!

  11. 11 Simone lunedì, 7 maggio , 2007 alle 8:07 pm

    Ciao Alessandro..indubbiamente la la visibilità sui media tradizionali é più efficace, nel senso che é ad oggi capace di rendere il messaggio visibile a publici numerosi ed eterogenei..ma queste nuove forme di comunicazione su web offrono uno spazio prezioso per “dialogare” con un pubblico che é più difficile da ragiungere, a maggior ragione per il soggetto pubblico: i giovani.
    Ma sono pienamente d’ accordo con Michele: Firenze sta diventando non solo invivibile ma anche pericolosa..sfido chiunque a mandare la propria figlia, la propria ragazza o la propria sorella in giro per la Stazione, piazza Santa Maria Novella o per S. Lorenzo da sola dopo le sei e mezza di sera!Per non parlare poi dello stato dei servizi pubblici…
    Investire sulla comunicazione é importante in quanto spezza l’ autoreferenzialità del soggetto pubblico e sposta lo sguardo all’ esterno, verso il cittadino…ma se la comunicazione ha il vuoto dietro di sè allora tanto meglio evitare..rischia di essere percepita dal cittadino come una grande presa in giro che alimenta, anziché ridurre la distanza con le Istituzioni.
    La situazione di Firenze é grave, ma ancora recuperabile: occorrono interventi concreti che siano orientati da strategie – anche di comunicazione – capaci di valorizzare il patrimonio artistico e simbolico della mostra meravigliosa città.


  1. 1 Pinocchio, ma dove sei? A Sesto! « SestoSguardo Trackback su venerdì, 4 maggio , 2007 alle 1:23 pm

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