lamissiondelcomunicatore
ilcomunicatore nasce da un’idea di Luca Taddei, Dottore Magistrale in Comunicazione Strategica presso l’Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Scienze Politiche <<Cesare Alfieri>>.

ilcomunicatore è un blog che vuole essere uno spazio di confronto, di riflessione e di elaborazione di idee per la comunicazione, un luogo virtuale d’incontro fra comunicatori in cui pensare comunicazione per fare comunicazione. ilcomunicatore si è sviluppato e concretizzato nel progetto BlogLab, nato dalla collaborazione fra bloggers e docenti universitari dell’Università di Firenze e della Sapienza di Roma. Alla conclusione del progetto, ilcomunicatore ha ottenuto il settimo posto in classifica su più di cinquanta blogs.
Il motto latino de ilcomunicatore è in quocumque habitu est proficit , ovvero sotto qualsiasi forma si presenti è utile, e richiama la dissertazione sulla virtù nel De Tranquillitate Animi di Seneca. In questo caso la virtù che, sotto qualsiasi forma si presenti è utile, è la Comunicazione, quando essa è costruita come strategia e con un’alta professionalità: ilcomunicatore vuole essere un contributo per la valorizzazione della Comunicazione proprio in questo senso.
Il logo de ilcomunicatore è stato pensato da Luca Taddei e realizzato graficamente da Roberto Menna ed è formato dalle prime tre lettere de ilcomunicatore, a rappresentare il suo DNA, e la grande C è attraversata da una scala stilizzata, simbolo fin dalla Bibbia ( Genesi 28-12 ) di tramite tra due mondi, di strumento di comunicazione tra più realtà, quindi di comunicazione, di interscambio e condivisione fra le molteplici realtà che vanno a comporre il mondo della comunicazione.

icontattidelcomunicatore
luca.taddei@gmail.com
iprincipidelcomunicatore
I principi delcomunicatore sono 3 :
la chiarezza: piaceva tanto ad Aristotele nella sua Retorica, in cui diceva che il discorso è una forma di segno, e pertanto se non chiarisce non svolgerà la propria funzione. ilcomunicatore la pensa alla stessa maniera e cerca sempre di essere chiaro, proponendosi però di non fare semplificazioni o di dire banalità scontate.
la brillantezza: ilcomunicatore ci tiene a essere brillante, cioè a soprendere un po’, a essere diverso dagli altri, a essere un po’ esotico, dal momento che ha capito che gli uomini ammirano ciò che è lontano e ciò che provoca meraviglia è piacevole. Anche qui c’è lo zampino di Aristotele.
la brevità: ilcomunicatore non ama essere prolisso, potrebbe annoiarsi ed annoiare, preferisce sempre essere conciso e breve in quello che dice, è una sua abitudine.
tuttigliuominidelcomunicatore
Luca Taddei, sulcomunicatore L.T. . E’ l’ideatore delcomunicatore, il padre di questo progetto. Ha frequentato il Liceo Classico “Galileo” di Firenze e si è poi tuffato nel magico mondo della comunicazione: per lei si è laureato in Comunicazione Linguistica e Multimediale all’Università di Firenze prima e poi alla Laurea Specialistica in Comunicazione Strategica presso la <<Cesare Alfieri>> di Firenze, per lei ha collaborato con un’impresa di comunicazione fiorentina, per lei ha costruito ilcomunicatore, per seguirla e per amarla. E chissà quante altre cose farà per lei… La comunicazione è femmina e Luca è sensibile a tutto ciò che è femminile, forse per questo per lei ha perso la testa (ammesso che ce l’abbia mai avuta).
Simone Di Gregorio, sulcomunicatore SimoDG. Per Simone quello della comunicazione è un mondo che ha iniziato a conoscere 4 anni fa. Dopo averlo a lungo corteggiato (chi lo conosce lo sa che è sempre stato un vorace consumatore di programmi televisivi!), lo ha incuriosito a tal punto che ha deciso di dedicargli i suoi studi, il suo tempo, il suo impegno. Oggi le è completamente devoto: legge giornali ogni giorno, gestisce un blog, si interessa di politica, collabora con un’ impresa di comunicazione e ovviamente…continua a consumare i suoi programmi televisivi! Adesso è la volta delcomunicatore…una nuova avventura che gli offre la straordinaria possibilità di fare mente locale sulla infinita serie di libri studiati e l’ infinita serie di professori ascoltati, di guardare quello che ci succede attorno, mescolare il tutto e…scrivere qualcosa di sensato (se lo augura!) sulla comunicazione, declinata nelle sue innumerevoli facce.



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