
Un po’ tutti, almeno una volta nella vita, si sono lamentati per la troppa pubblicità in tv, per i fastidiosi break che interrompono continuamente la visione dei nostri programmi televisivi.
In Francia ci aveva pensato la politica un anno fa a far sparire la pubblicità dai canali della televisione pubblica France Télévisions, l’alter ego francese della nostrana Rai.
L’obiettivo del governo francese capitanato da Sarkozy doveva essere quello di spostare gli investimenti pubblicitari dal mezzo televisione pubblica alle reti private e agli altri mezzi di comunicazione quali la radio, la stampa, le affissioni, internet e i canali digitali terrestri.
In realtà l’obiettivo raggiunto è stata invece la soppressione degli investimenti pubblicitari precedenti e, sarà pure colpa della crisi,un calo del 20,3% di Tf1, la prima rete privata di Francia, dei suoi ricavi pubblicitari e una caduta del titolo in borsa del 50%, così come M6, altro canale privato, si è ritrovata con ben il 10% degli incassi da spot in meno. E in più la televisione pubblica ha anche perso nel corso dell’anno una bel po’ di telespettatori.
Di considerazioni se ne possono fare molte e alcune, serie e ben fatte, le riporta questo articolo del Corriere della Sera. Comunque sembra proprio che in fondo in fondo vedere la pubblicità in televisione non ci dispiaccia affatto e toglierla può creare dei gravi problemi ai vari canali televisivi con il rischio di danneggiare l’industria della comunicazione televisiva in molti modi, sia dal punto di vista economico e finanziario che dei contenuti.
Luca Taddei



In diverse occasioni ho avuto modo di parlare nel mio blog del canone RAI auspicando l’eliminazione della pubblicità o almeno la sua riduzione (di contro, la riduzione o l’abolizione del canone).
Mi stupisce vedere che in Francia questa iniziativa non abbia sortito gli effetti sperati…
Probabilmente siamo troppo abituati ad essere bombardati dalla pubblicità che ormai fa parte a tal punto della nostra vita quotidiana che non ne possiamo fare a meno!
Un saluto!!!
molto interessante… chissà se da noi avrebbe lo stesso effetto!
Credo anch’io che la pubblicita’ sia diventata un’ abitudine, consciamente o inconsciamente, piacevole.
E’ una pausa, durante la quale fare del bel sano zapping o chiacchierare su quanto visto, e’ (a volte) una forma di spettacolo affascinante, ed e’ anche – come giustamente sottolinei – una fonte molto importante di entrate.
“sembra proprio che in fondo in fondo vedere la pubblicità in televisione non ci dispiaccia affatto”
secondo me nessuno ama vedere la pubblicità ma il discorso è un altro. Con l’eliminazione della pubblicità ci sono 2 conseguenze:
1) Più ore di programmi da creare
2) Meno soldi per creare i programmi
Ergo, il livello qualitativo diminuisce e la gente cambia canale!
@salpetti: caro Salpetti, ogni scelta drastica porta a delle consequenze drastiche. Credo che gli elementi che abbiano portato al flop di questo tentativo francese siano molti e di non immediata comprensione.
@Luce: credo che più o meno avrebbe lo stesso effetto anche da noi!
@Simone e Hamlet: come dicevo a Salpetti, gli elementi sono molti e, secondo me, tu e Hamlet ne avete citati alcuni dei più importanti.
L.T.