
“Tra il dire e il fare c’ è di mezzo il mare!”
E’ difficile quantificare. Ma e’ stato sicuramente importante il ruolo della Rete nella corsa trionfale di Barack Obama verso la Casa Bianca.
Obama deve molto a Internet. Ma anche Internet deve molto a Obama, e al modo sapiente e strategico con cui il neo-Presidente ha utilizzato i linguaggi e gli strumenti innovativi del web, mettendone in evidenza le formidabili e affascinanti potenzialita’.
Proprio sulla scia di questa esperienza (e in particolare dei 650 milioni di dollari raccolti in buona parte attraverso microdonazioni via Internet), nasce “ifwerantheworld”, il gia’ ribattezzato “Google delle buone azioni“, che promette di tirar fuori tutta la capacita’ della Rete di catalizzare i tanti piccoli sforzi individuali verso il raggiungimento di obiettivi apparentemente impossibili.
Il nuovo social network – “se guidassi il mondo vorrei…” – e’ ancora in costruzione ma ne e’ stato reso pubblico il funzionamento: il visitatore sara’ accolto da una pagina bianca, in stile Google, e sui puntini del “se guidassi il mondo vorrei…” dovra’ scrivere il suo auspicio per un mondo migliore. A questo punto, sempre in stile Google, il sito proporra’ una serie di attivita’ da svolgere per passare – come si suol dire – dalla teoria alla pratica.
Ma non e’ finita qua. Le buone azioni compiute, infatti, appariranno nel profilo pubblico degli utenti e ognuno potrà documentarle con foto e video. Le singole buone azioni si allineeranno poi graficamente su un asse per dare in ogni momento la percezione dei progressi verso il raggiungimento dell’obiettivo finale. La comunità sarà coinvolta anche nell’individuazione delle grandi cause per le quali attivarsi e dei piccoli step nei quali scomporle.
Oltre al caso Obama, ulteriore ispirazione dell’ ideatrice, ovvero l’ esperta di marketing Cindy Gallop, sta in un limite degli attuali social network, i quali “troppo spesso permettono alla gente di chiamarsi a raccolta, ma non di agire”.
Insomma, un progetto innovativo e molto ambizioso.
Voi che ne pensate?
Simone DI Gregorio



Il progetto è molto complesso e vedremo se avrà la capacità di ottenere successo.
E’ comunque molto interessante osservare come, alla base di questo social network, ci sia la possibilità di agire sulla realtà di tutti i giorni, fuori dalla rete, all’interno della propria vita quotidiana, partendo dallo stimolo e dall’immaginario della rete. C’è sicuramente qualcosa di affascinante in questo!
L.T.
IL senso di questo progetto sta proprio nella inter-azione tra web e vita reale…chissa’ cosa ne verra’ fuori!