
“Chi vive senza follia, non é così sano come crede.” (Francois De La Rochefoucauld)
Da qualche settimana lungo le strade di Varese sono comparsi dei manichini che ritraggono uomini e donne alla disperata ricerca di un singolare ingresso dentro oggetti particolari: vasi, box, colonne, tombini, ecc.
La loro presenza ha destato molta curiosità tra i cittadini del Comune che si sono lanciati nelle più svariate ipotesi: arte? resti di un qualche circo? c’ è anche chi si é spaventato pensando fossero persone reali uscite fuori di senno!
Ma qualche giorno fa é stato svelato l’ arcano: si tratta di una campagna di marketing non-convenzionale lanciata dal Centro Commerciale Belforte, molto noto in città.
Dunque, Belforte ha voluto sperimentare un percorso di comunicazione alternativo a quelli tradizionali, promuovendo il suo Centro commerciale con mezzi e strumenti più creativi e più liberi nell’ espressione.
Come sapete, nella società della comunicazione siamo subissati di messaggi e non tutti raggiungono il consumatore. Molti altri poi vengono notati solo sfuggevolmente e velocemente dimenticati.
Con questa campagna invece, Belforte ha saputo giocare con i cittadini (e la dimensione ludica é una componente importante della vita postmoderna!), creando aspettativa e coinvolgendoli in una sorta di “giallo”, senza tra l’ altro far capire si trattasse di pubblicità.
E solo dopo si é rivelata mostrando il prioprio marchio, che sono sicuro abbia in questo modo incrementato la sua dose di simpatia!
Da notare il pay-off, “C’ entro dentro”, che richiama (anche se sarebe stato difficile coglierlo!) il coinvolgimento del Centro Commerciale – a Varese un importante luogo di socialità, con eventi, spettacoli, manifestazioni varie – così come “la voglia di entrarci”!
Insomma, una bella campagna. Diversa da quelle a cui il mondo della distribuzione ci ha abituati.
Qui trovate ulteriori notizie e avete la possibilità di vedere le installazioni apparse in città.
Che ve ne pare?
SimoDG



bella l’idea… a te è piaciuta veramente molto a giudicare dalla quantità di grassetto nel post
@ Baldo: sì…molto!E mi piace ancora di più che un Centro commerciale italianissimo, di una città che non é tra le solite note, dimostri di aver appreso non solo il valore della comunicazione ma anche la necessità di idee nuove e più coinvolgenti!
Guerrilla MKTG! sorprendi ed incuriosisci il tuo target facendolo magari divertire e senza smaronarlo con i soliti volantini o cartelloni o altro… è una buona idea.
@ MAtt: già, Guerrilla Marketing! E’ un volto ormai centrale della comunicazione moderna e fino ad ora foriero di belle e originali idee.
Proprio per questo da qui in avanti ce ne occuperemo con più continuità!
Un saluto MAtt!!
@simone: lo sviluppo della consapevolezza della comunicazione a partire dai piccoli centri e dalle piccole e medie imprese italiane è la sfida che si deve vincere in questi anni. Esempi come questi dimostrano che si sono fatti passi in avanti.
@MAtt: Guerrilla MKTG è ancora un po’ sottotono qui da noi, ci dovremmo dare da fare, MAtt!
L.T.
@ Luca: già, come sai mi sto occupando dell’ universo della piccola impresa italiana e devo dire che a fronte di molte componenti virtuose, sul fronte della comunicazione siamo un pò indietro! Anche perchè é difficile, se mancano soldi, professionalità, brand forti.
Ma forse queste nuove forme di marketing possono venire incontro alle esigenze della piccola realtà e soprattutto alle poche risorse disponibili!
Bisogna darsi da fare si! Tra poco inizio un master in pubblicità, dentro una vera agenzia di pubblicità, nel programma c’è anche la realizzazione di vari progetti di guerrilla… un saluto ragazzi!
MAtt
Che bello!In bocca al lupo!Allora tienici informti sui tuoi progetti e aspettiamo il tuo contributo quando torneremo a parlare di Guerrilla!