
“Rialzati, Italia!” ( slogan della campagna elettorale del PDL )
Iniziamo la nostra serie di analisi sulla comunicazione politica dei soggetti politici che si presentano alle elezioni politiche 2008. Ed iniziamo dal Popolo della Libertà.
simbolo e slogan:
il simbolo ricorda quello della Casa delle Libertà.Elementi costitutivi sono il riferimento al tricolore italiano e lo sfondo azzurro che richiama il colore rappresentativo di Forza Italia. Lo slogan “Rialzati, Italia!” ricorda molto da vicino il nome del partito più rappresentativo che è confluito in questa alleanza elettorale, per l’appunto “Forza Italia“.
manifesto:
che dire del manifesto? L’aspetto che colpisce di più è forse l’assenza del volto del leader Silvio Berlusconi. E’ presente l’indirizzo del sito votaberlusconi.
comunicazione web:
il sito votaberlusconi non è altro che il sito di Forza Italia, modificato per l’occasione elettorale. Sulla destra dell’homepage è possibile partecipare via web alla campagna elettorale del PdL: anche se il massimo sembra poter inserire un banner sul proprio blog! Più interessante è la funzione di aggregatore di post da blog in giro su internet visibile in basso a destra dell’homepage. L’aspetto più partecipativo sembra però la possibilità si scegliere le priorità del programma. Dobbiamo sottolineare una pecca: esiste anche il sito del Popolo della Libertà con scarse possibilità di partecipazione da parte dei navigatori di Internet. Il problema è che quest’ultimo sito è il primo nel pagerank di Google se si cerca “Popolo della Libertà”.
considerazioni finali:
La comunicazione del PdL è una comunicazione classica, che si ripete rispetto alle precedenti esperienze della CdL. Il merito più grande di Forza Italia, per quanto riguarda la comunicazione politica, è quello di aver introdotto in Italia a partire dal 1994 uno stile diverso di comunicazione, di sicuro riferimento americano. Ma negli USA rispetto a quel modello si sono fatti molti passi in avanti e la comunicazione del PdL sembra non averli seguiti, specialmente per quanto riguarda la comunicazione web. E’ vero, si può partecipare scegliendo le priorità del programma, ma questa idea ricorda più i reality show televisivi che la comunicazione politica.
E voi che ne pensate? Siete d’accordo?
Luca Taddei.



a me pare che (per queste elezioni) il pdl non abbia una vera e propria strategia: Berlusconi e Fini hanno visto i sondaggi, hanno visto l’autodistruzione della maggioranza precedente e pensano di vincere abbastanza tranquillamente
l’assenza della faccia di Berlusconi è il prezzo da pagare per aver “annesso” AN
Già, da quando seguo la politica mai la comunicazione del centro destra mi é apparsa così sotto tono: ho dato
un’ occhiata al sito e hai ragione, c’ é poco di interessante.
La strategia fino ad ora più efficace é stata secondo me lo strappo del programma del centro sinistra ad un comizio di qualche giorno fa: un gesto carico di simboli e che tra l’ altro ha avuto una forza dirompente in quanto i toni politici, fino a quel momento pacati, si sono improvvisamente inaspritisi.
@Hamlet: il fatto che le strategie di comunicazione dei partiti non siano state approntate in maniera chiara e definita, per molteplici ragioni, è del tutto probabile.
Credo che l’assenza del volto di Berlusconi dai manifesti elettorali sia soprattutto un modo molto semplice di dare una qualche novità alla comunicazione politica del centrodestra, ma non è assolutamente niente di innovativo e di efficace.
@simone: lo strappo del programma è stato un gesto dai molti risvolti comunicativi, ma è stato più un gesto tattico che strategico. E sicuramente ha avuto anche risvolti negativi sull’immagine del centrodestra.
Comunque ritengo che al momento il centrodestra rimanga comunque favorito per la vittoria delle elezioni. Ma qualora il centrodestra vincesse le elezioni non sarà grazie alla sua comunicazione politica che, come hai detto tu Simone, non è mai apparsa così sottotono!
L.T.
Mi sento di spendere due rapide parole sul posizionamento dei siti del PDL.
Purtroppo, per fortuna, non c’è così tanto potere nel gestire il posizionamento, Google decide ed a lui si fa riferimento, il SEO non è una scienza certa ed anche i player più professionali non possono garantire che al primo posto ci sia il sito che veramente si vuole.
L’algoritmo di Google è il nuovo Graal!
@3mendo: hai perfettamente ragione 3mendo, è complesso posizionare il proprio sito al primo posto sul pagerank di Google.
Ma la questione principale mi sembra essere: perchè un partito od un’alleanza elettorale realizza per la sua campagna elettorale più siti di riferimento e non uno solo che magari integri e coordini la comunicazione politica su web?
L.T.
piccola osservazione: se si va nel sito del PD, ci sono le liste dei candidati del PD alla camera e al senato. Sul sito del Pdl non ci sono. Perchè? Si chiede il voto per … persone che ora nemmeno posso sapere chi siano? Escludendo che sia una dimenticanza, allora la strategia è chiara: ci si vergogna di certi candidati (Ciarrapico, A Mussolini) e si preferisce non dire i nomi. È come se si dicesse: fregatene dei nomi, tanto i voti vanno a Berlusconi e Fini. Personalmente penso che vinceranno lo stesso, ma da cittadino non mi piace chi nasconde i propri candidati.
@Hamlet: le liste dei candidati del PdL ci sono e sono su http://www.ilpopolodellaliberta.it
ecco il link:
http://www.ilpopolodellaliberta.it/candidati.asp
Torno a ripetere che la comunicazione del PdL su web non è molto chiara proprio perchè manca un sito che sia di riferimento per tutti gli altri.
L.T.
lo sai che avevo cercato i link e non li avevo trovati?
grazie. puoi cancellare questo post e il mio precedente
@ Luca
Da quello che ho capito uno era un sito preesistente ed uno è nuovo, credo che quello nuovo fosse necessario per ovvi motivi senza voler abbandonare quello vecchio perchè comunque ha una sua identità.
Dal punto di vista SEO, più siti aiutano il posizionamento e quindi è una scelta che trovo tecnicamente giusta, sono di diverso avviso sulla strutturazione della comunicazione dei due siti, il motivo per cui ci sono queste discrepanza risiede forse nel fatto che in essi si è voluta mantenere l’identità di ognuno sacrificando la sinergia dei contenuti tra i due.
In poche parole lavorano insieme per posizionarsi, ma una volta che li trovi sono un po’ cacofonici a mio avviso per poco spirito di sacrificio dell’identita di due facce della stessa medaglia.
@Hamlet: prego! Tutti ci possiamo sbagliare, non preoccuparti!
@3mendo: la tua analisi è molto chiara e condivisibile, concordo!
L.T.
Ciao Luca:-)
Anche io sono perfettamente d’accordo con te! A parte l’assenza del volto plastificato di Piersilvio non vedo nulla di particolarmente innovativo in questa nuova campagna al contrario di quella del PD che ha fatto notevoli passi avanti. Nonostante questo credo che si siano talmente coperti di ridicolo sia a destra che a sinistra che nemmeno Oliviero Toscani riuscirebbe a trasmettere un messaggio di forza, sicurezza e credibilità attraverso le campagne politiche di questi due maxi-partiti!!
A presto;-)
@ dana:
condivido in pieno.
e a tal proposito ti/vi chiedo: esistono dati sul top of mind riguardanti la comunicazione di queste politiche?
un saluto e un grosso “complimenti” per il blog!
@dana06: ciao Dana, hai colto nel segno: il grave problema dei nostri politici è la credibilità, la fiducia, la legittimazione. Queste si possono costruire e mantenere anche con l’aiuto della comunicazione, ma non senza i fatti.
Alla politica italiana adesso mancano, e da tempo, i fatti che sono riforme, politiche, progetti, risultati. Senza di questi si può fare ben poco.
La comunicazione non è una bacchetta magica che possa salvare l’insalvabile.
L.T.
@paolintosh: ciao Paolintosh, un grande benvenuto su ilcomunicatore e un grosso grazie per i complimenti!
La tua è un’ottima domanda. Non ho notizia di dati sul top of mind della comunicazione di queste politiche, ma sarebbe interessante averli!
Se qualcuno ne sa più di me, ce lo faccia sapere!
L.T.