![]()
![]()
![]()

” La più grande virtù politica è non perdere il senso dell’insieme.” ( Emmanuel Mounier )
Nelle campagne elettorali i partiti comunicano in vari modi. La forma più tradizionale di comunicazione politica è rappresentata dai manifesti elettorali, mentre quella più nuova è rappresentata dalla comunicazione politica attraverso il web.
Su ilcomunicatore daremo, nel corso di questo mese, alcuni spunti di analisi sulla comunicazione politica di tutti i partecipanti significativi ( il criterio principale sarà quello della rilevanza politica e della significatività comunicativa) a queste elezioni 2008, in maniera il più possibile imparziale e corretta.
Ci concentreremo sull’analisi dei simboli e manifesti elettorali e sulla comunicazione politica su web: la prima analisi è interessante per cogliere l’evoluzione della forma classica di comunicazione politica, la seconda per cercare di capire se qualcosa, sulla scia dei cambiamenti avvenuti negli U.S.A, è cambiato anche in Italia relativamente al peso da attribuire al web nella realizzazione delle campagne elettorali.
Lo sviluppo della comunicazione politica su web potrebbe portare con sè molte questioni cruciali( già accennate in un mio articolo su GiornaleWEB ) : il web potrebbe essere alternativo o complementare alla TV nella gestione della comunicazione in una campagna elettorale? Attraverso la raccolta dei fondi via internet si può pensare di portare i partiti a pesare meno sui finanziamenti pubblici ? La comunicazione politica su web potrebbe realizzare l’affermazione di protagonisti nuovi e giovani esterni al gioco politico parlamentare? E che dire della comunicazione online per gestire l’organizzazione della campagna sul territorio? Negli Stati Uniti a questo ultimo aspetto un certo Obama, per esempio, ci ha pensato!
Questo post si chiude con queste domande e con i link ai soggetti politici protagonisti delle elezioni politiche 2008:
Dateci un’occhiata.
Luca Taddei.



In ambito politico quella su web é una comunicazione a mio avviso più interessante in quanto meno imbrigliata ed aperta alla partecipazione degli elettori. In Italia siamo ancora più indietro ma in contesti come quello americano il web sembra addirittura più decisivo dei canali tradizionali.
Questa nostra campagna elettorale non sembra aver registrato fino ad ora chissà quali novità da un punto di vista della comunicazione…che pensate?
Sono d’accordo con te, Simone, al momento questa campagna non ha mostrato dal punto di vista della comunicazione niente di eccezionalmente nuovo!
Ma sicuramente c’è ancora tempo per dei colpi di scena!
L.T.
qui
http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/15/0827_Contrassegni_Ammessi_web.pdf
si possono trovare tutti i simboli ammessi. Il simbolo più bello è il num 14: “Io non voto”
Grazie Hamlet per il link!
Si potrebbero fare molti commenti sulle molte liste presentate, ma in questa sede mi sembra interessante sottolineare come tutti questi simboli, tutti questi loghi siano effettivamente muti in quanto non trovano poi spazi comunicativi in cui presentarsi in maniera efficace.
Da qui può essere sorta anche la bassa qualità grafica che la maggior parte di essi presentano.
Si potrebbe dire che sono dei veri e propri non-simboli!
L.T.