
Il 2007 è finito e chissà cosa ci aspetta nel 2008, naturalmente comunicativamente parlando!
Qualche buona idea ce la offre Markingegno, ma il resto è tutto da scoprire!
E cercheremo di scoprirlo insieme su ilcomunicatore!
Ed unendomi agli auguri di Lakiki su più spocchiosi della Regina:
Buon 2008 a tutti i comunicatori
Luca Taddei.



Auguri a tutti e in particolare ai comunicatori!
Che questo sia l’ anno in cui possano terminare i pregiudizi sulle nostre professioni!
Secondo me, la credibilità dei corsi di sdc è schiacciata da una “doppia tenaglia”: da una parte le università (che danno lauree a Valentino Rossi, Vasco Rossi e Mike Bongiorno) e dall’altra una parte dei studenti (alcuni non sono preparatissimi e si limitano a studiare il minimo sindacale; è accettabile che un laureato di sdc non conosca “La società dello spettacolo” o “pragmatica della comunicazione umana”?)
Buon 2008!
Ciao Hamlet sono perfettamente d’ accordo con te, anzi se già non lo hai fatto ti invito a dare un’ occhiata al post di qualche tempo fa “Per una comunicazione….come noi la vogliamo” che ha dato vita ad un interessante dibattito attorno a questi temi che hai ora toccato.
@simone: mi unisco al tuo augurio di un anno di svolta contro i pregiudizi nei confronti delle professioni del comunicare!
Sono fiducioso, anche perchè nei discorsi che sento in giro percepisco una maggiore consapevolezza nei confronti della comunicazione e delle professioni ad essa legata!
@hamlet:e mi trovo perfettamente in sintonia con la tua analisi, hamlet! Anche se credo che Mike Bongiorno la Laurea in Scienze della Comunicazione se la meriti per quello che ha dato e fatto nella e per la televisione italiana!
E una volta di più Buon 2008, Hamlet!
L.T.
Auguri ragazzi!
Grazie Flavia!
L.T.
@luca posso chiederti i meriti che hanno portato a meritare la laurea a Mike Bongiorno? (col mio cervello non ci arrivo
)
la mia opinione l’ho già scritta qui
http://forum.studenti.it/scienze-comunicazione/637660-allegria-mike-laureato.html
Hamlet, dal dopoguerra in poi nessuna istituzione come la tv ha contribuito al forgiarsi dell’ identità italiana: la tv ha contribuito in modo decisivo alla diffusione della lingua italiana e ha permesso agli italiani di conoscersi fra di loro, creando un senso di “noità” che fino a quegli anni stentava ad emergere.
E Mike Bongiorno é stato un pilastro indispensabile ed insostituibile per quella tv: ti basta?
Che la tv abbia contribuito all’identità attuale dell’Italia non c’è dubbio (che tale mutamento sia stato solo positivo, è tutto da dimostrare); ma un presentatore (come Bongiorno) è uno strumento nelle mani della produzione. I programmi non l’ha ideati lui, Lascia o raddoppia è stato la versione italiana del quiz americano “$64,000 question”. In base a un certo ragionamento, chiunque è stato in tv in quel periodo dovrebbe vincere un premio?
Che la tv abbia contribuito all’identità attuale dell’Italia non c’è dubbio (che tale mutamento sia stato solo positivo, è tutto da dimostrare); ma un presentatore (come Bongiorno) è uno strumento nelle mani della produzione. I programmi non l’ha ideati lui, Lascia o raddoppia è stato la versione italiana del quiz americano “$64,000 question”. In base a un certo ragionamento, chiunque è stato in tv in quel periodo dovrebbe vincere un premio?
Non voglio passare per snob che considera tutta la tv spazzatura, ma io preferirei aver premiato il maestro Manzi.
@hamlet: ciao Hamlet, trovo che Mike Bongiorno abbia molti meriti, come presentatore è sicuramente un modello di professionalità e se lavora nella televisione italiana da quando è nata è perchè sicuramente è un professionista con uno stile inconfondibile!
Al di là di questo, come hai detto tu Lascia o Raddoppia è stato la versione italiana del quiz statunitense The $64.000 question. Sappiamo tutti che importare un prodotto dall’estero non è facile come sembra: bisogna scegliere il prodotto giusto che possa avere successo e poi renderlo appetibile per un pubblico molto diverso da quello per cui è stato originariamente realizzato.E’ un fine lavoro, a cui ha sicuramente contribuito in maniera decisiva la professionalità di Mike Bongiorno, specialmente in un momento in cui la produzione, agli albori della Rai, era tutt’altro che solida e in cui i ruoli di presentatore, ideatore, produttore erano tutt’altro che chiari e definiti.
Credo che, senza il suo contributo, la storia della televisione in Italia, sarebbe totalmente diversa, nel bene e nel male.
Certamente, anche il maestro Manzi si meriterebbe un riconoscimento!
Ma la sua figura non è paragonabile a quella di Mike Bongiorno!
L.T.
Hamlet, Mike Bongiorno non é stato “uno che é passato in tv in quegli anni”…!
Stiamo parlando di un simbolo della comunicazione televisiva italiana, dunque un riconoscimento del genere mi sembra più che dovuto!
Bongiorno é un grande comunicatore e i suoi continui successi televisivi lo dimostrano.