
“La libertà, se è indispensabile al progresso di un popolo civile, non è fine a se stessa”. ( Giovanni Giolitti )
Ho aspettato a commentare il caso del DDL Levi-Prodi ( eccolo qui ) per qualche giorno per avere le idee più chiare e vedere come si sarebbe evoluta la faccenda.
Ho preferito leggere molto sui blogs e sui quotidiani prima di esprimermi, ricordandomi di una frase di Jorge Luis Borges scritta su un segnalibro che uso: “Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto io sono orgoglioso di quelle che ho letto”.
Per questo vi invito a leggere i post sull’argomento di Marketing Routes, Civile.it, Punto Informatico e Civium Libertas. E se vi va leggete anche i due post di Beppe Grillo ( eccone uno ed ecco l’altro ), ma non dimenticatevi assolutamente di leggere attentamente questi post:“No al bavaglio per la Rete” e “Consiglio dei Ministri. Rete libera” sul blog del Ministro Antonio Di Pietro, “Internet. Un errore da correggere” sul blog del Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni.
E’ un fatto che il DDL Levi-Prodi sia sbagliato e vergognoso, nei fatti liberticida. E’ un fatto che dei Ministri della Repubblica, che abbiano firmato un provvedimento senza leggerlo, siano degli irresponsabili e che dovrebbero dimettersi. Ed è anche un fatto che il DDL Levi-Prodi probabilmente verrà ritirato perchè alcuni Ministri della Repubblica, fra cui il Ministro delle Comunicazioni, si sono accorti dell’errore.
Ma c’è anche un altro fatto, per me più importante di tutti questi altri fatti:
un Paese avanzato, che vuole essere protagonista nel mondo contemporaneo, ha bisogno di Istituzioni politiche che promuovano l’innovazione e lo sviluppo della comunicazione , per dare più possibilità ai cittadini e alla loro Libertà e per fare impresa.
Per favorire la comunicazione, le Istituzioni politiche devono necessariamente conoscere la comunicazione, le sue regole, i suoi meccanismi, la sua Libertà.
Altrimenti c’è il Medioevo.
E voi che ne pensate?
Luca Taddei.



Luca, hanno capito che siamo personaggi scomodi e vogliono farci chiudere bottega! Eheheh…a parte gli scherzi, sono d’accordissimo con te, però considero un atto di civiltà l’ammettere i propri errori e cercare di correggerli. Speriamo bene!
Più che atto di civiltà mi sembra il minimo che dovessero fare per rimediare a questo errore, che non può essere perdonato.
Il fatto é grave come é grave che la Giustizia italiana sia rappresentata da un indagato.
In questa sede parliamo di comunicazione pertanto dico che una tale classe dirigente guasta l’ immagine del Paese, poichè ne riduce l’ attrattiva sugli investitori esteri e mina la credibilità dei nostri imprenditori che lavorano in giro per il mondo.
@sestosguardo: hai ragione aLe, forse siamo troppo scomodi.
Sicuramente ammettere i propri errori e cercare di correggerli è un atto di civiltà, ma firmare senza leggere è un atto di stupidità.
@simone:in questa sede parliamo di comunicazione, esatto.
Comunque in un Paese civile, chi è indagato non è colpevole e vale la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva. Quindi non è grave che un indagato sia Ministro della Giustizia, sarebbe grave se lo fosse invece un condannato.
Sicuramente le Istituzioni, in questo momento politico, sono deludenti : chi ci governa adesso pecca grandemente in capacità comunicative, non c’è dubbio. E’ anche vero che questo sta danneggiando l’immagine e l’economia del Paese.
L.T.
da certi punti di vista l’Italia già da un bel po è ancora nel medioevo.
@Lune: non posso darti torto, anche se ci sono molti altri Paesi che stanno messi peggio! Certo, non è una scusante!
Il punto è che si dovrebbe migliorare, non regredire!
Incominciamo a migliorare là dove siamo carenti, non a regredire dove stavamo facendo passi avanti!!!
L.T.
Credo che la figura che facciamo all’estero sia a dir poco penosa, tralasciando il fatto che la legge passi o meno, basta anche solo proporla per farci passare per dementi…
Sono d’accordissimo con te Luca. Quello che è successo è gravissimo ed è stato insieme un atto di stupidità e di ignoranza. E’ mortificante vedere che è questa la gente che ci governa..
Come hai detto tu, le istituzioni politiche dovrebbero essere le prime a conoscere e promuovere la comunicazione, ma purtroppo, vista l’età media di chi ci governa, siamo ancora fermi al calamaio e alla penna d’oca!
Inevitabile che poi succedano queste cose..
@MAtt: hai perfettamente ragione MAtt, una legge così è bastata anche solo proporla per farci passare per dementi.
@Alessia G.: meravigliosa la metafora del calamaio e della penna d’oca, che si usavano proprio nel Medioevo!
Sono d’accordissimo, ci vuole sicuramente un cambio generazionale in questo Paese.
Ma purtroppo è anche vero che molti giovani non hanno una comprensione della complessità e dell’importanza della comunicazione, anche chi la studia o la dovrebbe studiare. Non vado oltre, perchè ci sarebbe da scrivere un post in proposito.Magari lo farò…
L.T.
Questo governo sta facendo una str…. dietro l’atra! Sono veramente delusa…E naturalmente concordo in pieno con te, Luca.
Ciao;-)
Pienamente d’accordo sulle grandi azioni di governo degli ultimi tempi! Sono contento che la pensiamo allo stesso modo, Dana!
A presto! Ciao, Ciao!
L.T.
Blog impressionante.
Immediatamente Linkato!
ciao
giulio
Grazie Giulio!
Ciao,
L.T.
Medioevo? no, seplicemente fascismo al potere!